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Inserito il 02 aprile 2014 alle 11:57:33 da gazario. - Letto: (2629)

Rampichiana MTB: un vero spettacolo la decima edizione

Una manifestazione che, iniziata con poche decine di iscritti nel 2005, ha ormai raggiunto un numero di partecipanti veramente importante, con oltre mille presenti al via. Un dato di fatto che la lancia nella lista delle Top 10 d’Italia.

 

 

(Testo e foto di Leonardo Olmi)

Quella della Rampichiana è ormai diventata una delle “classiche” del panorama Nazionale di mountainbike, attesa ogni anno con trepidazione da tutti i bikers del Centro Italia. Non solo da coloro che vi partecipano assiduamente ad ogni edizione, ma anche dalla popolazione locale, accorsa numerosa su strade e sentieri ad incitare ed applaudire sia i beniamini locali che tutti i partecipanti.

La gara ha visto ancora una volta un rinnovamento, sia nel percorso che nella logistica, con la partenza dalla fantastica città etrusca di Cortona. L’organizzazione portava, ovviamente, la firma del Gruppo Sportivo del Cavallino A.S.D., nel nome dell’inarrestabile Giuseppe Peruzzi. La decima edizione della Rampichiana, era valida sia come seconda prova della Coppa Toscana di mountainbike, che come prima prova del circuito Tour 3 Regioni Scott, entrambi circuiti nazionali del centro Italia che mettono insieme alcune tra le più titolate Gran Fondo di MTB Toscane, Emiliano Romagnole, Umbre e Marchigiane.
 
La partenza era prevista per le ore 10 da Piazza della Repubblica, nel centro storico di Cortona, proprio di fronte al palazzo comunale. Erano previsti due percorsi, un lungo di 44 chilometri e 1.600 metri di dislivello ed un corto di 21 chilometri con un dislivello di circa 900 metri. Dopo un passaggio a velocità controllata all’interno del paese, si affrontava un primo tratto di salita in asfalto di circa sette chilometri con transito da località Torreone fino a Castel Girardi.

Da  qui si proseguiva su strade bianche e single-track verso via dei Mulini e i sentieri del M.A.E.C.. Poi via lungo i tagliafuoco provinciali verso San Pietro a Cegliolo, dove, dopo aver percorso diciotto chilometri si trovava il primo ristoro. Poco più avanti iniziava la salita cronometrata detta “Scalata alla Contadina”, un tratto di due chilometri e quattocento metri, con una pendenza max del 25%  e media del 13%, dal fondo formato da un misto di cemento e asfalto. Poi via di nuovo lungo una strada bianca che attraversava la foresta dei Trogoli fino alla località Cantalena. 

A questo punto si presentava un continuo saliscendi di quattro chilometri fino al GPM di Croce di Sant’Egidio. Al chilometro trenta si trovava il secondo ristoro e l’assistenza meccanica, poi ancora lungo una serie di single-track, lungo il crinale di monte Spino e Monte Cuculo fino a raggiungere Villa Modena, quindi una  “picchiata” di circa sei chilometri fino a Teccognano Basso.

Quando il contachilometri segnava trentotto chilometri si trovava il terzo ristoro. Ancora un ultimo tratto in salita su strada basolata Romano-Imperiale, unica al mondo per importanza culturale, logistica e di comunicazione, fino al Monte Girifalco, da dove si vedevano i due magnifici edifici della Fortezza e della Basilica di Santa Margherita.

Gli ultimi due chilometri della gara si svolgevano completamente all’interno del centro storico di Cortona, tra vicoli, scalinate con passaggi tecnici molto suggestivi, fino allo strappo finale di lastroni in pietra di Via Guelfa, che portava i bikers al traguardo sito in piazza della Repubblica.

 Da ricordare che, come nelle due passate edizioni, si è vista la partecipazione (molto gradita ed attesa) dell’ex professionista Francesco Casagrande che, come molti ricorderanno, è un ex ciclista professionista che vanta un palmarès di tutto rispetto: secondo posto al Giro d’Italia 2000; sesto posto al Tour de France 1997; settimo posto alla Vuelta a Espana 2002. Ha inoltre fatto parte della nazionale italiana e a partecipato alle olimpiadi di Atlanta 1996 e Sidney 2000. Casagrande, dopo il ritiro dal professionismo, grazie alla “spinta” di Stefano Taddei si è innamorato della mountainbike, e da qualche anno corre con successo con una Specialized S-Works per la Cicli Taddei di Santa Croce sull’Arno in provincia di Firenze (una delle più importanti concessionarie italiane del marchio statunitense), ottenendo tante vittorie e podi.

Come nell’edizione 2013, era presente ancora una volta, come ospite d’onore il biker professionista greco Periklis Ilias (Campione del Mondo Mtb Marathon UCI nel 2012), giunto in provincia di Arezzo con un fortissimo compagno di squadra, il campione portoghese Ferreira Tiago Jorge Oliveira, entrambi del Team Protek.

Purtroppo, sulla prima discesa l’ex Campione del Mondo era vittima di una caduta che lo costringeva al ritiro. Da lì, sono stati il suo compagno di squadra Ferreira e Francesco Casagrande a prendere la testa della corsa; attorno al ventesimo chilometro era il portoghese che tentava l'attacco sulla salita cronometrata e riusciva ad avvantaggiarsi sull'ex professionista fiorentino della Cicli Taddei.


La gara proseguiva ed al GPM era ancora Ferreira a mantenere la testa della corsa, attardato di un minuto arrivava Casagrande e poco più indietro il marchigiano del Team Cingolani Leopoldo Rocchetti. A seguire Rinaldini, Fabbri, Bellucci e Mikhailouski. Ai piedi di Cortona la testa della corsa rimaneva invariata, così con un tempo di un'ora e cinquantasette minuti Ferreira Tiago Jorge Oliveira andava a tagliare in solitaria il traguardo. In seconda posizione Francesco Casagrande. Completava il podio Roberto Rinaldini. 

Per quanto riguarda la corsa femminile, la protagonista indiscussa di giornata è stata la sammarinese Roberta Monaldini, che ha preso il largo fin dalla prima salita e ha visto il suo vantaggio aumentare chilometro dopo chilometro. Chiudeva così con un tempo di due ore e trentasei minuti. Con ben cinque minuti di ritardo arrivava Cristina Roberti e Pamela Rinaldi completava il podio.

La Coppa Toscana tornerà domenica 4 maggio 2014 con la GF Costa degli Etruschi a Cecina (Livorno), mentre il circuito Tre Regioni Scott si correrà domenica 27 aprile 2014 nelle Marche con la 9 Fossi a Cingoli (Macerata).

L'ottima organizzazione del Cavallino A.S.D. ha portato ancora una volta a buon fine e con successo la decima edizione della Rampichiana. Il nuovo percorso della granfondo è stato molto apprezzato dai bikers ed ha avuto, come nelle passate edizioni, lo scopo di far riscoprire con spirito di libertà le bellezze della Valdichiana. Oltre alla Rampichiana, ricordiamo che la Cavallino A.S.D. organizzerà anche la terza edizione di una granfondo su strada, che porterà di nuovo i ciclisti a conoscere un territorio sempre più ricco di storia, cultura e tradizioni. Si tratta della Fondo Città di Arezzo, in programma per domenica 15 Giugno 2014, facente parte del Circuito degli Italici.

Il servizio fotografico della Rampichiana è stato realizzato dall’ormai nota agenzia Foto Castagnoli, molto apprezzata dagli atleti per la sua professionalità e qualità delle immagini. 

(2 aprile 2014)

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