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Inserito il 25 marzo 2014 alle 18:58:51 da gazario. - Letto: (2342)

Una GF Città di Pisa dimezzata dal maltempo

La prima edizione della manifestazione toscana non è certo stata fortunata per via del maltempo. Dei 1.600 iscritti solo 726 hanno concluso la prova. Un vero peccato per una gara dalla location  molto accattivante, l'ottimo livello organizzativo e il coinvolgimento di molte realtà locali. Appuntamento al prossimo anno, con la speranza di coinvogere più granfondisti provenienti da fuori Toscana.

 

 

 

(A cura della Redazione di GranfondoNews.it, foto di Play Full Nikon)

E’ stata una prima edizione della Granfondo Città di Pisa non certo fortunata. Dopo un paio di settimane di clima da primavera inoltrata, quasi estivo, purtroppo il weekend del 22 e 23 marzo ha riservato un ritorno a condizioni meteorologiche prettamente invernali. La manifestazione era una delle grandi novità di questo 2014, proseguendo il filone delle granfondo disputate nelle città d’arte, iniziato da Roma e Firenze e circa 1.600 iscritti avevano deciso di provare questa nuova emozione. Il numero è senz’altro non trascurabile per una prima edizione, anche se bisogna considerare tra questi lo zoccolo duro dei 1.000 abbonati al Giro del Granducato di Toscana, di cui questa era la seconda prova.

Voluta ed organizzata da Paolo Aghini e Marco Ricci, la manifestazione è stata accolta e supportata appieno dal Comune di Pisa e da Federalberghi, per non dimenticare Assoturismo e Confesercenti. Una manifestazione quindi con le carte in regola per riscuotere grande successo. La gara è stata dedicata alla memoria di Nicola Palmieri, grande appassionato di ciclismo e direttore sportivo, venuto a mancare in un incidente stradale a febbraio 2014; i suoi compagni di squadra della Marciana Bikes hanno donato un trofeo alla prima società classificata per maggior numero di punti accumulati.

La distribuzione dei dorsali e dei pacchi gara è avvenuta, già a partire dal venerdì, presso la Camera di Commercio di Pisa in Piazza Vittorio Emanuele, dove era stato allestito un vastissimo villaggio gremito da stand di marchi importanti. Da sottolineare la pedalata di “spinning” del sabato in cui sono state simulate due delle impegnative salite, che i ciclisti avrebbero dovuto affrontare il giorno successivo  in gara. Da sottolineare la “cena del ciclista” del sabato sera, all'interno di un enorme gazebo, dove domenica i ciclisti avrebbero usufruito del pasta party. Questa iniziativa non ha avuto troppo successo tra i partecipanti, forse anche per le avverse condizioni meteo. Infatti, la sera della vigilia trascorre sotto una fitta pioggia e con temperature che fanno temere ai più per la partecipazione del giorno successivo.

La mattina successiva, verso le ore 6, la fortuna vuole che la pioggia cessi di cadere, ma un altro avversario si presenta ai circa 1.000 temerari che decidono di prendere il via: il freddo vento di libeccio. Le strade sono molto bagnate e presentano numerose pozzanghere, ma sussistono comunque le condizioni di sicurezza per poter far disputare la gara su entrambi i percorsi agonistici previsti: il lungo da 150 chilometri ed il corto da 115 chilometri. E' stato invece scelto da 64 partecipanti il percorso cicloturistico da 85 chilometri, che prevedeva il giro delle località più belle sulle colline pisane, con partenza alla francese. In griglia numerose le personalità presenti, a partire da Andrea Tafi e Beppe Dossena, campione del mondo di calcio nel 1982 e ora commentatore televisivo e testimonial della manifestazione.

Hanno preso il via anche le ragazze della Nazionale Russa Juniores e alcuni rappresentanti della ECO CYCLO, organizzazione nata in Francia nel 2006 per volontà dell’appassionato ciclista, Patrick François, che ha deciso di reclutare un esercito di ciclisti volontari per divulgare le buone maniere ambientali ai loro colleghi che fanno della bicicletta una grande passione.

 

Ancora qualche goccia di pioggia e alle 9 in punto il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, dà il via alla gara dal Lungarno Galileo Galilei, in prossimità del Ponte di Mezzo. Si procede a velocità controllata fino a Via Matteucci, con sosta per foto ricordo in Piazza dei Miracoli, sotto la famosa Torre pendente.

Entrambi i percorsi, hanno affrontato insieme le prime due salite: il Monte Serra e Santo Pietro. La prima salita Monte Serra è stata affrontata praticamente tutti assieme dal gruppo di testa e lo scollinamento è avvenuto in una fitta nebbia. La discesa, già molto pericolosa in condizioni di strada asciutta, è stata affrontata con cautela dai più.

Il percorso corto, giunti al bivio dopo circa settanta chilometri dalla partenza, ha svoltato in direzione Collemontanino, verso l'ultima fatica di giornata, la salita di Roncione. Successivamente una trentina di chilometri di pianura controvento ha condotto i partecipanti sotto lo striscione d'arrivo in Via Benedetto Croce, dove si è imposto in solitaria Tommaso Cecchi (Genetik Cycling), che avvantaggiatosi insieme ai più forti del percorso lungo, è stato bravo a resistere, in solitaria e controvento, al drappello d’inseguitori, che ha forse temporeggiato troppo per giocarsi in volata il secondo posto. Ad avere la meglio, in questo gruppetto di sei elementi, è stato Giancarlo Bertellotti (Pedale Pietrasantino) su Alessio Saccardi (Ciclo Team San Gignese). Tra le donne si impone Silvia Cattani (GS Ontarino), che precede Corinne Biagioni (Gc Melania) e Elena Riccomi (Ciclo Team San Ginese).

Il percorso lungo al bivio ha proseguito verso Chianni. Tre gli uomini in fuga ripresi successivamente da coloro che si sarebbero aggiudicati i primi tre gradini del podio, che hanno preso il vantaggio decisivo sulla salita del Ghiaccione. Il vincitore, Francesco Cipolletta (Team Promotech), è partito con un attacco decisivo negli ultimi chilometri di pianura, arrivando in solitudine sul traguardo, seguito da Stefano Cecchini (ASD La Bagarre) e Devis Miorin (Velo Club Maggi 1906). Da evidenziare che chi ha scelto di fare il percorso lungo si è trovato ad attenderlo pioggia e grandine, che hanno reso ancora più dura una prova già impegnativa come percorso, tanto da vedere in classifica solo 205 partecipanti. La gara femminile si à conclusa con il successo di Ilaria Lombardo (Team Vigili del Fuoco - Planet X), davanti a Kersti Leeman (Team Fausto Coppi Fermignano) e a Susanna Iscaro (Croce Verde Bike Viareggio).

La premiazione, inizialmente si doveva tenere in Piazza Vittorio Emanuele, ma causa mal tempo è stata spostata  al coperto presso la Camera di Commercio. Oltre alle premiazioni individuali e di squadra della granfondo, c’è stata  la consegna delle maglie di leader del Giro del Granducato di Toscana.

L’organizzatore, Paolo Aghini, si è dichiarato comunque soddisfatto e ringrazia ciclisti ed accompagnatori, volontari e forze dell'ordine per la sicurezza, i Comuni e tutti quelli che sono stati attivamente presenti a questa manifestazione, dando appuntamento al prossimo anno, per il quale auspichiamo delle condizioni meteo più favorevoli e magari una maggiore partecipazione da fuori Toscana, che una granfondo organizzata con questo dispiegamento di mezzi e con una logistica così accattivante sicuramente meriterebbe.

(25 marzo 2014)

 

 

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