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Inserito il 13 maggio 2014 alle 18:07:18 da gazario. - Letto: (2444)

Diciott'anni di Vernaccia

Grande successo della Granfondo della Vernaccia, giunta alla 18ma edizione. Pienamente soddisfatto Paolo Marrucci, capo organizzatore della granfondo che chiudeva il Giro del Granducato di Toscana e apriva le danze dell’Unesco Cycling Tour 2014, che sarà composto da un totale di quattro prove

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Play Full Nikon)

Calici e ruote di nuovo a San Gimignano in Toscana lo scorso 11 maggio, dove è andata in scena la 18ma edizione della Granfondo Internazionale della Vernaccia. Sono stati i panorami classici delle colline toscane, con borghi, chiesette e fattorie incastonate tra uliveti, vigneti e cipressi, che hanno visto pedalare quei fortunati ciclisti che sul loro calendario avevano cerchiato di rosso la seconda domenica di maggio. Ogni volta che torno a San Gimignano Paolo Marrucci, innamorato del suo territorio, mi fa notare il passaggio dell’antica Via Francigena, un vero patrimonio della zona che, come altri, meritano sicuramente qualche giorno di ferie in più (oltre a quello della granfondo) per essere goduti al meglio.

San Gimignano è conosciuta in tutto il mondo per le sue torri, ma anche e soprattutto per il suo vino, la Vernaccia, antica quanto il Medioevo. E’ il vino che veniva bevuto dai Papi, quello che fu citato da Dante nella Divina Commedia e che oggi ha raggiunto addirittura la Cina, dove viene considerato uno dei vini bianchi DOC migliori al mondo. Ovviamente, e come di consueto, anche ogni ciclista ha trovato una bottiglia di Vernaccia all’interno del proprio pacco gara. Ed è proprio la forte sinergia tra il Comune di San Gimignano, il Consorzio Denominazione della Vernaccia ed il GC Amatori San Gimignano, che ogni anno porta al ripetersi con successo della Granfondo della Vernaccia. Una granfondo (ormai nota a livello internazionale) che raggiunse il suo picco di iscritti nel 2005 (con 2.550 ciclisti), quando fece parte del Prestigio. La media è comunque sempre alta ogni anno, e va dai 1.400 ai 1.800 partenti; quest’anno è stata infatti di nuovo raggiunta quota 1.500.

Il Consorzio, in accordo con Paolo Marrucci, ha pensato anche ai familiari dei ciclisti che quest’anno hanno potuto di nuovo partecipare allo Slow Bike, un tour in bici di circa 15 chilometri aperto a tutti. Con partenza da San Gimignano alle 9:30 circa, ossia dopo che era partita la granfondo, questo tour ha consentito, a chi è saltato in sella, di farsi una sana pedalata, ammirando i magnifici panorami e quindi fermarsi a degustare la Vernaccia. Alcuni tratti del percorso hanno toccato anche la famosa Via Francigena e dato quindi un’ottima opportunità ad amici e familiari al seguito in attesa dell’arrivo dei ciclisti. Famiglie e gruppi di amici provenienti da lontano hanno trovato, inoltre, delle agevolazioni offerte da alberghi ed agriturismi, che durante i giorni della granfondo hanno incluso nel pacchetto una visita delle cantine con degustazione. Un soggiorno che gli organizzatori si augurano possa stimolare il ciclista-turista a pianificare una vacanza nel loro territorio anche in futuro, al di là della granfondo.

E di questo aspetto turistico e promozionale del territorio ne va fiero anche il primo cittadino di San Gimignano, il Sindaco Giacomo Bassi: “Direi che ormai è diventato un appuntamento ricorrente irrinunciabile, non solo sportivo, che da anni si è consolidato ed è diventato parte integrante della nostra città e della nostra tradizione. Tra l’altro, siamo molto onorati che anche quest’anno la granfondo faccia parte sia del Giro del Granducato di Toscana, che rappresenta il primo circuito regionale in Italia, che del prestigioso Unesco Cycling Tour, di cui è prima dei quattro appuntamenti 2014, che vanno a toccare città e siti italiani dichiarati patrimonio mondiale dell’Unesco. Altro punto di orgoglio è quello che la granfondo incorpori la Coppa Martiri di Montemaggio, che appunto è abbinata al ricordo dell’eccidio dei martiri di Montemaggio. Una coppa che in passato ha incoronato campioni del calibro di Pantani e Ballerini. Quindi è un appuntamento annuale che coinvolge tutta la comunità, che oramai si è abituata a questo evento e vi partecipa attivamente con passione. Anche perché è un ottima opportunità per la promozione del nostro territorio, dove regnano anche vecchie tradizioni ciclistiche fatte da tanti campioni del passato, ma anche del presente”.

Anche quest’anno il GC Amatori San Gimignano ha lasciato pressoché invariati i tre percorsi classici (la granfondo di 161 chilometri e 2.022 metri di dislivello; la mediofondo di 116 chilometri con un dislivello di 1.600 metri; e infine il “corto” di 72 chilometri, riservato ai cicloturisti) con una variazione sul lungo, dovuta a causa frane invernali, che è stata gradita dalla maggioranza dei ciclisti.

Oltre allo Slow Bike è stata di nuovo proposta la Randonnée di 380 chilometri (5500 metri di dislivello), con partenza sabato 10 maggio alle 18:30. L’arrivo della Randonnée, intitolata Gran Tour in Terre di Siena, era previsto la domenica dalle dieci della mattina fino alle nove di sera circa. Si trattava di un tracciato fantastico, in quanto i ciclisti andavano a toccare quattro siti Unesco nella sola provincia di Siena (San Gimignano, Siena, la Val d’Orcia e Pienza) ma anche Monteriggioni, Montepulciano, Abbadia S. Salvatore, ecc., ecc., percorrendo alcuni tratti della famosa Via Francigena.

La partenza della granfondo domenicale è stata, come di consueto, sempre dalla Piazza del Duomo di San Gimignano, mentre l’arrivo, per motivi logistici, è stato spostato (come l’anno scorso) sulla via di Fugnano; la zona expo e il ritiro pacchi gara del sabato è stata collocata all’interno di San Gimignano nella Piazza S. Agostino, per poi essere spostata, alla domenica, nei pressi dello stadio dove sono state allestite anche le docce, le premiazioni ed il Pasta Party. Al quale però Marrucci ha preferito cambiare nome in Pranzo Finale, poiché aperto a tutti, corridori e parenti, ed abbondante, con pasta (anche per celiaci), salumi e formaggi, pancetta e salsiccia alla brace, dolce, frutta e caffè. Ovviamente non poteva mancare il vino. Da ricordare anche la cena del ciclista di sabato 10 maggio con primo, bistecca, contorno, dolce, frutta e caffè.

Anche quest’anno la granfondo è stata onorata dalla presenza di alcuni ospiti d’onore, come consuetudine per San Gimignano: presenti due giovani neo professionisti toscani, l’empolese Kristian Sbaragli del Team MTN-Qhubeka ed il corridore della vicina Poggibonsi Alberto Bettiol della Cannondale Pro Cycling Team. Come ama ribadire Marrucci: “Ci tengo comunque a ricordare una cosa, ossia che la Granfondo della Vernaccia vuole essere una manifestazione rivolta alla qualità ed a quel ciclista di nicchia maggiormente attento al territorio. Il nostro obbiettivo finale, vuol essere non quello mirato alla prestazione agonistica, che è giusto che ci sia, ma che deve venir dietro a quella dell’apprezzamento del territorio ed alla conoscenza dei prodotti tipici locali, come appunto quello che le da il nome. Ecco perché alcuni atteggiamenti, poco graditi e poco seri, come quelli di una ventina dei soliti furbastri che hanno saltato le griglie, disonorando gli altri 1480 “grulli” che invece le avevano rispettate fin dalla mattina presto, non sono più tollerabili e vanno puniti subito. Bisogna cominciare a dare l’esempio, altrimenti questi atteggiamenti da parte di alcuni ciclisti poco rispettosi nei confronti degli altri, aumenteranno sempre di più. La nostra granfondo, che nella prima edizione del 1997 partì con 246 corridori, ha fatto veramente passi da gigante mantenendo la media del 1.500 iscritti. Sono orgoglioso di dire che oggi si conferma essere quella che fa il più alto numero di partecipanti in Toscana ed una delle prime venti a livello Nazionale”.

Per la cronaca, la Granfondo è stata vinta da Alfonso Falzarano (Velo Club Maggi 1906), seguito da Alessandro Calzolari (La Bagarre) e Francesco Cipolletta (Team Promotech); tra le donne ha dominato su tutte Daniela Passalacqua (Team Serravalle – Cicli Santini), seguita da Claudia Bertoncini (Velo Club Maggi 1906) e Kersti Leeman (Team Fausto Coppi Fermignano). Nella Mediofondo ha vinto Laura Tollin tra le donne e Juri Gorini tra gli uomini.

Le riprese televisive per le emittenti toscane sono state curate da Fabrizio e Massimo Biondi, per i programmi Pedalando, Velò, Ciclissimo e Ultimo Kilometro visibili anche su piattaforme Sky e canali YouTube.

Il servizio fotografico della gara è stato realizzato da Foto Castagnoli, con le foto dei ciclisti facilmente rintracciabili tramite il numero di gara e quindi acquistabili sul portale www.fotocastagnoli.net.

GF della Vernaccia
www.granfondodellavernaccia.it

Giro del Granducato di Toscana
www.girodelgranducato.com

Unesco Cycling Tour
www.unescocyclingtour.it
 

Il fotoreportage completo sulla manifestazione è disponibile a questo link, mentre le classifiche sono consultabili sul sito MySDAM.

(13 maggio 2014)

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