Articoli 
martedě 12 novembre 2019
Granfondo Randonneč Cicloturismo Appunti di viaggio Rubriche
Rubriche tecniche Mentalist   
Inserito il 05 marzo 2014 alle 11:46:40 da Alessandro Schiassel. - Letto: (2599)

Non perdiamo la testa!

Adrenalina, serotonina ed effetti collaterali. Ogni momento sportivo deve valorizzare il grande dono della salute. Non pensiamo che la vita sia migliore per un piazzamento.


a cura di Alessandro Schiasselloni
Eccoci! Pronti al Via!
La Granfondo di Laigueglia segna sempre l'inizio della stagione. Che bella giornata di sole! Sembra così strano, visto che la pioggia e la neve quest'anno hanno regnato sui nostri "caldi" sogni.
Tutti in griglia, ma quanti siamo? Crisi o non crisi, ecco 3.000 amanti delle due ruote pronti a confrontarsi con se stessi, ma anche con gli altri: basta raccontare le solite barzellette dove lo spirito non competitivo è solo altrui e non parte del nostro carattere!

Via! A tutta!
«Passo, attento, scusa…»: le solite liti di chi taglia senza pensare a quanto sia pericoloso e facile, così veloci, finire tutti in aria e poi per terra.
Arriva la prima salita, finalmente il serpentone si sgrana. Manubrio contro manubrio, come un incontro di gladiatori si mena e basta. Ad un certo punto, un personaggio di fianco a me sputa. Sì, sputa proprio. E dove sputa? Sulla mia bici e sulla mia mano.
«Scusa, hai visto cosa hai fatto?» gli dico, guardandolo negli occhi.
Come se niente fosse, automa di un istinto innato (forse), pedala. Forse sarà in ipnosi motoria mi chiedo.
Lo  riavvicino e gli chiedo: «Ma hai capito cosa hai fatto?»
Niente. Eppure non può non sentire!
Allora capisco che è inferocito,  preoccupato di arrivare nei 1.000 penso. Tutto ha una ragione, almeno lo ha nella sua testa.

Aspetto il primo strappo e me ne vado. Mi affligge il pensiero di come le persone cerchino sempre nel gioco violento la risoluzione di ogni loro male interno.
                
UN PO' DI PSICOLOGIA
Questo comportamento antisociale si identifica come "aggressività".
Questo termine viene spesso utilizzato in modo confuso. La parola deriva dal latino ad-> verso e gradior-> procedo. Da questa definizione emerge la componente razionale di moto verso l'oggetto.

Il comportamento aggressivo è caratterizzato dal compimento di qualsiasi azione sia conscia, che inconscia, finalizzata ad offendere danneggiare o distruggere animali cose o persone fra cui anche se stessi.
In un'azione aggressiva la vittima è sempre de-umanizzata e ignorata.

Dal punto di vista biologico, l'aggressività è regolata da specifiche regioni encefaliche che includono l'ipotalamo, il lobo temporale mediale (complesso amigdaloideo) e la corteccia frontale orbitale.
Ipotalamo e amigdala giocano per regolare il tutto in quel stupendo parallelismo chiamato Natura.

I comportamenti antisociali sono influenzati anche da fattori ambientali ed ereditari che interagiscono fra loro.
Se l'ambiente funge da rinforzo, sarà quindi più probabile che quel tipo di comportamento si manifesti, ma non è sempre così.

Il comportamento aggressivo è influenzato anche da alcuni neurotrasmettitori tra cui la serotonina, sostanzialmente eccitatoria, chiamata anche ormone del buon umore, coinvolta nel comportamento aggressivo, che viene sintetizzata attraverso una via metabolica chiamata triptofano idrossilasi.

Generalmente l’aumento dell’attività serotoninergica inibisce l’aggressività. Ciò non avviene in maniera diretta: questo neurotrasmettitore esercita una funzione di controllo sui comportamenti pericolosi che includono anche l’aggressione.
Esiste una relazione inversa tra serotonina e comportamento aggressivo: minore è l’attività dei sistemi serotoninergici, maggiore è la probabilità che l’individuo risponda con aggressività a circostanze ambientali avverse, a minacce, a frustrazioni.
Vi è quindi una relazione inversa tra serotonina e comportamento aggressivo, che può essere riassunta in questo modo, ovvero minore è l’attività dei sistemi serotoninergici e maggiore è la probabilità che l’individuo risponda con più aggressività a circostanze ambientali avverse.

Al contrario quindi, l'aumento dell'attività serotoninergica inibisce l'aggressività; e che fine fa l'adrenalina, tanto amata da noi atleti in quella che è la nostra giornata di sport e divertimento?

Dove il sorriso e l'amicizia spesso perde ogni concetto logico per il "Super IO " che è dentro di noi?
In generale l'adrenalina (da Wikipedia), facendo parte delle vie riflesse del sistema simpatico, è coinvolta nella reazione "combatti o fuggi" (fight or flight).
A livello sistemico, i suoi effetti comprendono rilassamento gastrointestinale, dilatazione dei bronchi, aumento della frequenza cardiaca e del volume sistolico (e di conseguenza della gittata cardiaca), deviazione del flusso sanguigno verso i muscoli, il fegato, il miocardio e il cervello e aumento della glicemia. A livello locale, gli effetti dell'adrenalina possono essere molto diversi o anche opposti a seconda del tipo di recettore espresso dalle cellule di uno specifico tessuto.

Allora cari amici, amanti dello sport, per passare una giornata di sport e turismo, ma anche di benessere psicofisico, non perdiamo, per un piazzamento nei primi 1.000, i concetti di "serotonina" e non pensiamo che la vita sia migliore se battiamo chi?
Me lo chiedo sempre quando vedo gente come quel personaggio dell’inizio di questa storia triste, dove un gesto è il risultato di uno stato d'animo e chimico.

OGNI MOMENTO SPORTIVO DEVE VALORIZZARE IL GRANDE DONO DELLA SALUTE.
Non perdiamo la salute che abbiamo per un gesto di pura "ARROGANZA".

Ciao a tutti, ci vediamo alla prossima granfondo, in mezzo al gruppo dove tutto è magia e sogno, dove tu sei solo con la fatica che ti assale e dove nel gruppo devi trovare solo una cosa: la forza per superare te stesso e sentirti fiero di vivere lo sport come stile di vita.

Alessandro Schiasselloni è nato a Santa Margherita Ligure (Ge) il 1° dicembre 1962.

E' un reparatore atletico e sport mentalist , atleta amatore ciclismo su strada e con un passato di atleta in altri sport, ma anche allenatore di tanti atleti in discipline tecniche e di resistenza.

Schiasselloni ci affascinerà in questa “magia“ tra materialismo e realtà, tra piacere e odio, tra essere o non essere, ma anche tra poter diventare e non crederci dentro.

Pubblicherà una serie di articoli dove i numeri saranno sostituiti da semplice concetti, dove la meditazione e la cultura saranno la strada principale da percorrere per non perdersi in questa giungla di concetti e sistemi dove tutto è chiaro ma mai si è sicuri di saperlo interpretare e soprattutto assimilare.

 

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI SU FACEBOOK!!!