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Inserito il 25 maggio 2011 alle 00:05:16 da Enrico Cavallini. - Letto: (4436)

Andrea Beconcini - Quei 20kg in più...

Inizia fin da giovane l'attività ciclistica, ma i 20kg di troppo lo fanno desistere. Qualche anno dopo ritorna in bici da amatore per combattere contro sti maledetti chili, si appassiona di nuovo e ora è uno tra i ciclofodisti più agguerriti del panorama nazionale. 

di Enrico Cavallini (foto Play Full)


Andrea Beconcini

Nato a: Empoli (FI)

Il:
2 agosto 1980

Residente a:  Fucecchio (FI)

Squadre:
1995-1998: GS Brotini (Allievo e Juniores)
1999 : S.C. Etruria Team Ciaponi Edilizia (U23)
2003 : Lampo (amatore)
2004-2006 : Ciclo Sovigliana (amatore)
2007-2011 : Team Maggi Saint-Gobain FRW


Attuale occupazione:
Corridore quasi a tempo pieno e ogni tanto dà una mano nelle attività di famiglia


Ciao Andrea, da alcuni anni fai parte del Team Maggi di Claudio Maggi, cogliendo numerose vittorie e altrettanti podi. Sempre pronto al gioco di squadra quello che, simpaticamente, ci colpisce di più è di vederti sempre con la lingua fuori. Praticamente è diventato il tuo marchio di fabbrica.
Però di te non sappiamo molto. Sfruttiamo questa occasione per conoscerti meglio.


Ecco la prima domanda di rito: cosa ti ha portato a salire in bicicletta?
Da giovane è stata la passione per questo sport che ho praticato dall'età di 15 anni fino ai 19 anni. Ho poi ripreso l'attivita nel 2003, da amatore, per perdere venti chili di troppo.

Oggi a 30 anni, riesci a stare tra i pro e anche a batterli, ma non ci risulta nessuna attività tra i pro. Cosa non ha funzionato da giovane impedendoti l'ingresso nella massima categoria?
Come dicevo pocanzi, purtroppo da dilettante ero circa 20 chili sovrappeso e la voglia di cibo era molto superiore alla voglia di soffrire, tanto da farmi smettere completamente per tre anni.

Quali sono stati li stimoli che ti hanno portato alla Maggi?
La voglia di testarmi nelle mediofondo e poi, con l'ingaggio di Cappè ho provato a fare qualche lungo e da lì al passaggio definitivo ai lunghi la strada è stata breve.

Come trovi l'ambiente con Claudio Maggi, con Carlo e Roberto, i tuoi DS, e con i compagni di squadra?
E' un ambiente stupendo perché non ci mette nessuna pressione. Per farti capire il rapporto tra compagni mi basta dirti che nei week end invernali ci troviamo per andare in discoteca insieme.

Veniamo un po' alle faccende personali. Te la sei mai morsicata la lingua? Dai! Scherzo, invece, di cosa ti occupi durante la giornata?
Devo confessare che la bicicletta è la mia attività primaria; mi considero veramente fortunato. A volte, al bisogno, vado a dare una mano ai miei genitori in negozio o sbrigo delle commissioni.

Quanto tempo dedichi agli allenamenti quotidianamente?
Vado in bici tutti i giorni . . . . Il mercoledi mi alleno per circa cinque ore mentre gli altri giorni esco per un paio di orette.

Sei seguito da un preparatore atletico o ti alleni per conto tuo?
Non sono seguito da nessun preparatore e quando non sono fuori per i loro impegni agonistici mi alleno con Manuele Mori (Lampre-ISD) e gli altri professionisti delle mie zone e a volte anche con il mio compagno Cappè insieme al suo gruppo livornese.

Il sogno nel cassetto del ciclista Beconcini?
Su questo non ho dubbi: vincere la Maratona dles Dolomites è un sogno che spero di realizzare il prima possibile.

E un sogno dell'uomo?
Crearmi una famiglia vecchio stampo ed essere assistito dalla salute


Ti ringrazio per la collaborazione.
In bocca al lupo per le prossime gare.

Enrico Cavallini

(24 maggio 2011)

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