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Inserito il 05 giugno 2014 alle 16:01:15 da gazario. - Letto: (2844)

Arte, Religione, Sapori e Muri alla Strasubasio

Il lungo weekend della Festa della Repubblica si è rivelato un’occasione ideale per l’accoppiata famiglia-ciclista, dove entrambi sono stati ampiamente ripagati dalla trasferta umbra

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Play Full Nikon)

L’aria è ancora fresca per essere a cavallo tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, ma il sole splende su tutto il lungo weekend che molti ciclisti, con famiglie al seguito, hanno trascorso nelle Terre di Assisi tra venerdì 30 maggio e lunedì 2 giugno. L’occasione è stata offerta dalla ormai nota Strasubasio, che, con partenza da Spello e attraversamento (dopo circa 10 chilometri) di Assisi ed arrivo sempre nella città di San Francesco, ha dato modo a chi ha optato per la trasferta umbra di ammirare le bellezze dei luoghi e dei paesi che circondano il Monte Subasio. Prima fra tutte, ovviamente, la città di Assisi che di prima mattina è stata attraversata dal gruppo dei ciclisti provenienti da Spello, da dove erano partiti alle 8,30 in punto.

Dopo la partenza, avvenuta in via Centrale Umbra ci siamo diretti verso la zona di Porta Prato, alla scoperta della Spello medioevale, per poi salire lungo via Circonvallazione fino al viale di Poeta, da dove siamo scesi in direzione Capitan Loreto. Quindi abbiamo attraversato Passaggio di Assisi e Rivotorto per giungere nella zona del Lyric Theater con svolta a sinistra in via di Valecchie. Una strada stretta e dritta che ha visto il gruppo ancora compatto. E’ stato lo strappo di circa 500 metri, con punte fino al 13%, che ha immesso sulla SS 147 alla volta delle mura di Assisi, a fare subito la prima selezione e scrematura dei circa 800 partecipanti.

Passare sulle strade dove arrivò la decima tappa del Giro d’Italia 2012 (Civitavecchia-Assisi) vinta da un grande Purito Rodriguez, ha fatto venire la pelle d’oca. Credo che ognuno di noi avesse ancora in mente quelle stupende immagini colorate dei professionisti, quando entrarono in Assisi con lo sfondo della Basilica di San Francesco. E Giuseppe Bagliani, del comitato organizzatore, è riuscito a far sì che anche noi comuni cicloamatori potessimo rivivere quelle emozioni, immedesimandoci nelle corsa in rosa: stupendo! Credo che ognuno di noi debba personalmente ringraziare Bagliani e tutti i volontari dell’associazione “ANCORA” Moving and Cycling Group (comprese le varie amministrazioni comunali che contribuiscono a far sì che la Strasubasio esista) per quanto che ci hanno potuto far vivere. Non solo, una volta passata la Basilica, siamo saliti tra i borghi e le mura di colore rosa (la pietra tipica estratta dal Subasio) fino alla piazza del Comune, per poi tornare indietro ed uscire dalla Porta San Giacomo. Quindi abbiamo proseguito alla volta della prima discesa che ci ha portato ai piedi del Valico di Monte Mezzo, una salita di 9 chilometri lunga ma pedalabile, anche se qualche tratto aveva punte al 13%. Ma questo non è stato niente in confronto a ciò che aspettava più avanti entrambi i ciclisti di entrambi i percorsi: i famosi e temuti muri di San Giovanni.

Ma nel frattempo ci siamo goduti altri panorami. Infatti dopo alcuni mangia e bevi, dove era meglio non perdere le ruote del gruppetto di cui si faceva parte, tra il Valico e la deviazione dei due percorsi, siamo giunti a Nocera Umbra, una meraviglia di paese che è stato impossibile non vedere, poiché si slancia su di un poggio posto proprio di fronte ad una discesa. Il colore dominante è anche qui il rosa delle pietre del Subasio con cui sono edificate case, chiese, campanili e tutte le mura del paese circondato dal verde. Attenzione ai cartelli, perché qui si sono divisi i due percorsi, anche se molti e ben segnalati con tanto di scritte e frecce colorate, rosso per il lungo, con svolta a sinistra, e blu per il corto, proseguendo dritto. I ciclisti del lungo hanno affrontato circa 40 chilometri in più di quelli del medio (117 chilometri per 2.403 metri di dislivello), trovando subito un tratto di strada bianca per 2 chilometri in direzione di Acciano, per poi proseguire verso Annifo. Una volta raggiunta questa località, hanno potuto ammirare dall’alto la magnificenza dell’altopiano dell’oasi di Colfiorito, con un panorama bellissimo che è impossibile non vedere anche se concentrati sulla corsa. I “lunghisti” hanno poi attraversato tutto il Piano di Colfiorito, per poi svoltare a destra verso Seggio e scendere alla volta di Rio e Capodacqua di Foligno.

Una volta giunti a Valtopina il ricongiungimento con il corto (84 chilometri per 1.660 metri di dislivello), quando ha inizio una parte stupenda, con l’ascesa verso San Giovanni di Collepino. Questo tratto di strada, che si trova lungo il Fosso dell'Anna, oltre ad essere famoso tra i ciclisti per i tre muri di San Giovanni, è famoso anche per la presenza del Mulino di Buccilli dove si produce ancora un buonissimo pane dal grano macinato ad acqua. I cartelli, che indicano i primi due muri, riportano una pendenza massima del 16%, ma quello che incute più timore è il terzo, dove il cartello indica il 23% !!! A rendere il tutto più difficile ed impegnativo, oltre alla pendenza, è la larghezza di questo vicolo posto dietro ad una casa del paese di San Giovanni, che non supera i due metri. Tombini rialzati e brecciolino sono la ciliegina sulla torta. Beati coloro che hanno esperienza di mountainbike, poiché qua bisogna stare seduti e spingere sul posteriore per non far slittare la ruota, guai a chi si alza sui pedali. Ma a Bagliani piacciono queste sfide, e d’altronde forse nessuno, come il sottoscritto (che ha avuto la fortuna di girare il mondo per lavoro), avrebbe mai potuto ammirare le bellezze di questo borgo completamente ristrutturato (sempre con le pietre rosa del Subasio), se non fosse stato per la GF Terre di Assisi, che ci ha portati in questi luoghi meravigliosi. Ovviamente non mi sono fermato in corsa, ma ci ero venuto il giorno prima in auto facendo il turista con la famiglia. Così come è bellissimo il paese di Collepino, che abbiamo trovato lungo la discesa, e che dire di Spello, che abbiamo attraversato di nuovo una volta giunti in fondo alla discesa dopo le fatiche dei muri.

A Collepino, infatti, i ciclisti di tutti  e quattro i percorsi (compreso quello cicloturistico e quello ciclo-escursionistico) si sono raggruppati, ciascuno con le proprie ambizioni sensazioni e soddisfazioni. Tutti i percorsi hanno presentato la discesa verso Spello, uno spettacolo indimenticabile! Ancora panorami, arte, storia e sapori, quelli che abbiamo potuto godere assaggiando la cucina tipica locale, dove la fa da padrone anche l’Arte Norcina. Forse, pensando di nuovo alle parole di Bagliani “… non ci sono luoghi belli solo alla Maratona delle Dolomiti, ma anche il centro Italia, come appunto l’Umbria, offre strade e panorami sconosciuti da molti ciclisti. Ecco che noi con la Strasubasio – Granfondo Terre di Assisi vogliamo aiutargli a scoprirli”.
E proseguendo con i nostri percorsi, in mezzo ad un mare di olivi secolari, planiamo verso il borgo da cui siamo partiti, quello di Spello. Da viale Poeta, percorso già in partenza, ci siamo diretti di nuovo verso Assisi attraversando Capitan Loreto, Passaggio di Assisi e Viole, dove abbiamo trovato l’ultima salita verso la città di San Francesco, un’ascesa dolce sotto al magnifico anfiteatro naturale del Monte Subasio!  E poi cosa dire dell'arrivo dentro Assisi nel Borgo Aretino? Davvero degno di un Giro d'Italia!

Da ricordare anche che La Strasubasio ha voluto premiare con una targa commemorativa Luca Panichi, lo scalatore umbro in carrozzina, che dopo aver scalato le Tre Cime di Lavaredo e il Passo Gavia, quest’anno, in occasione del Giro d’Italia, ha voluto scalare la salita più dura d’Europa: il Monte Zoncolan.

La Strasubasio 2014 faceva parte del Circuito degli Italici, del Circuito Interforze, del Circuito Dalzero e del Trittico Ciclistico del Subasio. La granfondo ha anche dato modo ad albergatori ed agriturismi di ospitare i ciclisti in varie città e frazioni del circondario del Subasio. Da Spello e Foligno, molto gettonate poiché prossime alla zona di partenza, alla storica Assisi sede d’arrivo proprio al varco della Porta Nuova, dove gettonatissimo è stato l’albergo omonimo (www.hotelportanuova.it), posto a cento metri dall’arrivo con ampio parcheggio privato, considerazione non da poco, in quanto parcheggiare comodamente ad Assisi era praticamente impossibile. Quindi un’ottima soluzione per chi volesse farci un pensiero per il 2015. Il servizio fotografico della gara è stato realizzato da Foto Castagnoli, con le foto dei ciclisti facilmente rintracciabili tramite il numero di gara e quindi acquistabili sul portale www.fotocastagnoli.net

Questa la cronaca della gara, mentre le classifiche sono consultabili sul sito MySdam.

Questo il link al fotoreportage completo sulla manifestazione a cura di Play Full Nikon.

(5 giugno 2014)

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