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Inserito il 07 maggio 2014 alle 08:57:53 da gazario. - Letto: (2637)

La Dieci Colli ha compiuto 30 anni!

Tutt’altro che riposo per i quasi 3.000 ciclisti che alle 8 di mattina in punto hanno voluto far parte del “gruppo” insieme al CT Davide Cassani nel giorno della Festa dei Lavoratori

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi, Schicchi e Play Full Nikon)

La Dieci Colli di Bologna è ormai diventata, per tradizione ed originalità, un evento riconosciuto ben oltre le mura del capoluogo emiliano, raggiungendo un grande successo anche a livello nazionale. Sembrerebbe un gioco di parole, ma la Dieci Colli, partita nell’edizione del 1984 con 300 partecipanti, ha quasi decuplicato il suo numero di iscritti. Lentamente, la granfondo emiliana sta diventando una “vecchia zia” tra le sorelle maggiori italiane, imponendosi anch’essa tra quelle che si fanno rispettare nel tempo. Le motivazioni? Una davanti a tutte: semplicemente perché è sempre rimasta uguale nello spirito! E’ solo cambiata la sua location, passando dagli storici Giardini Margherita del centro di Bologna alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno.

Forse si è perso il fascino di partire dalla città, ma si è migliorata decisamente la logistica, ora decisamente più gestibile e quindi più gradita da tutti. Qui, infatti, nell’arco di 200-300 metri al massimo, si è potuto parcheggiare l’auto (sfruttando l’immensa parking-area), ritirare i pacchi gara, accedere alla zona di partenza (che poi era, ovviamente, anche quella d’arrivo), farsi la doccia e sedersi al pasta-party dove, strano ma vero, la coda è stata pressoché inesistente ed il posto a tavola garantito. Forse, questo è dovuto anche al fatto che la differenza tra i due percorsi (essendo quasi uno il doppio dell’altro nella lunghezza, rispettivamente 83 e 155 chilometri) ha permesso di smaltire in tempi molto ampi l’arrivo dei ciclisti nel padiglione ristorante. Molto bella anche la zona espositiva, dove era collocato il mercatino degli ambulanti con una vasta scelta di prodotti per ciclisti, abbigliamento, accessori ed integratori ad ottimi prezzi.

Anche se le previsioni meteo, una volta tanto durante questa burrascosa primavera, parlavano di sole e caldo in quel di Bologna, l’alba del 1° Maggio ha accolto i ciclisti con aria fresca e nuvole, promettenti poco di buono, costringendo i più timorosi ad indossare ancora manicotti, antivento e copri scarpe. Ma per fortuna, dopo un’ora di gara il sole ha iniziato a far capolino tra le vette dell’Appennino Tosco-Emiliano, riscaldando gli atleti, ed è venuta fuori una bellissima giornata, poi trascorsa in maglietta, nell’immensa zona dell’Unipol Arena. A guidare il lungo serpentone di ciclisti, un ospite davvero d’onore, il neo CT della Nazionale Davide Cassani, su cui molti appassionati di ciclismo rimettono le loro speranze per i Campionati Mondiali negli anni a venire. Non a caso, infatti, Cassani era in partenza il giorno successivo, venerdì 2 maggio, insieme al CT Dino Salvoldi, alla volta di Richmond (USA) in occasione del Cycling Collegate Road Nationals, campionato nazionale, in programma dal 2 al 4 maggio e valido come Test Event dei Campionati del Mondo che Richmond ospiterà nel 2015. Per i due CT, lunedì 5 maggio, la ricognizione sul circuito iridato.

Ma il faentino Cassani non ha voluto far mancare la sua presenza a quella manifestazione che anche lui ha nel cuore, specialmente quando la location era quella tradizionale dei Giardini Margherita, perché come dice "il Cassa": “… quello per me è il posto del cuore, lì ho vinto la mia ultima corsa da professionista, il Giro dell’Emilia del 1995, il terzo, come un certo Coppi, un giro che rischiavo di non correre, perché dovevo partire per la Colombia con la Nazionale. Ero in gran forma e chiesi al grande CT Martini il permesso di disputare il Giro di casa e poi raggiungere la squadra azzurra. Così riuscii ad essere al via e a vincere”.
Tra i personaggi storici che negli anni hanno onorato con la loro presenza la Dieci Colli bolognese ricordiamo l’ex Premier Romano Prodi, il pugile Rosi, la leggendaria Maria Canins, l’allenatore di calcio Francesco Guidolin, il motociclista Troy Bayliss e tanti altri ancora. Quest’anno, in griglia d’onore insieme al CT azzurro abbiamo visto anche un altro degli affezionati alla Dieci Colli, l’ex pro bolognese Luca Mazzanti che ha percorso insieme a Cassani il medio di 83 chilometri, che presenta un dislivello di 1.231 metri, oramai rinominato dai più come “5 Colli”. Il lungo va invece a coprire una distanza di 155 chilometri con 2.413 metri di dislivello.

La 30a edizione della Dieci Colli è stata valida anche come 4a prova del circuito Prestigio 2014, composto da un totale di 11 prove, ed è partita all’insegna della 1a edizione Gran Premio Assicoop. Tra gli eventi collaterali anche la 6a edizione del cicloraduno enogastronomico “Pedalare con Gusto”, organizzato con la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna. Inoltre alle 9.30, è partito dalla Piazza Re Enzo di Bologna il raduno di “Dieci Colli Par Tòtt”, una pedalata per famiglie attraverso il centro storico con iscrizione a due euro (gratis per i bambini fino a 6 anni) e ricavato devoluto al partner etico della manifestazione, la Fondazione Hospice Seragnoli.

La manifestazione organizzata dal Circolo ATC Dozza di Bologna, presenta un percorso che nelle ultime edizioni è stato rinnovato rispetto a quelle originarie, che porta i ciclisti a pedalare alla scoperta di colli e valli  tra le province di Bologna e Modena. Dopo circa una decina di chilometri in falso piano si arriva alla prima salita di quattro chilometri che conduce a Montepastore, poi il colle di Cà Bortolani, quindi il Crocetta, il Passo Sella, il Passo Brasa, e lo Iola. Il punto più alto del percorso Granfondo si trova a 975 metri di quota, a Mezzacorona. Quindi si scollina fino a Montese, di nuovo in salita per arrivare a Villa d'Aiano Montalto. Chicca finale a pochi chilometri dal traguardo, il tratto al 16% di pendenza per raggiungere la vetta di Montemaggiore.

Tutto sommato è stata una lunga, ma bella pedalata tra storia e tradizione, transitando dalla zona dei tartufi di Savigno a quella dei vini doc di Zola Predosa. Ma siamo transitati anche ai piedi del Corno alle Scale (sfiorando il confine con la Toscana), una zona ricca di cascate e antichi monasteri, per poi raggiungere la piana di Tolè e la terra delle cosiddette cento sorgenti di Cereglio. Un percorso fantastico reso ancor più bello dal sole primaverile che ha colorato di verde le colline e le valli. Agonismo e cicloturismo assieme: fare la "gara a tutta", a capo basso o alzare ogni tanto lo sguardo dalla ruota di chi ci precede (magari tenendosi a debita distanza) e godersi un po’ di panorama. A questo punto mi sembra doveroso citare un commento dell’ex Premier Romano Prodi: “ Nella Dieci Colli c’è un posto per tutti. Per quelli che vogliono arrivare prima degli altri e per quelli che vogliono arrivare con gli altri. I primi si affannano di più ed i secondi si divertono di più. In ogni caso, da 30 anni, sono tutti contenti di aver passato una giornata che non si può dimenticare”. Ed io aggiungerei, ecco perché chi la fa una volta, cerca sempre di esserci anche negli anni a venire.

Per la cronaca, a vincere il percorso lungo è stato Roberto Cunico (Team Beraldo) seguito da Luciano Mencaroni (Cicli Copparo) e Devis Miorin (Velo Club Maggi). Mentre tra le donne ha dominato Chiara Ciuffini (Gobbi - Mg.K Vis) seguita da Maria Cristina Prati (Cicli Matteoni) e Valentina Gallo (Team Armistizio). La medio fondo maschile ha invece visto il successo di Massimiliano Grazia (Green Devils) e di Astrid Schartmüller (Gobbi - Mg.K Vis) tra le donne.

Il servizio fotografico della gara è stato realizzato da FotoStudio5, con le foto dei ciclisti facilmente rintracciabili tramite il numero di gara e quindi acquistabili sul portale www.fotostudio5.com .

Dieci Colli
www.diecicolli.it 

Qui potete leggere la cronaca della gara.

Il fotoreportage completo sulla manifestazione è disponibile a questo link, mentre le classifiche sono consultabili sul sito www.winningtimesportservices.it

(6 maggio 2014)

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