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Inserito il 26 novembre 2014 alle 11:59:49 da gazario. - Letto: (3718)

Bike Test Specialized in giro per l’Italia

Con lo slogan “Test the Best”, Specialized ha fatto provare, durante questo autunno e tramite la propria rete di dealer ufficiali distribuiti un po’ lungo tutto lo stivale, le novità relative ai modelli 2015 sia su strada che fuoristrada

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Luca Federici)

 

E’ stato un grande successo quello di Specialized, che da settembre a novembre inoltrato (l’ultimo bike test sarà infatti quello di domenica 30 novembre ad Ascoli Piceno) ha messo a disposizione, tramite i suoi concessionari ufficiali, i nuovi modelli di bici, sia da strada che off-road.

Tutto è partito dall’hashtag con cui Specialized ha celebrato la vittoria di Vincenzo Nibali al Tour de France #togetherwewin “Insieme Vinciamo”, una frase in cui il brand americano crede fermamente. Come infatti si trova scritto tra le pagine del portale Specialized “Il ciclismo è considerato uno sport individuale, ma solo chi pedala sa che, quando si è in sella, avere un buon compagno è una cosa fondamentale. Per questo, qui in Specialized, riteniamo davvero importante la parola INSIEME. E proprio per stare insieme abbiamo organizzato una stagione TEST THE BEST ancora più ricca e interessante.”
Tra settembre e novembre 2014, Specialized ha così scelto 12 date in giro per l’Italia, dove gli appassionati di ciclismo hanno avuto la possibilità di provare con mano, o meglio con gamba, la regina del Tour, la nuova “Rider-First Engineered” Tarmac, oltre alle richiestissime Stumpjumper HT ed Enduro 29er e 650b.

Nelle giornate Test the Best, organizzate a fianco di alcuni dei suoi dealer autorizzati in giro per l’Italia, Specialized ha messo a completa disposizione del ciclista un’ampia flotta di biciclette da strada e mountainbike di alta gamma, consentendo, a chi si è presentato, di salire finalmente in sella alla propria “macchina” dei sogni e metterla sotto torchio sui vari percorsi a disposizione.
Quest’anno vi sono anche state alcune date contrassegnate nel calendario come Test Donna, che hanno strizzato l’occhio alle cicliste del gentil sesso. Biciclette e personale interamente dedicato al mondo Specialized Donna, per scoprire che pedalare insieme è ancora più bello.

Le location prescelte prevedevano che i dealer studiassero due percorsi frecciati sui quali testare le bici; ovviamente su asfalto per quelle da strada, e un misto tra strada e fuoristrada per la gamma mountainbike, enduro, free-ride, ecc., senza infine tralasciare le bici dotate di motore elettrico e pedalata assistita e le divertenti Fatboy con i ruotoni veramente grassi.
Nel nostro caso la location scelta per domenica 23 novembre è stata quella di San Miniato (PI) in Toscana, dove, sotto l’ottima regia della Cicli Taddei di Santa Croce sull’Arno (PI), gli appassionati che si sono presentati con i loro pedali, scarpe e abbigliamento tecnico, hanno potuto scegliere le bici e farsi uno o più giri di test accompagnati dal numeroso staff di Taddei, tra i quali anche un certo Francesco Casagrande, campione e atleta ancora in forze nella squadra di mountainbike di Santa Croce sull’Arno.

La possibilità di scelta tra le bici è stato veramente ampio, sia nei modelli che nelle taglie, reso ancor più gradevole da tecnici e meccanici, compreso il titolare Stefano Taddei, che in un baleno facevano salire in sella gli appassionati con i loro pedali e la bici messa a punto con le proprie misure biomeccaniche. Alla partenza si è potuto usufruire di un gradito omaggio offerto da EthicSport: una borraccia con sali minerali.

Pronti via, a seguire le frecce in base alla tipologia di bicicletta su cui siamo saliti: gialle per la strada e blu per il fuoristrada. Ma prima bisognava registrarsi e ovviamente lasciare un documento; vuoi mai che a qualcuno piacesse così tanto la bici provata, che invece di prendere la strada di ritorno verso l’agriturismo da cui era partito, prendesse quella di casa propria?
Scherzi a parte, la fantastica giornata baciata dal sole e le temperature sopra i 15°C, hanno veramente reso questo bike test un giorno di festa, “insieme” agli amanti e agli amici delle due ruote a pedale ed i loro familiari. Al nostro rientro ecco ad attederci una scelta di crostate, ottime per reintegrarci con un po’ di zuccheri, panini al prosciutto ed una doccia calda, grazie alle camere messe a disposizione dell’agriturismo Marruccola in cui ci trovavamo.

Personalmente ho provato un modello da strada e due da off-road. Appena l’ho vista, quella che ha stuzzicato di più il mio appetito da ciclista per prima in assoluto, è stata la nuova Roubaix SL4 Pro Disc con cambio elettronico, primo perché non avevo mai provato né il cambio elettronico né il freno a disco su una bici da strada, secondo perché in molti mi avevano detto che la Roubaix, grazie ai suoi inserti zertz (che funzionano come cuscinetti ammortizzanti) inseriti sia sulla forcella che sui posteriori verticali e nella parte alta del tubo sella, è una delle bici più confortevoli ed adatte al vero ciclofondista. E così è stato!
Frenata con disco dolce ed efficace, ma se vuoi anche brusca e rapida, basta dosare la pressione sulla leva. Cambiata silenziosa, precisa, veloce e sequenziale senza salto di rapporto, grazie al suo Shimano elettronico. Vibrazioni dovute a buche o sconnessioni dell’asfalto perfettamente “limate” e ammorbidite grazie agli zertz. Con questa bici ci puoi fare tutti i lunghi che vuoi, dalle granfondo più blasonate, al vero cicloturismo amatoriale, con delle belle “girate” senza mal di schiena o dolore al sopra sella.

Poi è venuto il turno delle ruote grasse, pronto a sporcarmi un po’, causa qualche temporale dei giorni precedenti, ma il fango ha dato un ottimo spunto al test, direi quasi che è stato un suo valore aggiunto. Avrei voluto subito salire sulla Epic, la MTB bi ammortizzata per intenderci, ma non essendoci ancora la mia taglia disponibile ho preso una front, la S-Works Stumpjumper HT. Che dire: è il classico modello di bici che nel mondo delle gare di mountainbike viene considerata il top, poiché l’assenza dell’ammortizzatore posteriore, quindi con carro rigido, la rende reattiva e scattosa quando vuoi spingere o ti alzi sui pedali in salita. Leggera, maneggevole e con un'ottima forcella che funziona in automatico grazie al suo sistema “brain” (che gli amanti di Specialized conoscono benissimo), ossia il sistema intelligente che fa tutto da solo, previa una precedente regolazione a seconda del percorso/gara che andremo ad affrontare. Nessuna leva, nessun pulsante per bloccare/sboccare la forcella a seconda che siamo in salita o in discesa, il brain è così intelligente (e purtroppo costoso) che capisce tutto da solo, legge le imperfezioni del terreno ed agisce di conseguenza. Su entrambe queste MTB ho provato un'altra cosa, che per me rappresentava una novità, la mono-corona. E grazie al terreno fangoso, ho potuto notare che anche su salite con pendenze superiori al 15% e scivolose, la mono-corona abbinata ad un pacco pignoni da 11 rapporti (dove ovviamente si possono scegliere le dentature sia dell’uno che dell’altra) non necessita più del rampichino. Quindi la mano sinistra sarà sempre salda sul manubrio ed avremo meno da “smanettare”, ogni volta che si passa da una discesa a un semplice scollino o una salita, e viceversa. Tutte piccolezze e minimi dettagli, ma che ai fini di una gara, pagano di più in sicurezza e prestazioni.

Dulcis in fundo ecco la S-Works Epic World Cup, che oltre ad avere tutto ciò che aveva la Stumpjumper, aveva anche un bell’ammortizzatore sul posteriore, anch’esso dotato di sistema brain, con il quale sullo stesso percorso ho notato che il ciottolato e gli scannafossi longitudinali con dosso in discesa, venivano assorbiti a piè pari, tanto da non avvertirli quasi, facendo rimbalzare meno la bici sul posteriore rispetto alla front e mantenendo la velocità costante. Sicuramente è un po’ più pesante, quindi in salita hai qualche grammo da portare in più, e forse è anche un po’ meno reattiva sugli scatti e quando ti alzi sui pedali, ma per i miei gusti ed il mio fisico (oramai, ahimè, non più giovanissimo), al pari della Roubaix su strada, è la bici ideale. Poi ovviamente ognuno ha le sue esigenze e ha il diritto e il sacro santo dovere di pensarla come vuole, facendo le proprie considerazioni personali, ma queste sono semplicemente le impressioni del mio test in base alla mia esperienza e necessità da ciclista amatoriale.

Oltre ai modelli top di gamma, a questo Test the Best erano presenti tante altre novità espositive in merito a caschi, scarpe e selle della linea Body-Geometry di casa Specialized, così come tanti altri modelli di bici da strada e fuoristrada. La corta giornata di domenica 23 novembre, tra una pedalata, un panino, un goccio di Vin Santo offerto da Stefano Taddei in persona a fine giornata (ovviamente) ed una battuta in toscano, è volata via in un baleno, con il sole che, tramontando, oltre alla luce, si è portato via anche quelle meravigliose bike-test che molti, dopo averle provate, avrebbero subito caricato volentieri nella propria macchina. Tra quei molti, anche il sottoscritto.

Specialized
www.specialized.com

Test The Best Autunno by Specialized
http://www.specialized.com/it/it/news/latest-news/19873

Cicli Taddei
www.taddeimotocicli.it

(26 novembre 2014)

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