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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 24 settembre 2014 alle 12:16:14 da gazario. - Letto: (2948)

GF Chianciano Terme: uno spettacolo sul Monte Amiata!

Dopo due rinvii, si è finalmente disputata la granfondo toscana, che ha presentato un percorso rinnovato, particolarmente duro, ma spettacolare in ogni suo passaggio. Allegria, divertimento e sano agonismo, i giusti ingredienti del successo di questa manifestazione. Vittoria di Alfonso Falzarano e Claudia Gentili sul percorso lungo, mentre sul corto tagliano per primi il traguardo Gregory Bianchi e Marika Passeri.

 

 

(Testo di Michele Bazzani, foto di Michele Bazzani e Foto Castagnoli Cesenatico)

 

Alla fine la Granfondo di Chianciano Terme “Fortunato Baliani” è andata in scena; ed è stato un vero spettacolo! Non è stato facile per gli organizzatori allestire questa 13ma edizione di una granfondo da sempre apprezzata dai cicloamatori, che approfittano di questa manifestazione per trascorrere, magari con la famiglia, un bel fine settimana in questo meraviglioso angolo di Toscana. Purtroppo il rinnovo dell’amministrazione comunale e altre difficoltà incontrate per strada avevano costretto Antonio Falcone e i suoi collaboratori a un doppio rinvio della data di svolgimento, con immaginabili difficoltà sia per i partecipanti che per l’organizzazione. Di qui l’inevitabile calo dei partecipanti, anche per la concomitanza di altri eventi cicloamatoriali organizzati in zone limitrofe.

Eppure la città di Chianciano Terme ha accolto al meglio i quasi trecento iscritti che avevano confermato la propria fiducia. A testimonianza dell’importante sinergia tra questo evento e la città, basta citare che nel pacco gara si poteva trovare un buono per un pernottamento gratuito da usufruire in un paio di alberghi della città e un buono sconto del 20% in molti ristoranti convenzionati. Inoltre nel Parco Fucoli e all’interno del PalaMontePaschi, dove era concentrata tutta la logistica della granfondo, il Comune - in collaborazione con le associazioni sportive della città - aveva organizzato come evento collaterale una vera e propria “Festa dello Sport”, all’interno della quale, nella giornata di domenica, si sono susseguite varie dimostrazioni delle discipline sportive che si possono praticare a Chianciano Terme (ginnastica artistica, danza, arti marziali, calcio a 5, calcio femminile, mountain bike, nordicwalking, taekwondo e zumba). Un vero spasso per le famiglie e gli accompagnatori, che hanno trovato un modo piacevole per intrattenersi in attesa dei loro “campioni” ciclisti.

La mattina di domenica accoglie i ciclisti con una temperatura già tiepida e un pallido sole, che cerca di farsi spazio in mezzo alle nuove e all’umidità del mattino: si capisce che sarà una giornata calda e afosa, che aumenterà la durezza del già difficoltoso percorso, per l’occasione completamente rinnovato rispetto a quello della scorsa edizione.

Nella griglia di partenza, allestita in Piazza Martiri Perugini, di fronte all’ingresso del Parco Termale dell’Acquasanta, oltre alle solite facce tese e concentrate per l’imminente gara, si incontra un clima di allegria e convivialità, con tanti volti conosciuti e molta voglia di scherzare. Per me l’emozione è doppia visto che, oltre alla mia solita gara, dove mi gioco un importante risultato per la classifica finale del Circuito Master Tricolore, ho la mente rivolta all’esordio ciclistico di mio fratello Marco, da me letteralmente trascinato in griglia, a distanza di due anni da una complessa operazione all’aorta e alle valvole cardiache, dalla quale si è brillantemente ripreso, grazie anche alla pratica del nostro bellissimo sport. L’attesa in griglia vola via comunque rapida, tra chiacchere e sfottò reciproci e giunge il tanto atteso momento dello start.

L’annunciata partenza controllata si trasforma invece, come temuto, in un’uscita dalla città piuttosto faticosa e tutt’altro che tranquilla, anche a causa di un paio di strappi, che metteranno subito a dura prova le gambe ancora fredde dei ciclisti. Nella discesa dalla Foce verso la Val d’Orcia, il gruppo allungato dalle prime salitelle si ricompatta parzialmente, ma il via volante mi coglie un po’ impreparato. Con l’aiuto dell’amico e compagno di squadra Nico (oggi completamente a mio servizio) riesco a recuperare l’avanguardia del gruppo, giusto in tempo per l’attacco della prima salita di giornata, che attraverso Bagni San Filippo conduce in otto chilometri allo scollinamento in località Zaccaria. Come previsto si inizia subito a fare tanta fatica, per le pendenze che dal terzo chilometro diventano veramente arcigne.

Davanti Alfonso Falzarano allunga deciso e inizia la sua cavalcata solitaria, che lo condurrà trionfante al traguardo del percorso lungo, nonostante l’inseguimento di un qualificato gruppo di avversari. Tutto il resto del gruppo deve gestirsi, ognuno col suo passo, per quello che è il momento decisivo della gara. In vetta recupero un buon gruppetto dove si trova, tra gli altri, anche Claudia Gentili, reduce da due splendi successi nel mese di settembre e già in testa alla gara femminile. Siamo sui contrafforti del Monte Amiata e attraversiamo rapidamente in leggera discesa i borghi di Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio, dove si dividono i due percorsi. Sul percorso lungo restiamo ancora in quota e il duro strappo di Saragiolo giunge prima che abbia recuperato lo sforzo precedente. Il percorso non concede veramente tregua: prima una bella discesa tecnica attraverso Santa Fiora, dove faccio fatica a tenere le ruote del mio gruppo, poi la risalita verso Selva, più di cinque chilometri impegnativi, dove si stacca il compagno Nico, che ho sacrificato nei chilometri precedenti.

I luoghi attraversati sono selvaggi e affascinanti, ma non c’è ancora molto tempo per guardarsi attorno. Solo dopo la lunga e dolce discesa da Castell’Azzara, che ci riporta nel fondovalle, c’è la possibilità di tirare il fiato anche se l’andatura resta sostenuta. Attraversiamo nuovamente la Cassia e ricominciamo a risalire verso San Casciano dei Bagni. Qui comincio a sentirmi meglio, anche se la strada, dopo qualche chilometro di falsopiano, inizia ad alzarsi decisamente sotto i pedali e il nostro gruppo si seleziona perdendo pezzi. Recuperiamo un po’ di acqua al ristoro, perché il clima si sta facendo veramente afoso e i chilometri da percorrere sono ancora tanti. La discesa successiva, lungo il fianco boscoso del Monte Cetona, è bella e pedalabile, così come la strada vallonata, che porta al borgo di Cetona, che si staglia di fronte ai nostri occhi, mentre affrontiamo l’ennesimo strappo di un percorso senza respiro. Nel finale, lasciata alle spalle la città di Chiusi troviamo finalmente un po’ di pianura, ma l’andatura cala per la fatica che comincia ad assalire le nostre gambe. Sono veramente preoccupato per i chilometri finali tutti in salita, che portano all’arrivo, ma come la strada si impenna ritrovo energie inaspettate.

All’arrivo Claudia Gentili ci concede l’arrivo in parata, per quello che è il suo settimo sigillo stagionale. Anch’io sono soddisfatto della mia prova, ma sono ancora più felice per mio fratello Marco, che vedo raggiante all’arrivo dopo che ha brillantemente concluso il percorso corto. Questo percorso, poco prima, aveva visto il successo di Gregory Bianchi tra gli uomini che è andato a vincere, allungando sul gruppetto in fuga nella salita finale, e di Marika Passeri tra le donne, che invece si impone con un netto distacco sulle avversarie.

Dopo la gara, la festa continua al Parco Fucoli, dove è stato allestito un ricco pasta-party, aperto anche agli accompagnatori, mentre le premiazioni – molto partecipate – avvengono all’interno del PalaMontePaschi. L’atmosfera del dopogara è così elettrica e allegra, con tanti bambini ancora pieni di energia alle prese con i vari sport dimostrativi,  che non viene proprio la voglia di andarsene. Quella di legare l’evento ciclistico alla festa dello sport è stata veramente un’idea vincente, che merita di essere seguita anche in futuro. Manifestazione quindi da promuovere a pieni voti quella di Chianciano Terme, visto che – pur tra mille difficoltà – è riuscita a offrire a ciclisti e accompagnatori un bel week end di serenità e divertimento. E noi la riprogrammiamo per il prossimo anno, certi che la Val d’Orcia, il monte Amiata e la città di Chianciano saranno ancora qui ad aspettarci a braccia aperte.

Le classifiche sono consultabili sul sito KronoService.

(24 settembre 2014)

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