Articoli 
giovedģ 14 novembre 2019
Granfondo Randonneč Cicloturismo Appunti di viaggio Rubriche
Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 25 settembre 2014 alle 16:36:58 da gazario. - Letto: (4388)

GF del Gallo Nero: tanto vino quanto pesi!

Premiato a peso di vino il vincitore…peccato per lui che, come la maggior parte dei ciclisti, fosse molto magro! Una bellissima giornata, all’insegna del caldo e del sole di fine estate, che ha visto svolgersi con successo la seconda edizione di questa giovane, ma promettente granfondo. La gara si è svolta nella terra del vino per eccellenza, quella delle colline del Chianti Classico, con partenza e arrivo da Radda in Chianti in provincia di Siena, dove sui due percorsi disponibili non c’era neanche un metro di pianura

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Granfondo del Gallo Nero)

 

Sono stati oltre 500 i partecipanti a questa new-entry nel mondo amatoriale delle granfondo, che vedeva come location una delle regioni italiane in cui, da quando esistono le due ruote a pedale, si campa di pane e ciclismo. Qual è questa regione? Ma ovviamente non può che essere la Toscana, dove al pane e al ciclismo si aggiunge anche il vino, del buon vino, tra cui uno dei più famosi è sicuramente il Chianti. Quella del Chianti è infatti una delle zone della Toscana più belle in assoluto, caratterizzata dalle sue colline zeppe di cipressi, ulivi ed ovviamente vigneti da cui, appunto, nasce il Chianti Classico ed in particolar modo il tanto apprezzato Gallo Nero.

Tra queste colline spettacolari e uniche al mondo, apprezzate in particolar modo dai turisti stranieri, vanno su e giù un infinità di strade e stradine con traffico pari a zero o quasi, tutte da scoprire, perfette per i ciclisti, che neanche io, che abito a pochi chilometri di distanza, conoscevo. A dire il vero, avrei fatto volentieri anche a meno di conoscere il Valico del Morellino, specie dopo 80 chilometri di gara, quando in fondo alla discesa di Radda in Chianti si sono presentate queste rampe, lungo un serpentone di circa 7 chilometri e mezzo con pendenze fino al 18%. Sarebbe stato meglio averla conosciuta prima, così sapevo a cosa andavo incontro. Scherzi a parte mi sono reso conto che nella nostra meravigliosa Toscana abbiamo a disposizione tutti i tipi di terreno, dalle salite tipo Mortirolo, appunto, ai vallonati, alle pianure, anche se qui alla Gallo Nero, non ne ho vista neanche un metro. Forse è per questo che la Toscana è sempre stata terra di campioni di ciclismo, come il fiorentino Francesco Casagrande, ospite d’onore dell’evento, la cui presenza non poteva mancare dato che il regista della manifestazione, nonché organizzatore, era proprio il fratello maggiore Stefano Casagrande, che come molti ricorderanno è stato anch’egli professionista negli anni ’90.

Questa seconda edizione della Granfondo del Gallo Nero, ha visto come attrice principale la storica cittadina di Radda in Chianti, in provincia di Siena, dove come location, sia per il ritiro dei pacchi gara, premiazioni e pasta-party finale, non poteva che essere scelta la House of Chianti Classico, prima dimora dell'eccellenza enoculturale del Gallo Nero, nata dopo un lungo e sapiente restauro dell'antico Convento di Santa Maria al Prato, che è tornato proprio in questa stagione a vivere nella poliedrica veste di "Casa del Gallo Nero".

I ciclisti hanno potuto scegliere se partecipare, come agonisti o come cicloturisti, sui due percorsi tracciati dagli organizzatori; uno di 135 chilometri (2.500 metri di dislivello) e uno di 79 chilometri (1.365 metri di dislivello), entrambi immersi nella cornice unica del territorio di produzione del Gallo Nero, meta ogni anno di migliaia di cicloturisti provenienti da tutto il mondo. Molti i partecipanti anche dall’estero, in particolare da: Francia, Olanda, Danimarca, Canada e Nuova Zelanda. E’ stato molto bello vedere la maggioranza dei partecipanti indossare la famosa maglia del Gallo Nero che, insieme ad altri gadget, faceva parte di un "esclusivo" pacco gara compreso nella quota di partecipazione. Nel suggestivo scenario dell’antico chiostro della “House of Chianti Classico” si sono svolte anche le premiazioni dei primi tre di categoria e dei vincitori delle classifiche assolute per i due percorsi.

Come accennavo prima, la granfondo è stata anche l'occasione per testare un'inedita scalata, quella del Passo del Morellino, che veniva affrontata solo da chi aveva optato per il lungo. Infatti, mentre il percorso corto si concludeva dopo circa 80 chilometri, chi optava per il lungo, al giro di boa di Radda, invece di entrare in paese e proseguire verso l’arrivo, svoltava in discesa a destra. Da qui, dopo un paio di chilometri trovava la strada che iniziava a salire verso un panorama unico, contornato da vigne e olivi, per poi addentrarsi in una serie di rampe in mezzo al bosco che precedevano l'arrivo al Valico del Morellino a 750 metri di quota, per una lunghezza totale di circa 7 chilometri e mezzo e con pendenze che toccavano il 18%. Seppur conosciuta dagli appassionati locali, la "Scalata del Morellino" ha debuttato con la Gran Fondo ed è stata particolarmente apprezzata anche dai più abili, come Francesco Casagrande, il primo ad arrivare in cima al Gran Premio della Montagna. Il corridore della Cicli Taddei di Santa Croce sull’Arno (Pisa) è stato l’unico a tener testa al vincitore della granfondo Marco Canella del Team Cinelli Santini.

La coppia costituita da Canella e Casagrande, che come molti sanno, dopo il ritiro dalle corse su strada e dal professionismo, si è dedicato alla mountainbike sempre correndo con i colori della Cicli Taddei su bici Specialized, ha infatti ripreso una fuga partita dopo una ventina di chilometri. Autore di questa fuga era stato un sempre combattivo Francesco Roselli (Infinity Cycling Team - neo Campione Toscano Uisp 2014). a cui si è unito subito Andrea Zullo (Olimpia Cycling Team), la cui parziale collaborazione ha stremato Roselli, che poi ha infatti optato per il corto.

Vincitore del percorso lungo è risultato quindi Marco Canella, che ha percorso i 135 chilometri in sole 3 ore e 57 minuti alla media di 34,15 km/h, seguito da Francesco Casagrande che, sempre pronto a dar spettacolo, ha lasciato, come in altre gare su strada di cui è ospite, la vittoria al suo compagno di fuga. Come infatti ha poi dichiarato alle premiazioni lo stesso Casagrande «… quello che dovevo dimostrare su strada l’ho già fatto da professionista in passato, oggi ero solo qua per divertirmi ed onorare questa bella manifestazione di cui è stato artefice anche mio fratello Stefano; quando invece corro in mountainbike la gara è gara e vince il migliore …». Sul terzo gradino del podio è salito Giulio Verlicchi (Team Amplifon Borgopunta Ferrara) in 04 ore e 6 minuti. Proprio Canella ha ricevuto il primo premio che caratterizzava la Gran Fondo del Gallo Nero: un quantità in vino equivalente al suo peso.

L’atleta altoatesino è stato quindi posto su una vera e propria stadera da cantina, che ha registrato un peso di 67 chilogrammi, equivalente a 54 bottiglie di Chianti Classico. Il prossimo anno il futuro vincitore, che vorrà ambire ad un premio più consistente, non dovrà fare altro che essere più cicciottello, ma forse così rischierebbe pure di essere staccato sulle rampe del Morellino, e se sono certo che non esista quantità di vino che possa esser barattata con l’emozione di una vittoria. Dopo la corsa, tutti gli atleti si sono ritrovati nel chiostro del convento di Radda (the House) per gustare le eccellenze gastronomiche ed enologiche del territorio: cento i chili di pasta consumati, accompagnati dai vini del Gallo Nero.

«Siamo molto soddisfatti di questa seconda edizione della Gran Fondo del Gallo Nero – afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico – una partecipazione così numerosa alimenta ancora di più la prospettiva di trasformare la gara in un evento stabile. Grazie alle condizioni meteo favorevoli, ai bellissimi paesaggi, al nostro buon vino, allo spirito agonistico unito alla convivialità, il Gallo Nero oggi ha offerto il meglio di sé alle centinaia di atleti presenti».

La Gran Fondo si inserisce nel quadro di attività volte alla valorizzazione e promozione del brand del Gallo Nero e del suo territorio nel mondo attraverso iniziative legate allo sport e al lifestyle, come l'apertura della prima enoteca consortile al Mercato Centrale di Firenze, la prima casa (The House of Chianti Classico) legata a un marchio collettivo del vino, inaugurata a giugno al Convento di Santa Maria al Prato a Radda in Chianti e l' apertura non ancora ufficiale del "Crystal Lounge Gallo Nero", il primo ristorante affacciato su un campo di calcio di serie A presso lo stadio Artemio Franchi di Firenze.

«Il Chianti Classico - afferma Giuseppe Liberatore, Direttore Generale del Consorzio Vino Chianti Classico – si impegna da sempre in molte attività per promuovere il territorio e incrementare il flusso di turismo, cercando di favorire l'economia locale. Mi stupisce che in occasione dell'adozione del Piano di Indirizzo Territoriale non siano state minimamente coinvolte queste organizzazioni, che tanto lavorano e sono a contatto con il territorio; lo trovo un comportamento davvero poco costruttivo».

Granfondo del Gallo Nero
www.granfondodelgallonero.it

The House of Chianti Classico
www.thehouseofchianticlassico.it
www.facebook.com/TheHouseofChiantiClassico

Classifiche
www.winningtimesportservices.it

(25 settembre 2014)

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI SU FACEBOOK!!!