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Inserito il 18 maggio 2011 alle 09:36:42 da Enrico Cavallini. - Letto: (3056)

Andrea Centenaro - Il Sergente

Ci prova da piccolo con il ciclismo, ma si stufa ben presto per darsi al calcio. Le ginocchia cedono, torna in bicicletta e finalmente scocca la scintilla. Impiegato a giornata a stendere tubi del gas è uno tra i più forti ciclisti del pavese. Approdato alla corte di Silvagni sogna di vincere una granfondo e di farsi una famiglia.

di Enrico Cavallini (foto Play Full)


Andrea Centenaro

Nato a: Voghera (PV)

Il:
31 luglio 1975

Residente a:  Varzi (PV)

Squadre:
2001-2002 – Bikers Club Varzi (Amatore)
2003-2005 – Gc Rivanazzanese (Amatore)
2006 - Bikers Club Varzi (Amatore)
2007-2008 - Team Raschiani (amatore)
2009-2010 - Team Bike Oltrepo (amatore)
2011 - Team MG.K Vis LGL Viner Miche (amatore)


Attuale occupazione:
operaio in una ditta di distribuzione di gas metano

Ciao Andrea,
un Campionato Italiano UDACE vinto, numerosi podi nelle manifestazioni più prestigiose. Sei senza dubbio un ciclista di ottimo livello tanto da farti notare e approdare alla corte di Marco Silvagni nel Team MG.K Vis LGL Viner Miche. Cercando su Internet non risulta che tu abbia svolto attività giovanile e/o professionistica, ma si sa... Internet non è la Bibbia (sebbene giri il motto che "Se non esiste su Google allora non esiste proprio"). Ci dovrai aiutare a conoscerti meglio.

Innanzi tutto ci preme capire che estrazione ciclistica hai, se hai mai fatto dell'attività giovanile, professionistica e per quale motivo hai scelto il ciclismo come tua passione.
Ho fatto due anni categoria esordienti 13-14 anni poi mi sono stufato e ho smesso, ricominciando a pedalare dopo una parentesi calcistica, a 25 anni, nel 2000, causa di una brutta infiammazione alle ginocchia che non mi permetteva di correre a piedi e l'unico sport indicato che non dava noie era la bicicletta. Da lì è nata una passione che anno dopo anno è aumentata e si è rafforzata portandomi, prima ad aumentare sempre più le ore in sella, poi ad iniziare a confrontarmi con altri atleti e quindi a gareggiare.

Una militanza in squadre "di paese" come il Team Raschiani, legato al negozio piacentino, per poi passare dagli amici del Team Bike Oltrepo e quindi approdare al team romagnolo. Ti saresti mai aspettato un'escalation di questo tipo o invece l'hai cercata?
No, non mi sarei mai aspettato nulla di questo, se 10 anni fa mi avessero detto che sarei arrivato a correre con un Team Granfondistico di grande spessore come l'MG.K VIS LGL Viner Miche non ci avrei mai creduto.

Sappiamo che ti è stato affibbiato il nomignolo di Sergente. Sai (vuoi) spiegarci come è uscito?
Tutto è nato dalla colazione della Gf Cassani, a tavola con i miei compagni ho preso un panino credendo fosse con crudo invece vi era dentro anche una fetta di pomodoro e maionese a volontà! Cosi Corradini, preso spunto dal film “Ufficiale e Gentiluomo” dove il sergente dà il soprannome maionese al protagonista, ha fatto nascere la leggenda del “SERGENTE”.

Qual è il tuo mestiere? Ci spieghi come si svolge?
Sono operaio in una ditta di distribuzione gas metano; lavoro dal lunedi al venerdi dalle 08:00 alle 17:30 e una settimana al mese sono reperibile 24 ore su 24. Il lavoro è vario e va dalla posa di nuove tubazioni gas a nuovi allacciamenti, alla posa e lettura di contatori a riparazioni varie, nonchè la manutenzione generale dell'impianto di distribuzione.

E a famiglia come sei messo? Sposato? Con figli?
Non sono sposato e non ho figli...almeno credo.

Già che ci siamo, ci illustri una tua giornata tipo, di come incastri lavoro, famiglia e bicicletta?
Mi sveglio alle 07:00 e alle 08:00 inizio a lavorare fino alla pausa pranzo dalle 12:00 alle 13:30 e poi tornare al lavoro fino alle 17:30 dopodiche, in inverno, vado in  palestra più un'oretta e mezza di rulli. Poi, quando a fine Marzo cambia l'ora, esco ad allenarmi su strada.

Andiamo un po' sul tecnico. Per la tua preparazione ti fai seguire da qualcuno o sei un autodidatta? Come pianifichi i tuoi allenamenti?
No per ora non mi sono mai fatto seguire da nessuno e per gli allenamenti ho preso spunto un po' qua e là guardando su Internet e su riviste varie seguendo più o meno le Linee Guida Generali, ma in futuro vorrei fare qualcosa di più scientifico e professionale e non più a senzazioni e con il "fai da te" come ho fatto finora. 

Come ti trovi in MG.K Vis e come confronteresti questa esperienza rispetto a quella vissuta nei team precedenti?
Con il nuovo Team mi trovo benissimo sia come Dirigenti che come compagni di squadra. Un'organizzazione da fare invidia a certe squadre professionistiche, un ambiente e un'armonia che non cambierei con quello di nessun'altro Team al mondo, mentre per quanto riguarda la comparazione con le mie squadre precedenti è un paragone che non si puo fare in quanto quest'ultime sono realtà locali senza particolari ambizioni; società molto umili nelle quali mi sono trovato benissimo e nelle quali ho trovato meravigliosi amici con cui mi ritrovo spesso per uscite in bici, ma anche per serate mondane.

Bene, siamo alla fine. Ultime due domande di rito. Ce l'hai un sogno del cassetto in ambito ciclistico?
Non so...diciamo vincere una GF? Non ne ho mai vinta una, magari anche bella importante una qualsiasi, a voi la scelta.

E uno a riguardo la tua vita personale/professionale?
Professionalmente non ho ambizioni particolari l'importante, visto i tempi che corrono, è lavorare!
Per quanto riguarda quella sentimentale beh, è quello di trovare la donna “Giusta”, magari ciclista pure lei, calmarsi un'attimino e mettere su una bella famigliola...

Ti ringrazio per la collaborazione.
In bocca al lupo per le prossime gare.

Enrico Cavallini

(18 maggio 2011)

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