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Inserito il 03 maggio 2014 alle 09:10:18 da gazario. - Letto: (2660)

La GF Le Strade di S. Francesco decreta i nuovi Campioni Italiani FCI

Assegnate nella manifestazione umbra, organizzata dal Team Bike Ponte, le maglie di Campione d'Italia Granfondo e Mediofondo FCI. Tanto agonismo e voglia di fare bene, ma dopo il traguardo, tutti soddisfatti per una manifestazione davvero ben riuscita, con circa 500 iscritti.

 

 

(Testo di Michele Bazzani, foto di Play Full Nikon)

Sono passati solo tre giorni dall’ultima granfondo e ancora siamo in viaggio. La passione si nutre di se stessa e ci spinge oltre i nostri limiti. Nei miei occhi ci sono ancora le immagini del bel week end trascorso a Mentana, ma già è il momento di concentrarsi sulla nuova “impresa”.  La fitta nebbia che mi accompagna nel trasferimento verso Perugia concede una tregua nei pressi del lago Trasimeno, consentendo una rapida occhiata verso lo specchio azzurro illuminato da un timido raggio di sole. “Oggi almeno eviteremo la pioggia”, penso, mentre rapidamente raggiungo il ritrovo di partenza a Ponte San Giovanni.

Siamo qui per la Granfondo Strade di San Francesco, che quest’anno è stata insignita dalla FCI come prova unica per l’assegnazione dei titoli nazionali di Granfondo e Mediofondo. Un vero onore per Gabriele Grilli e lo staff del Team Bike Ponte che organizza la manifestazione. Conosco bene questa granfondo che ho già disputato negli ultimi due anni. La logistica è perfetta con ampie possibilità di parcheggio vicino al centro sportivo dell’Area Verde, dove sono concentrati tutti i servizi. Il percorso è più o meno il solito, allungato e indurito per renderlo più adeguato a un Campionato Italiano. Anche i mediofondisti dovranno percorrere l’impegnativa salita del Belvedere da Piccione, mentre i granfondisti, dopo Torgiano, faranno un largo giro che comprende la salita di Cerqueto da Marsciano. Nel menu del giorno 123 chilometri per la Mediofondo e 165 chilometri per la Granfondo, distanze di tutto rispetto, anche se il dislivello complessivo rimane entro limiti contenuti.

Alla partenza l’umore generale non è dei migliori. L’aria è ancora umida e fredda e si respira tra i partecipanti un po’ più di nervosismo del solito. Non so se è l’assegnazione delle maglie tricolori che provoca questa tensione, ma l’abbraccio con i compagni e lo staff della squadra mi riporta in una dimensione più serena. Ognuno in gara darà il meglio di sé, ma alla fine non sarà il risultato l’elemento determinante per il divertimento in questa giornata.

In griglia siamo poco meno di 500, tutti belli agguerriti. Quando ci sono titoli in palio il livello sale inevitabilmente e queste manifestazioni assomigliano più a delle corse che a vere e proprie granfondo. Questo lo si capisce anche dopo il via, con la concitazione che accompagna i primi chilometri ad andatura controllata dove tutti vogliono stare davanti e ci sono alcune cadute per fortuna non gravi. Un altro paio di rallentamenti dovuti ad altrettante cadute caratterizzeranno il veloce tratto pianeggiante, poi arriva la salita liberatoria. Qui non si imbroglia più e i veri valori vengono fuori. Emiliano Bolletta si mette subito davanti a fare l’andatura, per un po’ si resiste poi il gruppo esplode in tanti frantumi. Davanti se ne vanno in sette e dietro ci si organizza ricompattandosi in folti gruppi nel tratto in pianura dopo la difficile discesa da Fratticciola Selvatica. Il tratto in pianura della parte centrale è veramente lungo, un po’ anomalo per una granfondo e l’andatura non è elevatissima. Ne approfitto per recuperare, anche se la gamba finalmente calda comincia a scalpitare. La salita di Collemancio sarà decisiva per il percorso medio. Davanti cedono Iarlori e Fraternali e al bivio successivo svolteranno per il percorso più breve Bolletta, Poeta e Cannizzaro, con quest’ultimo che riesce a imporsi nella volata a tre, così bissando il successo ottenuto pochi giorni prima a Mentana.

Sul percorso lungo è la solita coppia del Team Terenzi formata da Porzi e Nardecchia a proseguire la fuga con un vantaggio di 3’ su un folto gruppo inseguitore, dove brilla uno scatenato Matteo Zannelli che prima farà selezione sulla salita di Cerqueto e poi suonerà la carica all’inseguimento della coppia di testa. E’ solo a 3 chilometri dall’arrivo che gli esausti Porzi e Nardecchia vengono ripresi dopo la lunghissima fuga e si prospetta una volata di un gruppetto di una decina di unità: ma Michele Cartocci e lo stesso Matteo Zannelli riescono ad anticipare i compagni d’avventura quel tanto che basta per giocarsi la vittoria, con il primo a imporsi di qualche lunghezza.
Entusiasmanti anche le gare al femminile. Sul percorso medio le coriacee Barbara Anita Manzato e Corinne Biagioni rinvengono due volte sulla scatenata Manuela De Iuliis, avvantaggiatasi su ogni salita. Nella frenetica volata in mezzo a un folto gruppo sarà la Biagioni a imporsi sulle avversarie. Sul percorso lungo invece Alessandra Corina, grazie ai preziosi gregari che riescono ogni volta a farla esprimere al meglio, rientra su Elena Cairo a 40 chilometri dall’arrivo; ma quest’ultima non si dà per vinta e accende l’attacco vincente sulla salita di Cerqueto, avvantaggiandosi con un plotoncino con cui andrà all’arrivo, dove giungerà con poco più di due minuti sulla bravissima avversaria.



L’aspetto agonistico l’ha fatta da padrone, ma accanto ai vincitori ci sono anche i volti dalla sconfitta, di coloro che sono delusi per un mancato piazzamento o, peggio ancora, per un secondo posto di categoria arrivato per pochi secondi o per non aver osato di più nella volata finale. Tra i tanti delusi di giornata mi piace citare gli amici Cesare e Marcello, veri esempi di dedizione e animati da una grande passione per il proprio sport, per il quale fanno tanti sacrifici: di sicuro la grandezza di un atleta non si misura dal palmares, ma sono certo che già nelle prossime gare avranno le soddisfazioni che meritano continuando a offrire prestazioni di elevato livello atletico.

È il momento della vestizione delle maglie tricolori e un’emozione sempre nuova mi sale quando sento per due volte l’inno nazionale che accompagna la premiazione dei nuovi campioni nazionali di granfondo e mediofondo. E con questo ricordo, con questa immagine, saluto Ponte S.Giovanni, consapevole che sono stato ancora una volta protagonista di una bella giornata di sport.

Questa la cronaca della gara, mentre le classifiche sono consultabili sul sito Kronoservice.

(2 maggio 2014)

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