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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 20 maggio 2014 alle 13:46:07 da Enrico Cavallini. - Letto: (3222)

La Nove Colli è sempre più festa

Si pensa che una manifestazione che ha 44 anni abbia ormai raggiunto l'apice della sua capacità organizzativa, ma la Granfondo Nove Colli, ogni anno è in grado di stupire e di alzarsi su un gradino un po' più alto. Piccoli dettagli, ma che la stanno portando ad essere "imperdibile".

 

 

(Testo di Enrico Cavallini, foto di Play Full Nikon e GO!Communication)

Sono ormai tantissimi anni che prendo parte alla Nove Colli e penso che tanti altri seguiranno. Agli occhi di uno poco esperto verrebbe da chiedersi perché partecipare ad una manifestazione che, di anno in anno, è la copia di se stessa. Proprio qui si cela il trucco della Nove Colli: ogni anno è capace di migliorarsi. Nessun grande stravolgimento, ma piccole tarature e cure nei particolari, che risaltano subito agli occhi esperti di chi la segue da tanto tempo.

Così come una bella donna, con i suoi 44 anni, la Regina delle Granfondo deve sapere trovare quei piccoli dettagli capaci di renderla sempre seduttiva. Non dimentichiamoci che siamo nel cuore della Romagna e che gli uomini dello staff del GS Fausto Coppi, da buoni romagnoli quali sono, di "patacca" se ne intendono!

La Nove Colli è un'immensa festa della bicicletta, capace di fare divertire tutti per ben tre giorni, ma veramente tutti, senza nessuna esclusione. Ma proviamo a vedere come è andata questa edizione, raccontandola sia a chi non l'ha mai vissuta (ma c'è veramente ancora un ciclista che non è mai andato a Cesenatico la terza domenica di maggio?), sia a chi ha avuto l'occasione di essere uno dei quasi 11000 partecipanti (10800 e rotti, per l'esattezza).

Per gustarsi la Nove Colli appieno è consigliabile raggiungere la cittadina adriatica il venerdì e lasciarla il lunedì. Solo così si posso apprezzare tutte le sfumature di ciò che questa festa vuole essere.

Innanzi tutto va ricordato che a Cesenatico, nello stesso fine settimana, sono presenti ben due manifestazioni: la Granfondo Nove Colli, organizzata dal GC Fausto Coppi di Cesenatico e "Ciclo & Vento", la fiera dedicata alla bicicletta, organizzata dalla ConfArtigianato di Cesena e dalla ConfEsercenti Cesenate. Ecco quindi che i vari stand piazzati in viale Carducci, proprio sotto il grattacielo che caratterizza Cesenatico, iniziano a pullulare di visitatori, ma soprattutto di operatori del settore, che sfruttano l'occasione per incontri di lavoro.

Intanto allo stadio, dove ha trovato posto la nuova sede del GC Fausto Coppi, si inizia la distribuzione dei numeri di gara e del relativo pacco gadget. Anche qui non mancano gli espositori, che non hanno trovato posto alla fiera o che hanno scelto di tenere il budget di spesa più contenuto. All'esterno intanto, il truck di Bike Channel fa bella mostra di sé e i funamboli del free style lasciano gli spettatori a bocca aperta con le loro evoluzioni.

Una delle cose più complesse per me, in queste occasioni, è riuscire a percorrere 20 metri tutti di filato: gli amici da salutare e con i quali scambiare qualche parola sono veramente tantissimi.

Sistemate le operazioni di accredito stampa con il simpatico e preciso Matteo dell'ufficio stampa, mi intrattengo qualche minuto con Alessandro Spada, il presidente del GC Fausto Coppi, facendomi aggiornare sulla situazione. Nonostante l'enorme macchina che muove la Nove Colli sia in grado di viaggiare per conto proprio e dopo 44 anni sia più che rodata, Spada ci spiega che i problemi quotidiani che affliggono ogni organizzatore sono sempre presenti, solo che qui coinvolgono 12000 persone. Non ci nasconde l'ansia provata nei giorni precedenti per lo stato di alcune strade, soprattutto nella prima parte del percorso, quando i gruppi sono ancora numerosi e compatti, e il sollievo per la loro sistemazione solo alcune ore prima.

Come è ormai di rigore, il gadget della Nove Colli è un capo di abbigliamento tecnico, componente una sorta di parure della manifestazione. Un anno la maglia, l'anno dopo il pantaloncino e così via, Questa edizione tutti hanno ricevuto un pratico giubbino antivento nell'inconfondibile colore "Verde Nove Colli" (ovviamente già indossato da molti nel fine settimana, a mo' di trofeo).

La sgambata del sabato mattina è d'obbligo. I ciclisti si muovono a frotte sul lungo mare per raggiungere i punti di incontro e dirigersi a gruppi verso le colline. Si ritrovano i compagni di squadra (ovviamente), gli amici di sempre, ma soprattutto i tanti nuovi amici conosciuti la sera prima in albergo. Impossibile tornare a casa dalla Nove Colli senza avere conosciuto gente nuova.

Nel pomeriggio Viale Carducci e gli spazi occupati da Ciclo & Vento diventano un vero e proprio formicaio. Oltre 20.000 persone si riversano negli stand, capaci di incuriosire anche i turisti presenti.

Numerose sono le manifestazioni collaterali che impegnano la giornata di sabato. La mattina, presso lo stand Sportful, prende vita la presentazione delle maglie indossate dai partecipanti la Sfida Olimpica che si consumerà il prossimo 15 giugno a Feltre (BL) in occasione della Granfondo Sportful. I quattro capitani olimpionici, Juri Chechi, Paolo Bettini, Antonio Rossi e Pietro Piller Cottrer, sono letteralmente assaltati dai numerosi curiosi e appassionati.

Intanto il Porto Canale di Cesenatico si anima a dismisura. Questa volta non sono le biciclette a prenderne possesso, ma le scarpette da running dei partecipanti la Nove Colli Running: la massacrante competizione sullo stesso percorso della Nove Colli, ma di corsa. Sono le ore 12 in punto quando i 180 podisti prendono il via. Tra loro sarà il milanese Marco Bonfiglio che, 20 ore 24 minuti e 41 secondi dopo taglierà per primo il nastro davanti la colonia Agip. Dietro di lui, 1 ora e 16 minuti più tardi, la prima donna (e seconda assoluta), l'americana Brenda Carawan.

Il pomeriggio del sabato è dedicato ai più piccini, che prendono parte gioiosi, ma soprattutto numerosi, alla Mini Granfondo Nove Colli Sportful. Sono infatti ben 400 i pedalatori in erba, in età compresa tra i 7 e i 14 anni, che prendono il via alla presenza del Team Sportful (i campioni olimpici) e del presidente della FCI Renato Di Rocco. Per loro due i percorsi: il corto da 4.3 chilometri riservato alle bambine e ai più piccini e il "lungo" da 12 chilometri per i più grandicelli.

Un pomeriggio intenso per gli organizzatori del GS Fausto Coppi quello del sabato, occupati anche in ruoli più istituzionali, come quello che ha preso vita presso il Palazzo del Turismo di Cesenatico, quando, durante le premiazioni dei ciclisti più fedeli e delle squadre più numerose, la Marco Simoncelli Fondazione Onlus, nella persona di Arnaldo Cappellini, ha premiato il sodalizio romagnolo. Infatti sono ormai alcuni anni che il dorsale n. 58, il numero di gara del Sic tragicamente scomparso a Sepang nel 2011, viene ritirato in sua memoria.

Ma c'è anche chi, di voglia di pedalare, ne ha proprio tanta e alle 18 si ritrova al Porto Canale per prendere il via alla "6a Randonnée in notturna sulle strade della Nove Colli". Un primo giro per qualcuno, che alle 6.00 della mattina seguente sarà pronto per prendere il via per il secondo giro!

Il sole ormai cala dietro i colli che l'indomani si andranno a scalare e i ristoranti e gli alberghi accolgono migliaia di ciclisti intenti nella cena pre gara, immersi in piatti di pasta, piadina e aneddoti delle scorse edizioni, ma soprattutto i timori per quella dell'indomani. Un'unica certezza rende tutti felici: ci sarà il sole e sarà una splendida giornata.

Sono le ore 4.30 di domenica mattina e nelle strade di Cesenatico e dintorni si iniziano a sentire rumori di tacchette, che si agganciano ai pedali, e di catene che scorrono sui rapporti. Il popolo della Nove Colli si sta avviando verso le griglie poste tutt'attorno al Porto Canale.

E' ancora buio, ma la temperatura è già gradevole, ragion per cui le facce, sebbene ancora assonnate, sono decisamente felici.

In pochissimo tempo i 10872 partenti prendono posto nelle sette griglie predisposte. Ultime formalità, i saluti del presidente Alessandro Spada, la benedizione del parroco e alle 6.00 in punto, un quarto d'ora prima delle precedenti edizioni, prende il via la 44esima edizione della Nove Colli, nata nel 1970 come una passeggiata tra amici!

Far partire 11000 ciclisti è ben chiaro essere una cosa veramente difficoltosa, ma da alcuni anni, ormai, gli organizzatori hanno attuato una soluzione a dir poco ingegnosa: ogni griglia, composta mediamente da 1500/2000 ciclisti, prende il via tre minuti dopo che l'ultimo componente la griglia che precede è passato sul tappeto del rilevamento cronometrico. Praticamente è come se ogni cinque minuti circa, partisse una granfondo di medie dimensioni.

Due sono i percorsi da affrontare: il corto da 130 chilometri, che prevede la scalata di quattro colli e il lungo da 205 chilometri con, ovviamente, nove colli da affrontare.

La divisione dei percorsi avviene a Sogliano sul Rubicone, dopo il quarto colle meglio noto come Barbotto, diventato mitico per il suo ultimo strappo al 18%, ma chi la Nove Colli la percorre tutta, sa che è DOPO il Barbotto che inizia l'avventura.

La sequenza dei colli sembra studiata ad hoc per stremare i partecipanti. Si inizia con il facile Polenta, per cominciare a fare leggermente sul serio a Pieve di Rivoschio. L'impegno sale con il Ciola, per dare la scudisciata alle gambe sul Barbotto, come si è detto. Qui i mediofondisti, dopo un po' di vallonato tipico degli Appennini, non hanno che la discesa e il tratto di pianura puntando diritti verso il mare, tenendo d'occhio il Grattacielo Marinella dell'ingegner Berardi.

I novecollisti vanno invece a continuare le loro fatiche con il Montetiffi, breve, ma intenso, il Perticara, lungo e "ignorante" per dirlo alla toscana, al quale segue il Pugliano, meglio noto in loco come Maiolo. Finalmente un po' di respiro con il Passo delle Siepi, sicuramente il più facile, che però è la quiete prima della tempesta. Resta da affrontare il vero mostro di giornata: il Gorolo con il suo tratto al 20%, che dopo 170 chilometri è capace di stroncare chiunque.

L'arrivo sul lunghissimo viale antistante la Colonia Agip è qualcosa di veramente emozionante. Lo è il viale in sé, così largo che abbraccia tutti i ciclisti, ma soprattutto è il segnale che anche questa Nove Colli si è riusciti a portarla a termine.

Chi ride, chi piange, chi alza le braccia al cielo, chi saluta qualcuno lassù, chi manda un bacio alla moglie, chi arriva mano nella mano e chi arriva (solo in quattro) a braccia alzate vittorioso. Ognuno il traguardo della Colonia Agip lo passa a modo suo, ma sicuramente entusiasta di avere portato a termine un'impresa che è per tanti, ma non per tutti.

A darne un ricordo indelebili sono le graziose signorine, che appendono al collo ai ciclisti, ancora frastornati, la medaglia da finisher, prima di lasciarli entrare nella zona del pasta party.

Ed è qui che si consuma la festa! Un vero tripudio di Romagna!

Si ride e si scherza tra un piatto di pasta con panna e prosciutto, oppure al ragù, o ancora riso al pesce e l'immancabile piadina con la salsiccia, ma non manca nemmeno la mortadella, che è più emiliana, ma chi viene da fuori non coglie questo dettaglio. Il tutto annaffiato da birra e San Giovese, ma i più astemi possono idratarsi con acqua e Coca Cola, per terminare con il caffè.

Intanto la festa continua e la voce di Paolo Mutton, che intanto procede con le premiazioni di categoria intervallate da momenti di accoglienza dei ciclisti sulla linea del traguardo, si alterna a balletti brasiliani con tanto di ballerine tutte curve, che risvegliano i ciclisti facendoli tornare tutti belli vispi, come se mai avessero pedalato.

Ma tutto inizia e tutto finisce, e così anche la Nove Colli. Sono le ore 19.00 e mentre molti sono già sulla via del rientro o chi ha scelto la microvacanza è tornato in albergo, ecco che sul tappeto di Winning Time, atteso dai tanti che stanno ultimando il loro pasto e dal presidente Alessandro Spada, giunge Paolo Taddeo di Statte (Ta).

E' l'ultimo arrivato, che chiude definitivamente la 44esima edizione della Nove Colli. Così come il più veloce ha avuto il suo momento di gloria, tanto ne ha Paolo, al quale Stefano Ricci, responsabile commerciale di Technogym, consegna in premio una Group Cycle. Un premio stra meritatissimo: il commerciante pugliese, che gestisce una ferramenta, ha infatti portato a termine sia la Nove Colli by Night che la Nove Colli "by Day", per un totale di oltre 400 chilometri in 25 ore.

Adesso non resta che farsi passare il male alle gambe, riordinare i ricordi e tenerli lì, in un cassetto della nostra memoria, pronti per essere esibiti agli amici di tutti i giorni i quali dovranno, volenti o nolenti, sorbirsi tutti i nostri aneddoti!

Arrivederci al 17 maggio 2015!

Il fotoreportage completo sulla manifestazione è disponibile a questo link, mentre le classifiche sono consultabili sul sito della Nove Colli.

Qui il report della parte agonistica.

(20 maggio 2014)

 

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