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Inserito il 27 marzo 2014 alle 18:52:07 da gazario. - Letto: (2716)

Federico Lanzi - La bici aiuta a crescere!

Il vincitore della Granfondo dell'Amore di domenica 23 marzo racconta la sua passione per la bici, nata fin da piccolo. Grazie a questa passione ha potuto conoscere persone che lo hanno aiutato a crescere e ha trovato il modo di togliersi molte soddisfazioni in campo agonistico fin dalle categorie giovanili.

di Gianandrea Azario (foto Play Full Nikon)

Federico Lanzi

Nata a: Alatri (Fr)
Il: 11 aprile 1988
 
Titolo di studio: diploma di perito meccanico

Squadre:
Polisportiva Fiuggi (Giovanissimo ed Esordiente)
GS Borgonuovo  Milior (Allievo e Juniores)
GS Rosini Marco Pantani (Under 21)
Team Pieri Calamai (Under 21)
SC Ciaponi Edilizia Etruria (Under 23)
Team Terenzi (Amatore)

Principali risultati nelle granfondo:
2013
Vittoria nel percorso corto della GF Cerase Moser
Secondo classificato nel percorso corto della GF dei Laghi e della GF Città di Fiuggi
Terzo classificato nel percorso corto della GF Città di Cassino
Quarto classificato nei percorsi lunghi della GF dell'Amore e della GF La Garibaldina e nei percorsi unici della GF Monti Lepini e della GF Campagnolo Roma
2014
Vittoria nel percorso lungo della GF dell'Amore e nel percorso corto della Fondo Molisana
Ciao Federico,
domenica hai vinto in volata a Terni la Granfondo dell’Amore – Trofeo Francesco Cesarini. E’ il primo successo su un percorso di granfondo che fa seguito a quello ottenuto sul percorso corto della Granfondo Cerase Moser dello scorso anno e della Fondo Molisana di quest’anno. Ti chiediamo un po’ di tempo per farti conoscere meglio al grande pubblico dei ciclofondisti.

Dove e quando sei nato? Sei sposato o fidanzato? Qual è il tuo titolo di studio e la tua attuale occupazione?
Sono nato ad Alatri in provincia di Frosinone l’11 aprile 1988. Sono fidanzato da due anni con Maria Elena che mi segue anche nelle granfondo quando può,  visto che frequenta il secondo anno di università presso la facoltà di Scienze della Formazione e dell’ Educazione. Nel 2007 ho conseguito il diploma di Perito Meccanico e attualmente lavoro come massaggiatore in vari centri: KINETIC SPORT di Zovini Alberto a Castelliri, Planet Sport di Angelo Rossi ad Alatri, Fisiosport Pecchia a Lenola. Inoltre , sempre come massaggiatore, ho la fortuna e la possibilità di lavorare con delle squadre di professionisti del ciclismo.

Come hai iniziato ad andare in bici? Quando hai capito che ti faceva piacere gareggiare sulle due ruote? Hai un passato da agonista nelle categorie maggiori?
La mia passione per il ciclismo  nasce fin da quando ero bambino. Mio padre mi ha spinto ad intraprendere questo percorso, che fino ad oggi mi permesso di ottenere grandi soddisfazioni specialmente nelle categorie giovanili da allievo e juniores, dove ho vinto gare che mi hanno permesso di ottenere titoli regionali e provinciali e dove ho conseguito numerosi piazzamenti in gare nazionali ed internazionali. Ho smesso nel 2009 al terzo anno da under 23.

Hai praticato altri sport a livello agonistico e non?
Insieme al ciclismo, un’altra mia passione è stata il nuoto. L’ho praticato per molti anni soprattutto quando ero più piccolo.

Cosa rappresenta per te la bici? Senza gare pedaleresti comunque?
La bici per me rappresenta una compagna di vita, con cui ho trascorso e con cui trascorro tutt’ora momenti di svago e libertà, ma soprattutto momenti che mi hanno permesso di crescere sotto molti aspetti sia a livello fisico sia a livello sociale. E’ stato grazie alla mia bici e a questa mia passione che ho avuto modo di incontrare numerose persone che mi hanno aiutato in questo mio percorso e sulle quali so di poter sempre contare, persone professioniste e non. Ormai sono talmente tanti anni che pratico questo sport che penso proprio che continuerei a pedalare anche senza necessariamente partecipare a competizioni, poiché, come ripeto, ormai si tratta di pura passione.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a ritagliarti il tempo con il lavoro che fai? Segui dei programmi di allenamento specifici, utilizzando anche un powermeter?
Non appena i miei impegni di lavoro me lo permettono indosso casco e scarpini e monto in sella. Generalmente questo accade tre o quattro giorni a settimana, seguendo degli allenamenti specifici, ma senza l’uso di misuratori di potenza, poiché in questa  categoria, a mio avviso, ritengo non siano necessari.

Domenica la corsa è stata caratterizzata da pioggia e freddo. Hai mai avuto esitazioni se prendere il via? Con quale criterio hai scelto l’abbigliamento prima della partenza? Ti alleni su strada anche sotto la pioggia?
Domenica la gara si è svolta purtroppo con un tempo non molto favorevole; freddo e pioggia potevano rappresentare degli ostacoli, ma nonostante tutto per me non hanno rappresentato un grande problema, riuscendo ad ottenere la vittoria.

Dalle classifiche vediamo che più spesso gareggi sui percorsi corti e solo raramente sui percorsi lunghi. Da cosa è dettata questa scelta? Decidi mai durante la gara quale percorso effettuare?
La mia scelta di privilegiare percorsi corti piuttosto che quelli lunghi  dipende proprio dal profilo del percorso stesso, che scelgo in modo tale che siano più affini alle mie caratteristiche di passista scalatore con un buono spunto veloce.

Raccontaci la tua vittoria di domenica. Sinceramente pensi che avresti potuto vincere ugualmente anche senza la foratura del “cannibale” Pisani? Hai mai pensato che potesse rientrare su di te e Mencaroni?  In volata sei stato bravissimo a sorprendere Mencaroni. Hai cercato quell’istante oppure è stato un caso?
La gara di domenica è stata una gara molto impegnativa sin dall’ inizio. Siamo rimasti subito in cinque  con Pisani che a settanta chilometri dall’arrivo ha forato e questo sicuramente ha contribuito alla mia vittoria. Riguardo la volata finale sapevo con certezza di riuscire a battere Mencaroni, che ha provato ad attaccarmi nelle ultime salite.



Quali sono i tuoi obiettivi per le prossime gare? Hai qualche sogno nel cassetto da realizzare nella tua vita privata?

Non ho obbiettivi particolari per le prossime gare cercherò sempre di dare il massimo e di aiutare i miei compagni di squadra , sperando di continuare a trarre grandi soddisfazioni .

Grazie per il tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per il resto della stagione.

(27 marzo 2014)
 

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