Articoli 
mercoledě 13 novembre 2019
Granfondo Randonneč Cicloturismo Appunti di viaggio Rubriche
Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 15 luglio 2014 alle 12:19:06 da gazario. - Letto: (3238)

Promossa la “nuova” Prato-Abetone, con un percorso unico di 94 chilometri

Le previsioni meteo incerte non hanno fatto desistere gli 800 iscritti, che sono stati premiati dal sole spuntato sulla lunga ascesa finale verso l’Abetone. Molto apprezzati sia il pasta-party finale formato XL che i due ticket ovovia a/r omaggio, perfetti per rigenerarsi in cima al Monte Gomito dopo la faticosa gara

 

 

(Testo e foto di Leonardo Olmi)

Quella della Prato-Abetone è un idea nata per gioco 33 anni fa, che, come ci ricorda Silvano Melani, presidente onorario della corsa, dopo tanti anni riscuote ancora un grande successo tra i ciclisti toscani e delle regioni limitrofe: “… dopo tanti anni siamo ancora qui, con la trasformazione in granfondo prima, ed un ritorno al percorso unico di oggi. Un passo decisivo che ci ha dato una grande carica. All’inizio eravamo tre amici che scommettevamo tra di noi su chi sarebbe stato capace di raggiungere l’Abetone in bicicletta. All’epoca era quasi assurdo pensare di raggiungere la montagna pistoiese in bici ...”.

Oggi, invece, grazie all’impegno profuso dagli organizzatori, è possibilissimo! Per molti anni, infatti, il percorso unico e classico, denominato Mediofondo, di 72 chilometri, ha visto i ciclisti partire da Prato in direzione Pistoia (sempre dietro macchina ad andatura controllata) per poi aprire la bagarre con la prima asperità, quella che nella storia della Prato-Abetone è stata, per anni, posta sulla “mitica” salita delle Piastre. Quindi si proseguiva in direzione Abetone, ma con una deviazione a destra che prevedeva il passaggio da Maresca e Gavinana, per poi attraversare il paese di S. Marcello Pistoiese e piombarsi sulla discesa verso località La Lima da dove, con una svolta a destra, si iniziava a salire su fino in piazza dell’Abetone.
Qualche anno fa fu poi aggiunto e sperimentato il percorso Granfondo di 143 chilometri, che dal bivio de La Lima faceva deviare quello, che veniva definito il percorso lungo della Prato-Abetone, in direzione del valico del San Pellegrino in Alpe (pendenza max 22%), l’asperità più dura da superare in questo percorso allungato.

Quest’anno il Comitato Organizzatore ha voluto nuovamente riportare la mitica Prato-Abetone ad un percorso unico di 94 chilometri, con un trasferimento a gruppo compatto sempre fino a Pistoia, dove la salita delle Piastre è stata sostituita da quella che conduce a Traforo Collina sulla SS64, in direzione di Porretta Terme e Sambuca Pistoiese. Una salita lunga una decina di chilometri con una pendenza costante al 5-6 %, con punte al 7-8%, quindi non durissima, pedalabile, ma che ha fatto comunque selezione e creato i primi gruppetti. Al culmine della salita si trova una galleria di un chilometro (ampia ma piuttosto buia, cosa ampiamente segnalata dagli organizzatori), dopo la quale è iniziata una discesa verso il giro di boa che, rappresentato da Ponte della Venturina, da dove si è pedalato a ritroso, costeggiando il fiume Reno sulla SS632 a cavallo tra Toscana ed Emilia-Romagna. Un tratto di strada stretto ma con fondo in buone condizioni, fatto di mangia e bevi fino a Pontepetri dove, con una svolta a destra, si è fatto ritorno sul percorso classico in direzione di San Marcello Pistoiese, da raggiungere, seconda novità di questa edizione, scollinando il Passo dell’Oppio e non attraversando Maresca e Gavinana come negli anni passati.

Il Passo dell’Oppio, tra l’altro, ha rappresentato anche l’arrivo simbolico del percorso corto, valido per la classifica del Circuito del Cuore (www.circuitodelcuore.it), dove, in ognuna delle 4 gare precedenti, ci sono sempre state due classifiche distinte tra corto e lungo. Da ricordare che la Prato-Abetone di quest’anno è stata anche l’ultima delle cinque gare in programma del circuito. Una volta oltrepassato il tappeto della Winningtime sull’Oppio, i ciclisti del corto hanno potuto scegliere se fermarsi e far classifica su questa distanza di circa 70 chilometri, oppure di continuare con quelli del lungo (ovviamente fuori classifica) fino all’Abetone. Una scelta verso la quale hanno optato la maggior parte, che così facendo hanno avuto la possibilità di usufruire del meritevole pasta-party.
Una volta oltrepassato San Marcello Pistoiese,  a La Lima è iniziata la lunga ascesa di 18 chilometri fino all’Abetone. Se il tempo è stato incerto sulla prima parte di gara, destando preoccupazioni con le nuvole e le strade ancora umide dallo scroscio notturno, ogni dubbio in merito al maltempo è svanito da La Lima in avanti, quando il cielo ha iniziato ad aprirsi ed il sole è spuntato fino all’arrivo.

Negli ultimi anni il nuovo Comitato Organizzatore della Prato-Abetone, ha visto schierarsi al fianco di Melani anche Sabrina Tabani, Simone Colligiani e Claudio Varocchi dell’Olimpia Cycling Team di Bagnolo di Montemurlo (Prato), la cui esperienza nell’organizzazione di gare ciclistiche amatoriali è stata fondamentale per l’ottima riuscita della 33ma edizione. Un’edizione in cui è stata riconfermata, per il terzo anno consecutivo, la partenza (molto gradita da tutti i ciclisti) dal Viale Piave di Prato, anziché dallo “storico” Piazzale Falcone e Borsellino, come nelle precedenti edizioni. Ben organizzato anche l’Expo Village di San Francesco, nel centro storico di Prato, che il sabato precedente la gara ha dimostrato quanto sia giusto far vivere una manifestazione del genere alla città. Il pacco gara prevedeva un gadget tecnico offerto da Diadora, che conteneva prodotti Friliver-Sport e la maglietta commemorativa. Tra i partner della 33ma Prato Abetone abbiamo trovato ancora una volta Dynamo Camp, a cui è stato destinato parte del ricavo della corsa con la “mission” di aiutare i bambini malati, per dare anche a loro un sorriso attraverso lo sport. A tal proposito ci fa piacere ricordare che Dynamo Camp è il primo camp di Terapia Ricreativa in Italia per bambini con patologie gravi e croniche www.dynamocamp.org.

A giungere per primo in piazza dell’Abetone è stato Alfonso Falzarano (Velo Club Maggi 1906) che, in 2h59'57" alla media di 31,34 km/h, è riuscito ad ottenere quella vittoria che l’anno scorso aveva visto svanire, dopo una rovinosa caduta in discesa. Tra le donne, la prima a raggiungere la vetta dell'Abetone in solitaria è stata Chiara Turchi (Gs Ramini) in 3h34'21", dopo che nelle passate edizioni aveva ottenuto tre piazze d’onore. La gara al maschile ha visto una prima parte del gruppo compatta fino a circa 30 chilometri dall'arrivo, dove Federico Cerri (Velo Club Maggi 1906), vincitore del corto lo scorso anno, ha cercato di sorprendere tutti con un allungo in solitaria, ma è stato ripreso a circa 8 chilometri dall’arrivo da Alfonso Falzarano, che ha avuto la meglio nel finale staccando il compagno di squadra. Il terzo scalino del podio se lo è aggiudicato Yuri Gorini (Genetik Cycling Team), a 10 secondi da Cerri. Più ampio, invece, il distacco tra la prima e la seconda donna nella gara al femminile, in quanto Chiara Turchi ha primeggiato su Sabrina Raggiante (Infinity Cycling Team) con un vantaggio di 6 minuti, mentre terza è giunta Annalisa Frulli (Gs Ramini). Molto sentita la premiazione per i disabili, dove Sebastiano Signorino ha preceduto Andrea Ferrari, Stefano Giovannone e Gianfranco Terni. Tra le società la più numerosa è stata l'Agliana Ciclismo davanti all'Olimpia Cycling Team e la Gs Ramini.

Alla fine della manifestazione sono stati molto apprezzati sia il ricco pasta-party (denominato XL), offerto dal ristorante dell’ovovia, sia i due biglietti gratuiti, andata e ritorno, con i quali, si poteva salire con l’ovovia fino al Monte Gomito da dove, oltre ad ammirare un panorama spettacolare, si poteva anche godere di una fresca temperatura.

Le riprese televisive sono state curate ancora una volta da Fabrizio e Massimo Biondi, per i programmi Pedalando, Velò, Ciclissimo e Ultimo Kilometro visibili su varie emittenti toscane, Sky e canali YouTube. Il servizio fotografico della gara è stato realizzato da Foto Castagnoli, con le foto dei ciclisti facilmente rintracciabili tramite il numero di gara e quindi acquistabili sul portale www.fotocastagnoli.net .

Prato-Abetone
www.pratoabetone.com

(15 luglio 2014)

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI SU FACEBOOK!!!