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Inserito il 19 giugno 2014 alle 18:18:44 da gazario. - Letto: (8464)

Tommaso Elettrico - Ciclismo come stile di vita

Lucano di Matera, ha un passato nelle categorie giovanili e coltiva ancora il sogno di passare professionista. Per lui il ciclismo è uno stile di vita, quello che lo far star bene fisicamente e mentalmente. Ha varie attività in ambito ciclistico, compresa quella di istruttore di spinning e allenatore di ciclismo. Nonostante i grossi sacrifici imposti dalle lunghe trasferte, ama potersi confrontare nelle granfondo più blasonate ed impegnative, come la Sportful Dolomiti Race da lui conquistata.

di Gianandrea Azario (foto di Play Full Nikon)

Tommaso Elettrico

Nata a: Matera
Il: 18 settembre 1987
Residente a: Matera

Titolo di studio: Diploma in turismo

Stato civile: celibe

Squadre:
1998 - 2001: Baser Matera (giorvanissimi e esordienti)
2002 - 2003: Leonessa di Puglia (allievi)
2004 - 2005: Giusti per l'Edilizia (juniores)
2006: Lucchini Delio Gallina (dilettanti)
2007: Promostar (dilettanti)
2008 - 2009: Takler (amatori)
2010: Eurobike (amatori)
2011: Team Sistem (amatori)
2012 - 2014: Team Calcagni (amatore)

Principali risultati nelle granfondo:
2011
1° classificato
Alberobello-Murge (GF), Fara S. Martino (GF), Monti Sibillini (GF), 4 Colli Dauni (GF), Canosa (MF)
2° classificato Colline di Montalbano (GF)
3° classificato Fondo Molisana (GF), La Sagrantino (GF), Gargano (GF), Valle del Sangro (MF), Vulture (GF)
5° classificato Southgarda road (GF)
7° classificato Laigueglia (percorso unico)
2012
1° classificato Penisola Sorrentina (GF), Città di Canosa (GF)
2° classificato Castelli e Torri di Carovigno (GF), Vulture (GF), Melandro (GF), Prosecco Cycling (GF), Italia (GF)
3° classificato Colli Teatini (GF)
9° classificato FRW (GF)
2013
1° classificato Castelli e Torri di Carovigno (GF), Melandro(GF), Matese (GF)
2° classificato Loano (percorso unico), Laigueglia (percorso unico), Mondiale Toscana (GF)
3° classificato Circuito dei Mondiali (GF), Circuito delle Colline (percorso unico)
4° classificato Straducale (GF)
2014
1° classificato Mario Cipollini (GF), Sportful Dolomiti Race(GF)
2° classificato Colline di Montalbano (GF), Circuito dei Mondiali (GF)
3° classificato Fondo Molisana
4° classificato Dieci Colli Bolognesi (GF), Nove Colli (GF)
6° classificato Laigueglia (percorso unico)
Ciao Tommaso,
la Sportful Dolomiti Race è senz’altro la prova più dura tra quelle che si disputano in Italia ed è sicuramente in cima ai sogni della maggior parte di coloro che si cimentano nelle granfondo. Immagino quale possa essere la tua soddisfazione per essere riuscito a tagliare per primo il traguardo.  E’ il tuo primo successo in una grande classica del granfondismo italiano, dopo esserci andato molto vicino già nell’ultima Nove Colli e dopo numerose vittorie nelle prove che si disputano al Centro Sud.
Ciao GranfondoNews,
sono d’accordo con te che la SPORTFUL Dolomiti Race sia sicuramente la vittorie più importante nel mio palmares. E' la punta di un iceberg di successi sulle due ruote, che ho collezionato da quando sono entrato nel mondo delle granfondo. Per correttezza d’informazione mi fa piacere precisare che oltre alle numerose vittorie nelle prove che si disputano nel Centro Sud, spiccano anche tantissimi risultati nelle manifestazione del Centro Nord Italia, di cui mi fregio con lo stesso entusiasmo delle vittorie conseguite nelle gare del Sud Italia, tra l’altro più difficili da conquistare perché sottoposto ad marcamento a uomo più soffocante.

Ci farebbe piacere conoscerti meglio, a partire dal Tommaso privato. Dove e quando sei nato? Che titolo di studio hai conseguito?  Dove vivi? Attualmente, che attività lavorativa svolgi? Sei fidanzato?
Sono nato il 18 settembre 1987 a Matera dove vivo da single. Sono diplomato nel settore turistico. Da diversi anni ho avviato un rapporto di collaborazione con un punto vendita di biciclette nella mia città e ho posto in essere diversi mandati di rappresentanza di materiale tecnico-sportivo. Sono certificato istruttore di spinning ed educatore alimentare per lo sport, per cui preparo su richiesta degli interessati tabelle di allenamento per ciclisti.

Da una precedente intervista pubblicata sulla nostra rivista, sappiamo che hai iniziato ad andare in bici molto giovane e che hai un passato nelle categorie giovanili, fino a correre tra gli Under 23, ma non sei passato tra i professionisti. Ci racconti con qualche dettaglio in più questa tua esperienza ed i tuoi principali risultati?
Ho iniziato a correre all’età di 11 anni. A 17 anni mi sono trasferito in Toscana per correre tra gli UNDER 23 e come tanti ragazzi ho inseguito quel sogno che tutti vorrebbero realizzare ma che in pochi raggiungono: il professionismo.  Non ho vinto molte corse nelle categorie giovanili ma ho ottenuto tanti piazzamenti.
La mia crescita sportiva è avvenuta anno dopo anno e con la maturità ho raggiunto una grande forza mentale che mi ha aiutato a non mollare mai.

Hai mai pensato o pensi ancora, vista la tua ancora giovane età, di poter passare professionista?
Mi piacerebbe, anche se ormai è rimasto solo un filo di speranza.

Cosa rappresenta per te la bici? Senza gareggiare pedaleresti comunque?
La bici è per me una filosofia di vita, mi fa stare bene nel corpo e nella mente e quindi pedalerei comunque anche senza gareggiare.

La Sportful Dolomiti Race è una gara che richiede particolare attitudine alla salita, ti definiresti quindi uno scalatore? Quali sono le tue principali caratteristiche come corridore?
Sono un ottimo scalatore e ho discrete doti da scattista, quindi mi difendo bene anche nelle volate ristrette. La mia caratteristica principale è il fondo.

Nell’inverno appena trascorso hai passato un periodo piuttosto lungo a Tenerife per preparare al meglio questa stagione ciclistica. Molti ti vedono come un professionista a tutti gli effetti che si cimenta con gli amatori, che ritagliano il tempo per l’allenamento tra lavoro, famiglia e altre attività. Qual è il tuo punto di vista su questo tema? Come sei riuscito a gestire, con l’attività lavorativa, un periodo così lungo di vacanza?
Lo scorso inverno mi sono regalato uno stage-vacanza a Tenerife. Ho portato la bici e mi sono allenato con i professionisti e devo dirvi che ho passato uno dei mesi più belli della mia vita. Ciò è stato possibile grazie alla mia attività lavorativa da freelance. 
Vivo la mia quotidianità tra lavoro, allenamenti tanti, famiglia di origine, amici e tempo libero.
Penso che ognuno impegni il proprio tempo come meglio crede, certo non nascondo che faccio molti allenamenti lunghi e duri che sono necessari per essere competitivi nelle granfondo.

Dopo la vittoria alla Sportful, la tua pagina su Facebook è stata letteralmente presa d’assalto da persone che si complimentavano con te. Il post in cui annunciavi con gioia il tuo successo, ha ricevuto più di 700 “Mi Piace”, un numero davvero impressionante. Segno che c’è un sacco di gente che ti vuole bene. Come giustifichi tutta questa popolarità?
Ho tanti amici, che mi seguono e apprezzano il mio modo di essere Semplice e sincero. Li ringrazio, perché il loro affetto mi dà molto coraggio.

Per chi vive come te in Basilicata, non è sicuramente facile andare a correre al Nord. Come ti organizzi in queste circostanze? Hai qualcuno che contribuisce alle spese che sostieni?
È davvero molto impegnativa la logistica delle trasferte.
Ho alle spalle un team grandioso che mi aiuta ed il management di Carlo Calcagni (persona importantissima nella mia vita sportiva e non) mi garantisce i mezzi necessari per rimuovere gli ostacoli di ordine economico al fine di affrontare al meglio le granfondo più blasonate, anche quelle per posizione geografica molto distanti dalla mia Matera.

Ci puoi dare qualche informazione sul tuo modo di allenarti? Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a ritagliarti il tempo per l’allenamento? Segui dei programmi di allenamento specifici, utilizzando anche un powermeter?
Conosco molto bene il mio corpo e seguo un allenamento periodizzato con allenamenti giornalieri preparati  direttamente da me.
Mi alleno quasi tutti i giorni ed uso un powermeter, che è un mezzo di allenamento davvero eccezionale.

Adotti qualche particolare regime alimentare per migliorare le tue prestazioni?
Il mio stile di vita è regolato da un’alimentazione sana ed equilibrata. Presto ancora più attenzione ad essa in fase di preparazione degli obiettivi più importanti.

La Sportful è una gara molto particolare, visto che richiede tantissime ore di sella. Ti sei preparato specificamente per questa gara e come?
Ho svolto la maggior parte del lavoro allenante durante il periodo invernale, ma  per l’avvicinamento a questa gara sono stati importanti le uscite lunghissime, svolte sia in allenamento che continuando a pedalare per altre due ore dopo le gare.

Raccontaci nel dettaglio la tua vittoria. Le condizioni meteo hanno sicuramente influito sulla gara. Hai mai pensato che potessero impedirti in qualche modo di raggiungere il tuo obiettivo? Che abbigliamento e che setup della bici (tipo di ruote, pressione pneumatici) avevi scelto? Hai mai temuto che la vittoria potesse sfuggirti di mano?
Con la pioggia negli ultimi tempi sono andato davvero molto piano, a causa del rischio caduta. Non  nascondo che domenica mattina, quando ho visto che pioveva, il mio stato d’animo è sceso tantissimo, ma forse la voglia di una grande vittoria mi ha sbloccato totalmente e sono partito con una grandissima determinazione. Nei tratti in discesa, ho sofferto molto le basse temperature, non avendo l’assistenza al seguito con abbigliamento integrativo.
Nonostante tutto, non ho mai pensato che la gara potesse sfuggirmi di mano, perché mi sentivo davvero bene, consapevole di quanti sacrifici avevo fatto per presentarmi nel migliore dei modi in questa manifestazione.
Ho usato ruote in alluminio con pressione delle gomme a 7 bar.


Quali sono le prossime gare a cui punti con particolare interesse?
Questa vittoria mi ha molto appagato e sono ampiamente soddisfatto della mia stagione fino ad oggi.
Quello che verrà d’ora in poi sarà un qualcosa in più!

Hai qualche sogno nel cassetto per il futuro, soprattutto per gli aspetti extra-ciclistici?
Veramente io spero di rimanere nell’ambiente ciclistico, magari come direttore sportivo di qualche squadra giovanile. La mia vita però non è solo bici ed attualmente ho un progetto molto importante che spero si realizzi presto e che per scaramanzia non rivelo  … 

Grazie per il tempo che ci hai dedicato. Complimenti ancora ed in bocca al lupo per il resto della stagione.

(19 giugno 2014)
 

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