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Inserito il 20 agosto 2014 alle 18:29:01 da Francesco Chiappero. - Letto: (3459)

Resistenza alla forza per un finale di stagione vincente

Un periodo di riposo e scarico d'estate è assolutamente necessario per ricaricare le batterie in vista del finale di stagione. Ecco i consigli su come riprendere gli allenamenti e quali caratteristiche sviluppare per raggiungere gli obiettivi prefissati.



a cura del dott. Francesco Chiappero
L’estate, e il mese di agosto in particolare, corrisponde per molti granfondisti al periodo delle vacanze.
Sono ormai trascorsi 8 - 9 mesi dall'inizio della preparazione atletica (che solitamente comincia a novembre - dicembre), un lasso di tempo importante, in cui le sessioni d’allenamento e le gare affrontate hanno messo a dura prova le nostre riserve energetiche a livello fisico e mentale.
Programmare quindi un breve periodo di riposo, che faccia da “spartiacque” tra la prima e la seconda parte della stagione agonistica, può fare la differenza tra un finale di stagione scoppiettante o uno deludente.

Le caratteristiche ideali di questa fase prevedono una durata compresa tra i 7 e i 10 giorni, con l’inserimento di qualche breve pedalata o altra attività sportiva affine, come ad esempio il nuoto o la camminata. Importante sarà non esagerare, cedendo ai sensi di colpa, che sovente accompagnano i periodi d’inattività di un atleta: la durata e la frequenza di questi momenti di sport dev'essere prossima ai 60-90 minuti ogni due o tre giorni, sufficiente per coniugare il bisogno mentale di fare attività motoria e l’esigenza di riposo del nostro organismo.

Terminato il periodo di riposo, è tempo di ricominciare: un momento che spesso si rivela critico, accompagnato dalla paura di non ritrovare la condizione atletica e dalla difficoltà nell'orientare correttamente le sessioni d’allenamento. Tutto questo può generare insicurezza e stress nella testa dell’atleta, compromettendo così il vantaggio dato da qualche giorno di riposo.
 
Per affrontare questa situazione, ci viene incontro la scienza dello sport, con i suoi studi e con l’analisi statistica che confronta i dati registrati dai misuratori di potenza durante le sessioni d’allenamento e di gara nell'arco di un’intera stagione; individuiamo così nella forza resistente e nella capacità di endurance le flessioni più evidenti tra le capacità condizionali al termine di un periodo di riposo prossimo ai 10 giorni di durata.

Nel grafico riportato si nota l’andamento dei livelli di forza resistente di due atleti durante l’intera stagione 2013.

La forza viene espressa in chilogrammi medi sull’ora e relazionata al peso dell’atleta; in verde i periodi preparatori, in cui le esercitazioni sulla forza resistente sono ripetute frequentemente e in rosso il periodo agonistico.
Dall’andamento delle linee, si deduce che il raggiungimento di adeguati livelli di forza nella prima fase della stagione richiede un periodo di 16 settimane e che lo sviluppo segue un andamento non perfettamente lineare, ma “ondulato”.
Quest’ondulazione nei livelli di forza è da interpretare come fisiologica e indotta dalla fatica accumulata nel susseguirsi dei macrocicli di carico; al termine di un breve e corretto ciclo di scarico l’atleta torna quindi ad accrescere la propria riserva di forza.

Altro interessante spunto che possiamo trarre dall’analisi di questo grafico è l’andamento della riserva di forza resistente durante le 12 settimane del periodo di gara: la riduzione di sessioni d’allenamento, mirate a sviluppare questa caratteristica, a favore di esercitazioni sulla potenza e alle gare non permette ulteriori sviluppi di questa capacità condizionale, che tende invece a stabilizzarsi o addirittura a calare lievemente.
Al termine del periodo di gara per i due atleti è visibile in bianco il periodo di riposo estivo: 10 giorni con un volume ridotto e intensità blanda d’allenamento, che lascia spazio a momenti di svago e relax; ne consegue la normale flessione della capacità di forza resistente.
A differenza però dell’inizio di stagione, in cui è stato necessario spendere 16 settimane per consolidare le basi della forza, in questa fase è sufficiente un richiamo di 4 settimane, con esercitazioni specifiche sulla forza resistente, per ritornare a livelli paragonabili a quelli della precedente fase agonistica.

Godetevi quindi con serenità i giorni di riposo, impostando correttamente le sessioni d’allenamento; al rientro dalle vacanze potrete ritrovare il giusto colpo di pedale e vivere così un gran finale di stagione.







(20 agosto 2014)
  

Classe 1982, laureato in Scienze Motorie all’Università degli Studi di Torino.

Direttore del centro di valutazione funzionale ‘Movimento è Vita’ di Saluzzo, lavora come preparatore atletico, chinesiologo e biomeccanico nel mondo del ciclismo, paraciclismo, podismo e triathlon.

Grande appassionato della bicicletta, è Presidente e fondatore di una squadra amatoriale di ciclismo: la MovimentoeVita.com, con la quale vince la Coppa Piemonte 2011 come leader nella classifica assoluta delle Granfondo ed il titolo di Campione Europeo Granfondo Udace nella categoria Junior.

E’ preparatore atletico del Barilla Blu Team composto da Alex Zanardi (Campione del Mondo e Campione Paralimpico in carica nella cat. MH4, con il quale vince due medaglie dʼoro e una dʼargento ai Giochi Paralimpici di Londra 2012, la Coppa del Mondo 2013, e tre titoli mondiali in Canada, a Baie Comeau 2013), Vittorio Podestà (attuale Campione del Mondo a cronometro nella cat. MH2 e vincitore di 3 medaglie alle Paralimpiadi di Londra 2012), e da Fabrizio Macchi, pluricampione paralimpico a livello nazionale e internazionale, con il quale vince la medaglia di bronzo ai Mondiali su pista a Los Angeles (USA) nel 2012.

 

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