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Inserito il 31 marzo 2014 alle 19:41:05 da gazario. - Letto: (2486)

Si conclude in tristezza la GF Gepin Olmo

Un concorrente di 56 anni è deceduto per cause ancora da accertare nella prima parte di gara, in località Giusvalla. Tutto il resto a questo punto passa in secondo piano.

 

 

 

(A cura della Redazione di GranfondoNews.it, foto di Play Full Nikon)

Ogni volta che saliamo in bici sappiamo che andremo a correre dei rischi, ma nonostante questo, quando veniamo a conoscenza che uno di noi muore in sella alla sua adorata specialissima, mentre sta facendo, insieme a molte altre persone, una delle cose cui tiene di più, ci assale il magone e ci poniamo tante domande.

Giampaolo aveva 56 anni e sicuramente una grande passione per le due ruote. Ancora non sappiamo cosa gli sia successo, se lo abbia colto un malore oppure un imprevisto meccanico gli abbia fatto perdere il controllo della bici. Purtroppo è caduto in un torrente e, nonostante il pronto intervento dell’elisoccorso, non c’è stato nulla da fare.

L’organizzazione ha deciso di concludere regolarmente la gara, anche perché la notizia del decesso è arrivata alle ore 12:00, quando ormai i concorrenti erano sparsi sul percorso,  e così i partecipanti sono stati consapevoli dell’accaduto solo nel dopo gara, con le premiazioni effettuate in notevole ritardo rispetto al programma e senza festeggiamenti, per onorare la memoria dello scomparso.

In queste circostanze, raccontare una giornata di sport è veramente difficile, per cui ci limiteremo a dare le minime informazioni di cronaca, tralasciando di raccontare gli elementi di festa, perché purtroppo festa non è stata.

La Granfondo Gepin Olmo, giunta alla ventunesima edizione, era l’ultima tappa della Coppa Liguria. In programma un percorso di circa 108 chilometri e 2.250 metri di dislivello, caratterizzato dalla totale assenza di pianura, ma da un continuo susseguirsi di saliscendi e da solo due salite ben definite, oltre i cinque chilometri di lunghezza: il Bricco delle Forche, dopo circa 15 chilometri dalla partenza e la salita di San Massimo, dopo circa 43 chilometri. Il traguardo era previsto in cima allo strappo di Gameragna, un ritorno dopo l’assenza del 2013, quando l’arrivo fu posto in cima al Passo del Giovo.

La partenza è avvenuta con puntualità alle ore 9:30, con un breve tratto a velocità controllata, fino all’uscita dell’abitato di Sanda. E’ il Bricco delle Forche a dare la prima significativa selezione, con circa cinquanta corridori che rimangono nella testa del gruppo, sotto la spinta di Roberto Napolitano, che giungerà poi quinto al traguardo.

Il gruppo di testa si sfoltisce ulteriormente sulla salita di San Massimo, quando solo più 30 corridori riescono a rimanere agganciati e, dopo una continua serie di allunghi e scatti, rimane di sole 14 unità che si giocheranno la vittoria sulla salita finale di Gameragna.

In cinque si avvantaggiano a 500 metri dall’arrivo e vanno a disputare la volata per la vittoria, dove ha la meglio lo spunto veloce di Leonardo Viglione (Team UCSA), davanti  a Luigi Tarchini (Team Isolmant) e a Marco Canella (Team Cinelli Santini).

La salita di Gameragna è decisiva anche per la vittoria della gara femminile. All’imbocco si presentano in quattro ragazze, tutte nello stesso gruppo. Gli ultimi metri sono favorevoli a Daniela Passalacqua (ASD Serravalle Cicli Santini) che anticipa nell’ordine Olga Cappiello (Team Cinelli Santini), Manuela Sonzogni (Team Isolmant) e Sabrina De Marchi (Team Cinelli Santini).

(31 marzo 2014)

 

 

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