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Inserito il 21 marzo 2014 alle 09:51:47 da gazario. - Letto: (4254)

Tiziano Lombardi - Il meccanico vincente!

Romagnolo, ha scoperto la bici solo dopo aver lasciato il calcio. E da allora è stato grande amore. La bici per lui è svago e divertimento, ma anche scoprire i propri limiti. Si allena con metodo in pausa pranzo, per non rubare tempo al lavoro e alla famiglia, di cui è orgogliosissimo.

di Gianandrea Azario (foto Play Full Nikon)

Tiziano Lombardi

Nata a: Rimini
Il: 10 settembre 1976
Residente a: San Mauro Pascoli (Fc)

Titolo di studio: diploma di geometra

Squadre:
Ecology Team(2005)
Pedale Bellariese (2006, 2007)
Pedale Santarcangiolese (2008, 2009, 2010)
Mg.K Vis-Lgl-Viner-Miche (2011)
Team Mg.K Vis-Gobbi-Lgl-Miche (2012)
Prestigio-Lgl-Miche (2013)
Team Mg.K Vis-Gobbi-Lgl-Dedacciai (2014)

Principali risultati nelle granfondo:
2012
Secondo classificato alla GF del Capitano
Terzo classificato alla Sportful Dolomiti Race
Quarto classificato alla Maratona dles Dolomites
Quinto classificato alla Nove Colli
2013
Vittoria nella GF La Pantanissima
Secondo classificato alla GF Coppa Piacentina DOP, La Pina Cycling Marathon, GF Internazionale di San Marino, GF Roberto Conti
Quinto classificato alla Maratona dles Dolomites
2014
Vittoria nella Granfondo Davide Cassani
Ciao Tiziano,
domenica hai vinto in solitudine la Granfondo Davide Cassani. Questo successo fa seguito a quello ottenuto lo scorso anno nella Pantanissima e a numerosi piazzamenti nella top ten delle granfondo italiane più dure ed ambite. In poche parole sei uno di quelli che bisogna inserire nel ristretto numero dei candidati alla vittoria nelle granfondo in cui prendi il via. Ti chiediamo un po’ del tuo tempo per farti conoscere meglio al mondo degli appassionati delle gare amatoriali.

Raccontaci innanzi tutto il Tiziano privato. Dove e quando sei nato? Sei sposato o fidanzato? Qual è il tuo titolo di studio e la tua attuale occupazione?
Ciao a tutti. Sono nato a Rimini il 30 settembre 1976 e sono sposato con Lara. Abbiamo due figli Ricky e Grace. Ho il diploma da geometra, ma mi occupo di un’officina di riparazioni auto con mio padre e mio fratello.

Come hai iniziato ad andare in bici? Quando hai capito che ti faceva piacere gareggiare sulle due ruote? Hai un passato da agonista nelle categorie maggiori?
Ho iniziato ad andare in bici d’estate nella pausa dei campionati di calcio a cui partecipavo. Fino ad allora non seguivo particolarmente il ciclismo. Dal 2006 ho iniziato ad andare in bici con continuità e quasi subito ho iniziato a gareggiare nei vari circuiti fino al 2010, anno in cui ho vinto il campionato italiano strada. Dal 2011 faccio parte del Veloclub Fiumana grazie all’interessamento dei manager Silvagni e Giardini che mi sostengono e non mi fanno mancare nulla in termini di organizzazione e assistenza, senza la quale, col poco tempo che ho a disposizione, sarebbe impossibile gareggiare a certi livelli.

Hai praticato altri sport a livello agonistico e non?
Ho giocato a calcio prima di iniziare a gareggiare in bici.

C’è qualcuno a cui ti sei ispirato in modo particolare nella tua passione ciclistica?
Michele Bartoli e naturalmente Marco Pantani.

Cosa rappresenta per te la bici? Senza gare pedaleresti comunque?
La bici per me significa svago e liberarsi dai pensieri quotidiani, ma anche scoprire i propri limiti, motivo per cui gareggio. Andrei in bici anche senza gare, visto che la bici per me è innanzitutto svago e aggregazione.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a ritagliarti il tempo con il lavoro che fai? Segui dei programmi di allenamento specifici, utilizzando anche un powermeter?
Dedico alla bici dalle dodici alle diciotto ore alla settimana allenandomi sempre in pausa pranzo. Il mercoledì mi prendo un paio d’ore di libera uscita in più, grazie a mio fratello e al mio babbo che mi concedono il tempo. Mi alleno con il powermeter in modo metodico e sono seguito da un preparatore, Francesco (Bondi, collaboratore di GranfondoNews, ndr), che è soprattutto un riferimento ed un amico, assieme a mia moglie e al suo dietro-macchina.

Hai la costituzione fisica dello scalatore. Mi confermi questa tua attitudine alla salita? Segui una particolare dieta per mantenere le condizioni ottimali di peso senza perdere forza?
Confermo, ho attitudine alla salita. Sono attento all’alimentazione, per quanto riguarda i tempi dei pasti, e cerco di evitare latte e grano duro ai quali sono intollerante.

Cito un episodio curioso di cui, se non sbaglio, sei stato protagonista alla Pina Cycling Marathon del 2012. In pratica eri in testa, perché i tre che ti precedevano erano dei professionisti stranieri fuori gara. Ti ritirasti per il freddo sotto una fitta grandinata. Hai voglia di raccontarci quella giornata?
Molto semplice, se avessi saputo di essere in testa, non mi sarei mai fermato!!!!

Sono anni che fai parte di un grosso team insieme a molti altri forti granfondisti italiani. Pensi che questo sia di aiuto a trovare sempre gli stimoli giusti per migliorare le proprie prestazioni? In gara vi parlate e vi aiutate per ottenere il miglior risultato di squadra possibile?
Correre in una squadra importante con corridori forti è un grosso stimolo e motivo per migliorarsi. In gara ci aiutiamo e ci consigliamo proprio per ottenere il miglior risultato di squadra.

Raccontaci come è andata domenica. Quando ti sei reso conto che eri riuscito a vincere quella che ormai è la classica di apertura per molti granfondisti del Nord-Est?
Domenica, dopo lo strappo finale, ho capito che la gamba era quella giusta e finalmente dopo tutti i secondi posti dello scorso anno sarebbe finalmente toccato a me.



L
a Cassani è stata la tua prima gara del 2014, l’anno dei nuovi regolamenti. Ti sembra sia cambiato qualcosa
rispetto allo scorso anno? A me personalmente sembra che si vada sempre più forte.

Rispetto all’anno scorso non è cambiato un granché. Tengo a sottolineare che per i regolamenti io sarei favorevole a quello adottato per la MTB, dove gli amatori corrono a fianco di professionisti ed elite, con le relative categorie.

Hai qualche sogno nel cassetto per questo 2014 ciclistico? E al di fuori del mondo della bici, cosa vorresti raggiungere?
I sogni ciclistici non si dicono!!! Fuori dalla bici mi auguro soprattutto di essere un buon padre.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per il resto della stagione.

(20 marzo 2014)
 

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