Articoli 
venerdě 22 novembre 2019
Granfondo Randonneč Cicloturismo Appunti di viaggio Rubriche
Sezione granfondo    
Inserito il 29 aprile 2014 alle 19:48:31 da gazario. - Letto: (2814)

Il Maremma Bike Trophy nel segno del campione del mondo Balducci

Quasi 600 i bikers che il giorno della festa nazionale della Liberazione di venerdì 25 aprile hanno partecipato alla manifestazione diretta ed organizzata dal Free Riders Pedale Follonichese. Ad accoglierli una splendida giornata di sole ed un tuffo in mare a fine gara

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Digital Foto Orietta)

Per molti bikers, quella del ponte del 25 Aprile è stata l’occasione di fare un bellissimo weekend tra bici e mare, o meglio tra boschi e mare, anche se i Follonichesi preferiscono chiamare le montagne a ridosso della loro fetta di Tirreno con il nome di “macchia”, con riferimento alla Macchia Mediterranea. Ed è stata proprio la Macchia di Follonica, in provincia di Grosseto, quella in cui si infilavano i bikers una volta partiti dalla bellissima location allestita all’interno del Campeggio Tahiti, posto proprio in riva al mare. Stessa area anche per l’arrivo ed pasta party, per la gioia di amici e familiari che hanno potuto attendere sulla spiaggia, sotto al primo sole primaverile (quasi estivo da quanto era caldo), i propri beniamini.

Quella di cui parliamo è la 26^ edizione della Granfondo Maremma Bike Trophy, una gara di mountain bike valida anche come 2^ prova del circuito Colline Toscane Mtb, che ricordiamo è composto da altre quattro prove che potrete trovare a questo link www.collinetoscanemtb.it . La 26^ edizione della granfondo di Follonica si svolgeva sotto la direzione dell’impeccabile organizzazione che portava, come sempre, il nome della Free Bikers Pedale Follonichese, con al via quasi 600 partenti. Da quello che ho potuto sentire in giro, tutti gli amici biker hanno affrontato con enorme piacere e soddisfazione i nuovi percorsi (un lungo di 50 chilometri con 1400 metri di dislivello e un corto di 31 chilometri con 800 metri di dislivello). Rispetto al percorso classico, quest’anno sia il Presidente Giancarlo Donati che il Vice-Presidente Ivano Santini, insieme a tutti i ragazzi del comitato organizzatore, hanno voluto inserire due novità, un sigle-track in salita subito dopo l’uscita dall’asfalto in partenza, ed il cosiddetto sentiero delle fonti. Come, infatti, ci racconta Ivano Santini “… il trucco degli organizzatori del Maremma Bike Trophy è di non adagiarsi mai sulle stesse cose…. io in particolar modo cerco sempre il meglio e credo che ci sia sempre da migliorarsi….  E forse questo è proprio il segreto della nostra manifestazione….

Non dobbiamo però dimenticare che l’edizione di quest’anno, come quella del 2013, era di nuovo intitolata alla memoria di Maurizio Stella, storico presidente della società organizzatrice e dipendente Enel, tragicamente scomparso due anni fa nell’alluvione che colpì la Maremma per via del crollo del ponte della Marsiliana insieme a due altri colleghi. Un minuto di silenzio è stato osservato da tutti i presenti al campeggio Tahiti prima della partenza; Giancarlo Donati ha così ricordato Stella: “…. Maurizio è stato un amico e soprattutto un grande Presidente per i Free Bikers e oggi sarebbe stato contento di sapere che il Maremma Bike Trophy sta tornando ai grandi numeri.”

Devo dire che il percorso era molto bello, adatto un po’ a tutti i livelli di preparazione, compreso il mio, mi è piaciuto molto! Alcune salite e discese presentavano un fondo con sassi smossi che, specialmente su alcune lunghe rampe con una pendenza superiore al 20%, rendevano impossibile stare in equilibrio sulla bici e costringevano anche i più esperti con il piede a terra e quindi a spinta per alcuni metri. Ma si sa, anche questo significa mountain bike!
Ottimi i due ristori, uno comune a corto e lungo, ed il secondo dislocato sul percorso lungo, dove non venivano offerti i soliti bicchierini d’acqua, ma le bottigliette, preferibili in quanto metà la si poteva bere e l’altra metà la si usava per rinfrescarsi il corpo, gettandola immediatamente per poi essere subito “ecologicamente” recuperata dai tanti volontari. Non solo, chi si fermava poteva rifornirsi non con i soliti pezzi di crostata o banana, ma con delle ottime barrette, da infilarsi direttamente in tasca e mangiarsi con calma.
Bellissimi anche i due single-track in discesa, nel bosco, all’ombra, con fondo battuto, non troppo in pendenza e con “bob” stile motocross, da farsi tutti in piedi sui pedali. E poi, per chi pensava di terminare, una volta tanto, la gara “pulito e asciutto” (cosa rara nelle gare di MTB) a soli 5 chilometri dall’arrivo, ci pensava un bel passaggio obbligato sotto ad un tunnel con acqua fangosa alta 30 centimetri a sporcare i biker, che così debbono essere per definizione. Ma nessuno si è lamentato, anche perché molti si sono sicuramente divertiti nel farlo, e poi a rincuorare tutti ci hanno pensato sia l’ottimo ed abbondante pasta party, con in sottofondo il rumore del mare, che le ricche premiazioni fino al settimo di categoria, oltre che ovviamente i primi tre assoluti.

Ad animare la gara ci ha comunque pensato Mirko Balducci del Team Galluzzi Acqua e Sapone (Campione del mondo MTB Master 2013) che ha vinto la gara, in testa al gruppo sin dal primo chilometro. Il campione iridato si conferma il dominatore indiscusso della manifestazione, bissando il successo del 2013. Al secondo posto un grande Nicola Corsetti (Team Errepi Lee Cougan) seguito da Federico Bartalucci  (Team SS Grosseto). Al pronti via si percorrevano 4 chilometri sull’asfalto, dopo di che i bikers affrontavano la prima delle due citate novità del percorso 2014, un tanto magnifico quanto impegnativo single-track in salita guidati dal gruppo di testa composto da Mirko Balducci, Nicola Corsetti, Federico Bartalucci, Daniele Lancioni, Daniele Rossi, Fabrizio Banti, Patrizio Bartolini e via via tutti gli altri. Beati i primi, poiché molti dietro hanno subito dovuto mettere il piede a terra. Dopo di che, una volta raggiunta la parte centrale del circuito, in zona Montioni, Balducci e Corsetti hanno iniziato ad attaccare imponendo il loro ritmo forsennato, dando vita  ad una vera e propria bagarre, alla quale hanno dovuto arrendersi uno ad uno tutti i componenti del gruppetto di testa. Pochi chilometri dopo, sulla salita che porta a Poggio Saracino, il campione garfagnino del Team Galluzzi Acqua e Sapone ha accumulato secondi su secondi, che gli hanno permesso tagliare il traguardo in solitudine, aggiudicandosi così la 26ma edizione del Maremma Bike Trophy.

Tra le donne è salita sullo scalino più alto del podio Alice Lunardini (Arrampibike) che ha preceduto di sei minuti l’atleta della Cicli Taddei Beatrice Mistretta, che a sua volta relegava sul terzo scalino del podio Barbara Lustri del Livorno Bike. Ottima anche la prova dell’atleta fuori casa della Cicli Copparo, la bella cesenate Veronica Pacini, che conosciamo per i suoi ottimi risultati nelle gare su strada e che ha cominciato a dedicarsi anche alla mountain bike con ottime prestazioni.

La prossima tappa delle Colline Toscane Mtb si correrà domenica 25 maggio 2014 a Bagni di Lucca (Lu) con il Gran Tour del Prato Fiorito, dove ci saranno due percorsi, un lungo di 42 chilometri e 1.200 metri di dislivello e un corto di 25 chilometri e 700 metri di dislivello.

Il servizio fotografico della gara di Follonica e quindi le foto che ritraggono i biker lungo il percorso sono facilmente rintracciabili tramite il pettorale e quindi acquistabili sul portale di Digital Foto Orietta (www.fotorietta.it).

Maremma Bike Trophy - Follonica
(ASD Free Bikers Pedale Follonichese) – www.freebikersfollonica.wordpress.com  

Colline Toscane MTB
www.collinetoscanemtb.it

(29 aprile 2014)

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI SU FACEBOOK!!!