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Inserito il 28 febbraio 2014 alle 19:03:53 da Monia Amadori. - Letto: (2402)

Granfondo del Conero Cinelli: quante meraviglie, anche a tavola!

Il prossimo 9 marzo ad Ancona prenderà il via la Granfondo del Conero Cinelli. Una splendida occasione per visitare una delle zone più affascinanti delle Marche. Un viaggio tra ambiente, natura ed enogastronomia. Vediamo come usare al meglio una pregiata bottiglia di Rosso Conero.

Monia Amadori

Mi chiamo Monia Amadori, un cognome veramente “romagnolo” così come lo sono le mie due più grandi passioni, la bici e la cucina.

Sono nata nel 1969, anno in cui ancora i ciclisti su strada erano veramente pochi. Uno di quei pochi però era mio padre, che a soli otto anni mi ha messo su una bici da uomo col cannone e il cambio!

Mi ricordo che all'età di nove anni, su per la salita di Bertinoro (chi fa la Nove Colli la conosce), si ruppe il filo del cambio con la catena posizionata nel “padellone”... faticai moltissimo per raggiungere quella vetta allora per me impossibile, senza scendere nemmeno una volta! Da allora direi che, seppur con periodi alterni, non sono mai più scesa dalla bici.

La passione della cucina è arrivata poco dopo e anch'essa non è più passata.

Nella vita ho sempre svolto lavori d'ufficio gestendo l'amore per tegami e fornelli solo nel tempo libero, ma ad un certo punto ho cercato di capire se potevo veramente “specializzarmi” e così, da adulta, mi sono iscritta e diplomata alla scuola alberghiera ed ho frequentato corsi da diversi chef per apprendere quanto più potevo.

Dopo aver preso una qualifica ho cercato di unire le mie due originali passioni, la bici ed il cibo, creando una struttura che si occupa di ospitalità ciclistica e chiamandola, appunto “CiBiCi - cibi & bici”

Lo stato di forma a cui ogni sportivo tende può far sembrare incompatibili questi due temi ma, come tutte le cose, basta affrontarle con consapevolezza e, aggiungerei, con un po' di fantasia e così come la fatica in bici riesce a sembrarci un irrinunciabile piacere, la necessità di alimentarci correttamente può diventare un altrattanto irrinunciabile gusto...

“CiBiCi – cibi & bici” nasce come associazione allo scopo di creare un punto di incontro fra appassionati di cibi e bici. L’intento è quello di accogliere in un ambiente familiare, informale e spontaneo gli amanti della buona cucina e della voglia di scoprire il territorio, ancor più di chi lo fa in un modo “ecologico”. Passione e curiosità legano questi due mondi apparentemente lontani che portano alla scoperta di luoghi, prodotti, intinerari meravigliosi!

Uno degli splendidi paesaggi dell'anconetano

 

L

asciatemi dire un luogo comune: «L'Italia è piena di posti meravigliosi sia dal punto di vista paesaggistico che storico». 

Detto ciò vorrei aggiungere che noi  amanti della bici spesso ci rechiamo in una località o in un'altra seguendo l'organizzazione di eventi ciclistici e torniamo magari l'anno dopo per ripetere l'esperienza sportiva. Ecco, forse nella zona del Conero, dove il 9 marzo si svolgerà la Granfondo del Conero Cinelli, vale la pena soffermarsi qualche giorno in più o magari fare come ho fatto io lo scorso anno, “usando” la gara come “promemoria” per poi tornarci anche nella stagione più calda.


Inutile elencare quanti sono i posti vicini l'uno all'altro interessanti da visitare: a partire da Ancona con il suo grande porto, continuando lungo la costa fino alla meravigliosa baia del Monte Conero che con la sua spiaggia sassosa “offre” un Adriatico dal fondale trasparentissimo, inoltrandosi poi sulle colline in direzione Loreto (interessante meta di pellegrinaggio) o Recanati, quest'ultima famosissima grazie al poeta Giacomo Leopardi, solo per citarne alcuni.

La Granfondo del Conero Cinelli vi porterà su questo meraviglioso territorio che sembra tuffarsi nel mare. 


Per il piatto che voglio presentarvi oggi userò fra gli ingredienti un prodotto delle colline marchigiane, il vino Rosso Conero, la cui zona di produzione è appunto il Monte Conero. E' una DOC dal 1967 in cui è previsto un uso prevalente di uva Montepulciano su quella Sangiovese.

Il piatto che andremo a preparare oggi è una carne e richiede una marinatura nel Rosso Conero, un vino dal colore rubino intenso, dal profumo pieno e fruttato e dal sapore vellutato ed armonico.

La carne ovviamente rappresenta per i ciclisti un arricchimento proteico. Con la cottura la carne subisce una denaturazione , che non è un aspetto negativo ma anzi consente alle proteine di diventare più digeribili in quanto i legami diventano più “accessibili” agli enzimi digestivi.

Tanto ci sarebbe da dire sulle proteine ma mi limito a darvi qualche semplice nozione “da cuoca”: sono in grado di fornire 4 Kcal per grammo e in una dieta equilibrata di un uomo adulto devono rappresentare circa il 10-15% delle calorie totali giornaliere; si calcola circa 1 grammo per chilogrammo di peso corporeo. In caso di intensa attività sportiva il nostro fabbisogno aumenta a 1,5-2 grammi per chilogrammo.

 

FILETTO DI MAIALE AL ROSSO CONERO


Ingredienti per 800 grammi di filetto di maiale

Vino Rosso Conero 3 dl
Prosciutto crudo 150 grammi circa
Polvere di chiodi di garofano o chiodi di garofano (un cucchiaino)
Qualche foglia di salvia
Burro 70 grammi
Fecola di patate (mezzo cucchiaino)
Sale e pepe


Procedimento:

Scaldate mezzo bicchiere d'acqua con la polvere o i chiodi da garofano e lasciate in infusione. Poi filtrate e aggiungete il vino.

In questo liquido mettete le fettine di filetto (che avrete ottenuto tagliando il filetto a larghe fette e ogni fetta l'avrete divisa a metà lasciando la parte finale attaccata e aprendola poi a “libro”; ogni fettina andrà battuta col batticarne ed è meglio che questa operazione venga fatta coprendo la fettina con della pellicola per alimenti per non rompere la carne). Lasciate riposare nel vino per almeno mezz'ora.

A questo punto togliete la carne dal liquido di marinatura (che non butterete) e tamponatela con della carta assorbente; mettete un po' di pepe su ogni fettina e coprite con una fetta di prosciutto. Avvolgete la carne formando tanti involtini (volendo aiutatevi nella chiusura con uno stuzzicadenti). Mettete a sciogliere il burro con lo foglie di salvia in una larga padella o in una teglia che potrete poi riporre anche in forno: quando il burro è spumeggiante fate rosolare i vostri involtini rigirandoli. Dopo la rosolatura coprite con un foglio di alluminio il tegame o la teglia e mettete in forno già caldo a 170 gradi per circa 30 minuti. Salate e pepate se serve.

La carne di maiale sarà perfettamente cotta quando al cuore avrà raggiunto i 67 gradi (esistono termometri alimentari che costano pochi euro che sono comunque efficacissimi in cucina).

Una volta cotti tagliate i vostri involtini a rondelle.

Con la marinatura tenuta da parte procedete così: prendetene un cucchiaio e stemperatevi la fecola, poi aggiungete il poco liquido prelevato al resto. Mettete sul fuoco e sempre mescolando portate a bollore. Otterrete una salsa lucida e leggermente densa che cospargerete sulla carne.

Io ho servito questo piatto con spinaci saltati velocemente nello scalogno ed ho ovviamente accompagnato con del Rosso Conero.


 

(28 febbraio 2014)

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