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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 28 maggio 2014 alle 11:46:00 da Leonardo Olmi. - Letto: (3271)

Sul Monte Fumaiolo per ricordare il Pirata

Quest’anno a ricordare il Pirata ci ha pensato il Giro d’Italia, ma anche la 5ª edizione della Maratona degli Appennini - Granfondo Città di Sansepolcro ha dato modo ai ciclisti di pensare a Marco Pantani con il passaggio dal Monte Fumaiolo.

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Play Full Nikon)

Siamo in provincia di Arezzo, al confine tra Toscana e Umbria con il Tevere, che scorre alla volta della Capitale. L’appuntamento per i ciclisti è al palazzetto dello sport di Sansepolcro, dove tutti possono parcheggiare comodamente. Due passi e si ritira numero ed il ricco pacco gara (grazie ai numerosi e generosi sponsor); magari fossero tutte così le location delle granfondo e tutti i pacchi gara.

Nell’ampio palazzetto sarebbero poi andate in scena anche le premiazioni ed il tanto atteso, quanto gradito, ottimo ed abbondante, pasta party.

D’intorno ci sono le montagne, quelle della Maratona, parola che di solito tra i granfondisti è sinonimo di Dolomiti, ma che in questo caso è rivolta ai meravigliosi Appennini, che attraversano questa fetta di Emilia Romagna, Toscana e Umbria, anche se questa volta, ahimè, con grosso rammarico di Enzo Boriosi del comitato organizzatore, per motivi di sicurezza, i ciclisti non potranno percorrere le strade umbre, ma il tutto sarà concentrato tra Romagna e Toscana.

La giornata è splendida, per la felicità sia degli organizzatori sia dei ciclisti, dato che l’anno scorso pioggia e freddo avevano guastato i programmi di entrambi, costringendo i partecipanti ad un abbigliamento autunnale, causa gli 8°C la mattina della partenza. Quest’anno, invece, ce ne sono quasi una decina in più, ben sedici, ai quali si aggiunge un bel sole splendente e un cielo azzurro senza quasi nessuna nuvola all’orizzonte. La temperatura è ideale per una corsa in bici, ma sono solo le 8.00 del mattino e quindi salirà sicuramente a 22-24°C. Perfetto! Oggi basterà indossare un intimo traforato, niente manicotti e niente antivento, che bellezza. Si attaccano i numeri alla maglietta e sul manubrio, e via verso la zona di partenza, posta a circa due chilometri dal punto di ritrovo, proprio di fronte alla Porta Fiorentina di Sansepolcro.

Ancora una volta troviamo un occasione d’incontro tra sport, storia e paesaggi. La città di Sansepolcro, che ha ospitato la 5ª edizione della Granfondo Città di Sansepolcro, e quindi della Maratona degli Appennini, costituisce uno dei tanti patrimoni storico-artistici della nostra Bella Italia. Posto a nord est di Arezzo sulle rive del Tevere, e all'estremo est della Toscana, Sansepolcro svolge oggi il ruolo di luogo di riferimento e di integrazione culturale al crocevia di quattro regioni: Toscana, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna. Anticamente chiamato Borgo del Santo Sepolcro, è il centro più popoloso e capoluogo amministrativo della Valtiberina toscana. Libero comune prima e culla della cultura rinascimentale poi, ha dato i natali a famosi personaggi, tra i quali il più famoso è sicuramente il pittore e matematico Piero della Francesca.

I quasi 600 agonisti si schierano lungo l'ombroso viale alberato posto rasente le mura della città rinascimentale, assistendo, alle 8.05 in punto, alla partenza della Maratona Vintage, una pedalata di 47 chilometri per bici d’epoca a cui possono partecipare i possessori di bici esclusivamente da corsa su strada costruite prima del 1987 con telaio in acciaio, leve del cambio sul tubo obliquo del telaio, pedali muniti di fermapiedi e cinghietti e passaggio dei fili dei freni esterno al manubrio. Sono ammesse anche bici storiche da passeggio e da lavoro e, dietro richiesta, sono concesse deroghe sul tipo di bicicletta per i partecipanti portatori di handicap. E' inoltre necessario partecipare con abbigliamento adeguato, anteriore sempre al 1987. Al termine della loro prova a tutti i partecipanti è stato poi rilasciato un attestato di partecipazione.

Va ricordato anche che sabato 24 e domenica 25 maggio è andata in scena la randonnée “Sulle Strade Rosa”, con partenza da Sansepolcro e arrivo a Firenze (con relativo ritorno), che ha portato gli avventurosi partecipanti a percorrere sia le stesse strade che il 12 maggio 2013 furono interessate dalla 9a tappa del Giro d’Italia, che il tracciato dei Mondiali di Firenze 2013. La prova era inserita nel calendario del Campionato Italiano ARI valida anche per le qualificazioni alla Parigi-Brest-Parigi 2015.

Ma torniamo alla nostra Granfondo: alle 8.30 in punto partiamo da Sansepolcro, attraversando località San Leo, per poi procedere alla volta di Anghiari, un altro bellissimo borgo toscano, inserito nella lista dei più belli d’Italia, paese Bandiera Arancione e Città Slow. Ma i ciclisti agonisti non lo vedono neanche per sbaglio, essendo tutti lì intenti a non toccare la ruota di chi li sta precedendo, dato che il gruppo procede a una media che supera i 45 all’ora per via delle lunghe pianure, che non riescono a fare nessuna scrematura e selezione nella prima cinquantina di chilometri. Solo qualche mangia e bevi, ma lì non si stacca nessuno.

I cicloturisti e i vintage. invece, partiti mezz’ora prima, sono gli unici che possono alzare la testa e godersi il panorama. Per valutare le abilità del gruppo a stare in piedi, mentre costeggiamo il bellissimo lago artificiale di Montedoglio, troviamo anche un paio di brevi tratti di sterrato, una decina di metri in tutto; un gran polverone ma nessun problema.

Dopo circa 47 chilometri siamo di nuovo a Sansepolcro, dove termina la fatica dei partecipanti al percorso corto cicloturistico. Granfondisti e mediofondisti, invece, svoltano a sinistra dove inizia la lunga, ma graduale, ascesa verso Passo di Viamaggio. Gli organizzatori, molto premurosi, ci avevano avvertito di tenere la destra (codice della strada a tutti gli effetti) sia in salita che nella successiva discesa, in quanto alla domenica questa diventa la strada dei motociclisti, a maggior ragione in una bella giornata di sole come quella di oggi.

La salita è bella, pedalabile con pendenze che non superano il 5%, quindi si sale su di ritmo e si cerca di non perdere il gruppetto di cui si fa parte. Sì, perché ormai la selezione ha preso atto alla grande ed il gruppo allungato si è diviso in vari tronconi. Quindi continuiamo a pedalare fino alla divisione dei due percorsi, che avviene attorno al chilometro 70, in località Svolta del Podere.

I medio fondisti svoltano a sinistra e proseguono verso il bivio Valdazze, per poi scendere a Pieve Santo Stefano e, dopo un bellissimo tratto di saliscendi, giungere a Sansepolcro (108,3 chilometri totali con un dislivello di 1.400 metri).

I granfondisti, invece, tirano dritto, attraversando località Badia Tedalda, proseguendo fino a Ponte Messa per poi, a partire dal chilometro 95, attaccare le rampe del Pirata, ossia quelle del Monte Fumaiolo (la sorgente del Tevere) posto a 1348 metri di altitudine, passando davanti al cippo dedicato a Marco Pantani. La salita presenta una pendenza massima dell’8% tra le Balze e il valico, ma è la sua lunghezza quella che la rende dura, ben 23 chilometri. Quindi scendono a Pratieghi per poi riunirsi al percorso mediofondo dopo circa 120 chilometri. Percorrono la salita che porta al bivio Valdazze e poi, dopo il tratto di saliscendi, giungono a Sansepolcro dopo aver percorso un totale di 153 chilometri per un dislivello di 2.420 metri.

La Maratona degli Appennini 2014 faceva parte del Circuito degli Italici, del Circuito Interforze, del Circuito del Cuore, del Circuito Dalzero, del Campionato toscano e del Campionato italiano forense.

La Società ciclistica Sansepolcro vuole ringraziare le società ciclistiche del comprensorio che hanno dato la loro importane ed indispensabile collaborazione al comitato organizzatore della Maratona. In particolar modo, un sentito ringraziamento va anche a tutti i comuni attraversati dalla manifestazione e alle forze dell'ordine del comprensorio.

Il servizio fotografico della gara è stato realizzato da Foto Castagnoli, con le foto dei ciclisti facilmente rintracciabili tramite il numero di gara e quindi acquistabili sul portale www.fotocastagnoli.net.

Il fotoreportage completo sulla manifestazione è disponibile a questo link, mentre la cronaca della corsa la si può leggere qui.

(28 maggio 2014)

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