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Inserito il 20 ottobre 2014 alle 19:05:57 da gazario. - Letto: (4033)

Marika Passeri - Agonismo, che passione!

Scopre la bici solo nel 2012 ed è subito contagiata da una grande passione, soprattutto per le gare, dove ama potersi confrontare con se stessa e le avversarie. Ciò nonostante le granfondo sono anche un'occasione per conoscere nuove persone e confrontarsi con loro. Per ora si è cimentata solo sui percorsi più corti, ma non nasconde la voglia di mettersi alla prova su quelli più lunghi e selettivi. Una ragazza semplice, con gli hobby delle sue giovani coetanee e il desiderio di gestire in futuro l'azienda di famiglia.

di Michele Bazzani (foto di Play Full Nikon e archivio personale)

Marika Passeri

Nata a: Foligno (Pg)
Il:
15 marzo 1987

Titolo di studio: ragioniera programmatrice

Stato civile: celibe

Squadre:
2013
Cicli Clementi Foligno (amatore)
2014
ASD Cavallino (amatore)


Principali risultati:
2013
Le Strade di S. Francesco (MF) - prima
GF Città di Porto S. Elpidio (unico) - prima
GF Colli Amerini (MF) - seconda
GF Alto Lazio - Knud Knudsen (MF) - seconda
2014
MF Città di Fabriano (unico) - prima
GF Arezzo (MF) - prima
GF Chianciano Terme (MF) - prima
GF della Pace (unico) - prima
GF Diego Ulissi (MF) - seconda
GF Terminillo (GF) - seconda
GF Firenze De Rosa (MF) - terza
Maratona degli Appennini (MF) - terza
GF di Forano (MF) - terza
Ciao Marika, iniziamo con le consuete domande per farti conoscere ai nostri lettori.
Quando e dove sei nata? Che titolo di studio hai conseguito?  Attualmente, che attività lavorativa svolgi? Sei fidanzata?
Sono nata a Foligno il 15 marzo 1987.  Ho il titolo di Ragionere Programmatore e lavoro come segretaria nell’azienda familiare. Attualmente sono single.

Hai corso nelle categorie ciclistiche giovanili e con quali risultati? Hai praticato o continui a praticare anche altri sport sia per diletto che a livello agonistico?
Non ho mai corso nelle categorie giovanili, in quanto ho iniziato a fare ciclismo solo dall’anno scorso. Prima ho praticato calcio e atletica leggera (molte specialità di corsa ma soprattutto velocità). Facevo anche palestra, unica attività che mantengo anche ora, ma saltuariamente e limitatamente al periodo invernale.

Quindi corri in bici praticamente da meno di due anni. Come è stato l’avvicinamento a questo sport? Ti ha coinvolto qualcuno o è stata una tua iniziativa?
Sono stata coinvolta da amici che già praticavano questo sport. Prima non mi era mai venuto in mente.

Le prime volte su una bici, le prime volte in gara. Raccontaci cosa hai provato.
E’ stato amore a prima vista. Sin dalle prime pedalate mi sono sentita da subito a mio agio  sulla bici, che ho sentito subito mia, come fosse un’appendice di me stessa. Anche nelle prime gare mi sono letteralmente innamorata delle sensazioni che stavo provando, specie delle scariche di adrenalina che sentivo. Ho capito da subito che la competizione era il mio habitat e che non ci sarebbe stato spazio per il cicloturismo.

Quest’anno, al tuo secondo anno, hai già ottenuto risultati importanti come il terzo posto a Firenze, le vittorie di Arezzo, Chianciano Terme, Valtopina oltre alle vittorie nei circuiti Italici Etrusco e Master Tricolore.  A cosa è dovuto questo miglioramento? Hai seguito una preparazione specifica, una dieta particolare?
Sì da quest’anno ho seguito un allenamento specifico, con un preparatore, e una dieta mirata. Sono migliorata molto, anche per esser stata in sella tante ore e aver fatto tanta salita. Non ho fatto nessun particolare sacrificio per la dieta, anche perché, pedalando tanto, ho comunque l’opportunità di togliermi qualche sfizio. Adesso che è finita la stagione devo stare più attenta e qualche sacrificio devo farlo.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a ritagliarti il tempo con il tuo lavoro?
Il mio lavoro mi consente molto tempo libero e quindi posso effettuare anche 5-6 allenamenti a settimana, anche se il timing settimanale è spesso condizionato dall’eventuale gara della domenica. Comunque faccio almeno un paio di uscite sulle quattro ore complessive.

Fai parecchie granfondo all’anno. Cosa ti ha attratto di questo mondo per convincerti a passare molte domeniche dell’anno a queste manifestazioni? Cos’è secondo te il bello ed il brutto delle granfondo?
La mia partecipazione costante alle granfondo è venuta da sé, in quanto amo molto l’agonismo. E poi ho scoperto un bel mondo dove si conoscono tante persone che condividono la tua passione, anche se il panorama dei partecipanti è molto vario. Ma proprio questa varietà è la ricchezza, perché ci consente di scambiare e condividere differenti idee ed esperienze.

Ti vediamo spesso prendere parte ai percorsi medi, come mai questa scelta? Non ti affascinerebbe partecipare sui percorsi più lunghi ed impegnativi?
Diciamo che, essendo all’inizio, ho voluto fare le cose per gradi e cominciare sui percorsi medi, meno impegnativi. Però ritengo che, per le caratteristiche personali, possa rendere di più sulla lunga distanza: spesso faccio fatica nelle fasi iniziali e comincio a sentirmi meglio dopo due ore di corsa.

Ormai la stagione agonistica si è chiusa. Quali sono i tuoi obiettivi per il prossimo anno?
I miei obiettivi sono quelli di cercare di fare sempre meglio e soprattutto di divertirmi come ho fatto sia quest’anno che l’anno scorso. Penso che quando il piacere finirà e la bici diventerà una forzatura, sarà arrivata l’ora di smetterla.

Cosa rappresenta per te la bici? E’ solo agonismo oppure c’è dell’altro?
La bici per me è soprattutto agonismo, confrontarsi continuamente con le avversarie. Ovviamente alcuni miei allenamenti sono anche delle piacevoli passeggiate, ma le faccio soprattutto d’inverno o nei periodi di scarico, proprio perché devo alleggerire i carichi di lavoro.


Raccontaci un po’ Marika fuori dalla bicicletta. Quali sono i tuoi hobby, cosa fai nel tempo libero?
Nel tempo libero coltivo le amicizie extra ciclistiche che avevo fin da ragazzina. Esco con loro soprattutto alla sera, faccio le solite cose che fanno le ragazze della mia età, anche se non vado più nelle discoteche, dopo averle frequentate per tanto tempo negli anni scorsi.

Hai qualche sogno nel cassetto per il futuro, soprattutto in ambito extra-ciclistico?
Sicuramente il mio sogno è quello di arrivare a gestire direttamente l’azienda familiare in autonomia.

Grazie Marika per il tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per tutto!
Grazie a voi…

(20 ottobre 2014)
 

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