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Inserito il 26 giugno 2014 alle 08:46:21 da gazario. - Letto: (4709)

Luigi Salimbeni - Dai binari alle due ruote

Emiliano della provincia di Bologna, ha iniziato ad andare in bici fin da piccolo, spinto dal papà che era un grande appassionato. Da allora non ha mai smesso, correndo in tutte le categorie giovanili e diventando successivamente un cicloamatore. Si allena strappando il tempo agli impegni di lavoro in ferrovia e ad una splendida famiglia. In una sola settimana ha vinto sul percorso medio di due delle granfondo più blasonate, ma ha ancora un obiettivo da raggiungere, il 6 luglio a Corvara.

di Gianandrea Azario (foto di Play Full Nikon)

Luigi Salimbeni

Nata a: Castiglione dei Pepoli (Bo)
Il: 16 agosto 1979
Residente a: Castiglione dei Pepoli (Bo)

Titolo di studio: Diploma di perito elettrotecnico

Stato civile: sposato con Elisa, papà di Noemi

Squadre:
1993 - 1999: A.S.Castiglionese (esordienti - dilettanti)
2000: Rinascita Ravenna (Under 23)
2001: Italfine Podenzano (Under 23)
2002: Eternedile (Elite)
2003 - 2004: Calzaturieri Montegranaro (Elite)
2005 - 2007: Cicli Santoni (amatori)
2008 - 2013: Olimpia Bolis (amatori)
2014: Team MG.K Vis Gobbi LGL Dedacciai (amatori)

Principali risultati nelle granfondo:
2011
1° classificato Giordana (MF)
2012
2° classificato Maratona dles Dolomites (GF)
3° classificato Vernaccia (MF), Giganti (MF), Magnifica (MF)
4° classificato Sportful Dolomiti Race (GF)
2013
1° classificato Sportful Dolomiti Race (MF)
2° classificato Prato-Abetone (MF)
3° classificato Nove Colli (MF), Stelvio Santini (MF)
4° classificato Pantanissima (MF)
6° classificato Maratona dles Dolomite (GF), Giro del Valdarno (GF)
2014
1° classificato Sportful Dolomiti Race (MF), Giordana (MF)
7° classificato La Spezia (percorso unico), Over the Hills (GF)
Ciao Luigi,
dal punto di vista ciclistico, hai appena passato una settimana da incorniciare, ottenendo la vittoria alla Sportful Dolomiti Race sul percorso di mediofondo e, a sette giorni di distanza, alla Granfondo Internazionale Giordana sempre sul percorso di mediofondo. Insomma mai il titolo di personaggio della settimana è stato più azzeccato. Per i pochi che non ti conoscessero, non sei nuovo ad exploit di questo tipo, visto che per entrambe le gare si tratta di un bis. In tutte le manifestazioni alle quali ti schieri al via, sei giustamente annoverato nel gruppo di coloro che animeranno la gara nelle primissime posizioni.

La prima domanda ormai è di rito. Dove e quando sei nato? Che titolo di studio hai conseguito?  Dove vivi? Attualmente, che attività lavorativa svolgi? Sei sposato e hai dei figli?
Sono nato a Castiglione dei Pepoli, in provincia di Bologna, dove attualmente risiedo, il 16 agosto 1979. Ho conseguito il diploma di perito elettrotecnico e attualmente lavoro in ferrovia. Sono un operaio della manutenzione sulla linea Alta Velocità Bologna-Firenze. Sono sposato da due anni con Elisa. Abbiamo una bambina, Noemi, che ha compiuto un anno.

Come hai iniziato ad andare in bici? Hai gareggiato nelle categorie giovanili? Hai praticato, a livello agonistico e non, altre attività sportive in passato?
Ho iniziato grazie alla passione che mi ha trasmesso mio padre, cicloamatore anche lui. A otto anni ero già su una bici da corsa e a 14 anni ho iniziato a correre, facendo tutta la trafila delle categorie giovanili, da esordiente a dilettante. Non ho svolto altre attività sportive in passato, sono stato totalmente assorbito dal ciclismo.

Cosa rappresenta per te la bici? Senza gareggiare pedaleresti comunque?
La bici per me significa libertà. L’agonismo è solo una componente della mia passione, andrei in bici anche senza gare: adoro le mie “girate” in solitaria.

Quest’anno, dopo parecchi anni di militanza nella squadra toscana Olimpia Bolis, sei passato prima al Team Vigili del Fuoco di Genova e successivamente alla MG.K Vis Gobbi LGL Dedacciai, che è uno dei team storici del movimento granfondistico italiano. Quali sono i motivi che ti hanno portato a questo cambiamento e come ti trovi accanto a tanti compagni di squadra, che al pari tuo possono conseguire risultati importanti in corsa? Vi parlate spesso in gara per riuscire ad ottenere il migliore risultato per il team?
L’Olimpia è stata la mia famiglia per sei anni. Ho deciso di cambiare alle ricerca di nuovi stimoli, che stavano venendo a mancare e per la voglia di qualcosa di nuovo, soprattutto in termini di gare a cui poter partecipare. Penso che l’MG.K Vis sia il top, perché oltre a un organizzazione perfetta, mi dà anche l’opportunità di schierarmi al via delle gare più importanti del calendario. Non è facile arrivare in una squadra a stagione già iniziata, soprattutto in un team numeroso come il mio, però devo dire che qui ho trovato solo persone che mi hanno teso una mano per integrarmi, e adesso mi sento già in una grande famiglia.  Coi compagni ci parliamo sicuramente per ottenere il miglior risultato per la squadra, anche se magari più prima che durante la corsa.

Raccontaci come ti alleni. Quanto tempo dedichi alla bici in settimana? Ti alleni a sensazioni oppure pianifichi con scrupolosità la stagione e gli allenamenti con l’utilizzo di strumentazioni quali il cardiofrequenzimetro o il powermeter? Pratichi altre attività (ad esempio palestra, corsa a piedi) durante la preparazione e la stagione?
In genere mi alleno 4-5 volte la settimana, più la gara domenicale. Mi piace pianificare la stagione con anticipo, però con l’allenamento vado a sensazioni. Uso giusto il cardiofrequenzimetro in inverno-primavera, partendo poi dalle regole base della preparazione ciclistica, quindi agilità, carichi di lavoro graduali, ritmo medio. Quando la stagione entra nel vivo lavoro molto in salita, perché penso che per andare forte in salita, bisogna fare le salite… Come attività alternative corro a piedi e vado un po’ in MTB.

Quanto è importante secondo te l’alimentazione nel raggiungimento della massima prestazione atletica? Segui qualche regime alimentare specifico?
L’alimentazione è molto importante, anche se penso non sia il caso di farla diventare un’ossessione. Così non seguo rigidamente qualche specifico regime alimentare, ma chiaramente in un periodo come questo i carboidrati sono fondamentale per la mia alimentazione. Per il resto mangio un po’ di tutto. L’unica regola che ho è quella di non abbuffarmi mai: secondo me niente fa male, è solo un discorso di quantità.

Quanta importanza dai al mezzo meccanico che utilizzi?
Molto importante, guardo soprattutto al peso della bici e alla guidabilità. Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso dal mezzo che mi ha messo a disposizione la squadra, principalmente dal telaio e dalle ruote.

Le gare che hai vinto recentemente presentano salite lunghe ed impegnative, sei quindi uno scalatore?
Sì, forse perché abitando in montagna ho la necessità di fare le salite per tornare a casa….

Alla Sportful la maggior parte della gara si è svolta sotto la pioggia, mentre alla Giordana il caldo l’ha fatta da padrone. Quali sono gli accorgimenti che adotti per fronteggiare le situazioni estreme? Quali di queste condizioni ti mettono maggiormente in difficoltà?
I miei accorgimenti principali sono quelli di coprire le gambe quando è freddo e di ricordarmi di bere poco e spesso quando è caldo. Sicuramente patisco di più il freddo, tanto che se parto con le gambe fredde, non mi riprendo più, di qui la necessità di proteggerle bene.

Conseguire due vittorie a distanza di una settimana è un risultato davvero considerevole. Come hai gestito la
settimana tra due gare così impegnative?

Ho pensato soprattutto a recuperare, continuando però ad allenarmi. Quindi fino al mercoledì ho fatto allenamenti leggeri senza forzare, poi giovedì e venerdì due allenamenti di buon ritmo in salita per risvegliare la gamba e il sabato una sgambata.

Negli ordini di arrivo compari a volte sul percorso di granfondo e a volte su quello di mediofondo. Cosa determina la tua scelta del percorso?
Scelgo sulla base del tempo di gara. Non ho le 6-7 ore nelle gambe e soprattutto faccio molta fatica a recuperare sforzi del genere, cerco quindi di non finirmi con gare di distanza estrema.

Sono tanti anni che partecipi alle granfondo. Cosa è cambiato secondo te, sia per quanto riguarda la gara per le prime posizioni, sia per quanto riguarda gli aspetti relativi alla sicurezza che per quanto concerne tutto quello che circonda la sola gara.
Sicuramente le nuove norme attuative hanno portato molti cambiamenti quest’anno, soprattutto negli ordini d’arrivo. Personalmente penso che per la lotta al doping e all’eccessivo agonismo fosse più efficace il discorso introdotto dalle 5 Stars League qualche anno fa, con il monitoraggio del sangue ed il passaporto biologico. Per quanto riguarda il movimento delle granfondo mi sembra che negli anni i corridori preferiscano correre meno, privilegiando le gare di maggiore qualità. Ne hanno giovato quindi quelle gare che hanno investito tanto sulla sicurezza e organizzazione.

Quali sono le prossime gare a cui punti con particolare interesse?
Una data su tutte: il 6 luglio, Maratona delle Dolomiti…


Hai qualche sogno nel cassetto per il futuro, anche e soprattutto per gli aspetti extra-ciclistici?
No, sono felice di quello che ho realizzato, soprattutto per la famiglia, che insieme a mia moglie abbiamo creato.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato. Complimenti ancora ed in bocca al lupo per il resto della stagione.
Grazie a voi, crepi il lupo

(26 giugno 2014)
 

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