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Inserito il 18 febbraio 2014 alle 11:53:21 da Francesco Bondi. - Letto: (3316)

Vinci la tua sfida con la potenza

La potenza è un dato oggettivo su cui basare l'allenamento. In questo modo si possono effettuare allenamenti specifici indipendentemente dalle situazioni ambientali. I dati raccolti in corsa aiutano ad identificare lacune e possibilità di miglioramento.

Ormai da tanti anni si sente parlare di watt e misuratori di potenza, mentre fino a qualche anno fa l'allenamento era basato solo su tempo, distanza, velocità, rpm e frequenza cardiaca: dati oggettivi e soggettivi che determinavano la preparazione.
Poi con l'evoluzione dei metodi d'allenamento i tecnici  hanno compreso che l'allenamento limitato ai suddetti metodi poteva avere delle lacune e quindi hanno introdotto un elemento sui cui basarsi che è risultato fondamentale: la potenza.

In principio era usato solo da alcuni professionisti e da qualche amatore, che, per emulare i suoi miti, faceva la "pazzia" economica, fermandosi, nella maggior parte dei casi, all'acquisto dello strumento senza sfruttare il vero potenziale.

Allenarsi con la potenza oggi ė diventato un punto fermo sia per il ciclismo di alto livello che per quello amatoriale. In commercio ormai esistono parecchi strumenti, che anno dopo anno riescono ad essere sempre più economicamente abbordabili, partendo dal più sofisticato e "storico" SRM, al  POWER TAP, al POWER2Max, al Garmin.

L'allenamento con la potenza misura lo stato fisico dell'atleta durante lo sforzo, senza essere influenzato dai fattori ambientali, come caldo e freddo, altitudine, disidratazione, malattie, stati negativi psicofisici e mentali (stress), alimentazione e sovrallenamento fattori che possono influenzare la frequenza cardiaca.
La potenza ė quindi un dato oggettivo, preciso e costante poiché, come descritto sopra, non risente dei fattori esterni.
Ciò premesso, entrando nel merito dell'applicazione della potenza, nell'economia di un piano d'allenamento possiamo vedere come diventa fondamentale svolgere specifici test, sia indoor che outdoor, per verificare il proprio stato di forma e avere dei riferimenti su cui impostare i propri allenamenti.

L'utilizzo del misuratore di potenza permetterà di registrare tutti gli allenamenti e le gare per poi avere importantissime informazioni su cui lavorare.

Ad esempio la potenza che abbiamo mantenuto negli ultimi 20 chilometri di una gara o quella che siamo riusciti a sviluppare sull'ultima salita di una granfondo sono informazioni importantissime per formulare i programmi futuri e cercare di ottenere sempre eccellenti risultati.
Ottenere tutti questi sarà fondamentale sia per l'atleta, che potrà ottimizzare al meglio lo sforzo e concludere al meglio la propria prestazione, che per il preparatore, in grado così di formulare al meglio i piani d'allenamento per ottenere sempre migliori risultati.
Importante è inoltre analizzare i dati nel tempo, così da poter migliorare le prestazioni dell'atleta e, per quanto riguarda il coach, analizzare al meglio le prestazioni e monitorare l'evoluzione degli allenamenti.



Detto questo è facile capire quanto il misuratore di potenza sia uno strumento molto più completo del classico cardiofrequenzimetro, perché in grado di offrire un'analisi molto più dettagliata delle sedute, con riscontri istantanei più precisi e affidabili su cui lavorare.
Ovviamente, come accennato in precedenza, per ottimizzare al meglio tutti i dati ottenuti dall'utilizzo del misuratore di potenza, l'atleta dovrà rivolgersi ad un preparatore e sottoporsi a un test di valutazione funzionale al fine di individuare i parametri d'allenamento. Questi dovranno essere elaborati da personale specializzato, con conoscenze e titoli di studio adeguati, professionalmente competente; nulla insomma è lasciato al caso.

18 febbraio 2014


Francesco Bondi, nato a Rimini il 26.11.1974, residente in Bellaria Igea Marina, da cinque anni vive a Castiglione delle Stiviere (MN).

La mia grande passione per lo sport praticato fin da piccolo mi ha portato a esercitare, negli anni, numerose discipline sportive sempre con molta passione e divertimento.

Con il ciclismo, in particolare, è scattata la mia passione più autentica tantè che, una volta conosciuto ed iniziato a praticare, non ho più mollato questo magnifico sport.

La dedizione per lo sport ed in particolare per il ciclismo mi ha invogliato da prima a conseguire il patentino da Direttore Sportivo di 1° Livello, e poi ad iscrivermi al corso di Laurea in Scienze Motorie per approfondire ulteriormente, anche a livello scientifico, il significato di SPORT, PREPARAZIONE, ALIMENTAZIONE.

Così nel 2009, dopo la Tesi di Laurea Metodologie dallenamento nel ciclismo: applicazione, sviluppo e risultati, ho intrapreso lattività di preparatore atletico con lobiettivo di promuovere la cultura dello sport in mezzo ai giovani e soddisfare le esigenze degli atleti, mettendo a disposizione le conoscenze acquisite e lesperienza accumulata negli anni di ciclismo praticato.

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