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Inserito il 13 febbraio 2014 alle 21:29:41 da Enrico Cavallini. - Letto: (5916)

Bruno Sanetti: tutti contro il pompiere

Laziale di nascita, piemontese di adozione, divide la sua vita tra il lavoro di vigile del fuoco e la bicicletta, la sua grande passione. Anche grazie alle nuove norme attuative ha vinto la prima granfondo di stagione. Conosciamolo meglio!

 

 

(A cura di Enrico Cavallini, foto Elisa Solida/Play Full Nikon)

13 febbraio 2014 - Domenica 9 febbraio scorsa è iniziata ufficialmente la stagione fondistica del 2014. Un nuovo regolamento generale ha di fatto messo fuori gara gli ex dopati (oltre i sei mesi di squalifica) e gli ex agonisti (quattro anni per i pro e da uno a due anni per i dilettanti). Una scrematura non da poco che ha così permesso di far emergere chi, fino all'anno scorso, era relegato ai piedi del podio. La prima vittoria della stagione è andata a Bruno Sanetti, vigile del fuoco di Varallo, che ha dominato la volata a tre dei fuggitivi. Conosciamolo meglio!

Ciao Bruno,

tu lavori in Valsesia, ma in realtà di dove sei originario e quando sei arrivato a Varallo?
Sono nato a Ronciglione, in provincia di Viterbo, l'11 gennaio del 1984. Ho vissuto fino all'adolescenza a Vetralla, un paesino della stessa provincia,  poi, durante la mia carriera ciclistica da juniores prima  e dilettante poi, ho vissuto nove anni in Toscana. Quando sono diventato vigile del fuoco permanente, nell' aprile del 2008, sono stato destinato alla caserma di Varallo Sesia (Vc), continuando ugualmente a correre nei dilettanti, poi, nel giugno del 2009 , sono stato trasferito al comando di Parma, ma nell' aprile del 2011 sono ritornato a lavorare a Varallo. Oggi ho preso la residenza a Borgomanero in provincia di Novara.

Come hai ricordato hai un passato da dilettante. Ci racconti la tua carriera ciclistica fin dalle prime pedalate?
Ho iniziato la carriera ciclistica da Esordiente 2° anno nel Ciclo Club Vetralla, la squadra del mio paese. Poi sono passato Allievo 1° e 2° anno (sempre nel Ciclo Club Vetralla) dove ho ottenute quattro vittorie e mi sono laureato campione provinciale e regionale su strada. Da Juniores ho militato nel gruppo Vangi, importante squadra toscana, dove ho ottenuto una vittoria e sono diventato campione provinciale, oltre a  tantissimi piazzamenti. Da Dilettante ho corso nelle seguenti squadre:
Svizzera Pesciatina (2003-2005), GS Mastromarco (2006), GS Maltinti (2007-2008), Promo Ciclo (2009) e GS Parmense (2010). In questi anni ho ottenuto alcune vittorie e numerosi piazzamenti.

Come mai hai scelto di entrare nei Vigili del Fuoco?
Tutto è nato con il servizio di leva. Ero tra gli ultimi a rientrarci e con i punti totalizzati con le gare vinte avrei potuto svolgere il servizio militare nella Compagnia Atleti, quindi continuando a correre, inoltre avrei avuto modo di accedere ai concorsi militari in futuro. Dopo il servizio militare, mentre ero ancora tra i Dilettanti, partecipai al concorso per entrare effettivo nei Vigili del Fuoco perché mi sarebbe piaciuto, nel caso non fossi diventato un corridore professionista, fare il pompiere. Nel giugno del 2007 arrivò la lettera che mi avvisava di aver vinto il concorso dovendo seguire il corso a Capannelle (Rm) per diventare un vigile del fuoco permanente. Durante il corso però non ho mai lasciato l'impegno sportivo, riuscendo comunque ad ottenere ottimi risultati. Una volta divenuto pompiere effettivo, grazie al mio amore per il ciclismo, ho continuato, nonostante le difficoltà, a correre per altri quattro anni nei dilettanti vincendo anche (credo di essere stato stato l'unico in gruppo a fare correre da dilettante svolgendo un lavoro a tempo indeterminato). Con il compimento del 27° anno di età, secondo il regolamento della FCI, non ho più potuto correre nei Dilettatanti (ero ormai troppo "vecchio"), a meno di passare professionista. Avrei dovuto licenziarmi da vigile del fuoco, per fare il pro. Optai per restare pompiere e dedicarmi alle gran fondo continuando a fare lo sport che piu amo!!!

E' un lavoro duro e anche pericoloso. Ci racconti una tua giornata tipo? Orari, mansioni, ecc.
Il lavoro del vigile del fuoco è particolare. Si fanno dei turni di 12 ore continue ognuno che sono intervallati da periodi di recupero. In parole povere, il primo giorno si attacca alle 8:00 e si smonta alle 20:00 poi si riposa per 24 ore; il giorno dopo di inizia alle 20:00 e si smonta alle 08:00 del giorno seguente per poi riposare 48 ore, e quindi si ricomincia. In questo modo ci sono sempre ci sono quattro gruppi che si danno i cambi permettendo un servizio alla popolazione 24 ore su 24.
Il nostro lavoro consiste in un miriade di soccorsi: terremoti, alluvioni, incendi, incidenti stradali, frane, attacchi radioattivi o inerenti, persone scomparse, fughe di gas, recupero di animali e tante altri ancora. Una miriade di volte le cause piu impensabili .... E' brutto dirlo, ma noi lavoriamo sulle disgrazie della gente.

Quanti giorni e quanto tempo riesci a dedicare all'allenamento?
All'allenamento dedico tutto il tempo possibile necessario per seguire le tabelle che studio personalmente e che si adattano al mio orario di lavoro. Di fatto la mia vita si divide in lavoro e bicicletta. La mia fortuna è che la mia compagna mi sostiene tantissimo e che amo moltissimo! Non mi fa pesare il tempo che dedico alla bicicletta grazie anche al fatto che ora non abbiamo bambini. Se li avessimo, la bici sicuramente passerebbe in secondo piano!

Hai militato un anno nella squadra dei Vigili del Fuoco di Genova (dove eri l'unico pompiere), per poi passare alla tipica "squadra del campanile", il Velo Valsesia. Come mai questa scelta?
La squadra dei Vigili del Fuoco di Genova è una delle migliori squadre in cui ho militato e nella quale un corridore che ama fare le gran fondo dovrebbe correre perché è il massimo a cui può aspirare un atleta. Però, a causa del mio lavoro così caotico, non posso riuscire a mantenere l'impegno di un calendario completo di gran fondo in quanto non riesco ad essere libero tutte le domeniche. Inoltre non mi è facile fare grandi spostamenti tra una gara e l'altra, ma al massimo posso selezionarne alcune in modo da prendere dei giorni di ferie ed organizzarmi in anticipo, secondo le esigenze del comando.
Questo è il secondo anno che corro con il Velo Valsesia dove mi trovo bene. L'ambiente è famigliare e ho carta bianca sulla scelta delle gare. Basta una semplice consultazione con il presidente Franco Mango che è sempre favorevole alle mie proposte. Abbiamo un progetto in comune che consiste nel promuovere il ciclismo e la Valsesia creando un movimento e un gruppo che susciti interese in valle e crei, tramite me, un team di livello nazionale.

La prima vittoria stagionale è stata tua! Pensi che sia grazie alle nuove norme che hanno tolto gli ex professionisti (oltre a chi ha barato nel passato), sicuramente più forti degli amatori?
Si dice che chi vince ha sempre ragione! Secondo me, le nuove norme sono più che giuste e che era tempo di attuarle per dare credibilità al ciclismo, specie in quello amatoriale! Pero c'è da dire che per chi è stato trovato positivo in passato e ha già pagato con una squalifica forse la nuova norma è eccesiva. Si sarebbe potuto iniziare a considerare quelli squalificati dal 2014, e da qui chi è "pizzicato" lasciarlo fuori definitivamente.
Per gli ex professionisti c'è da dire che sono pochi quelli che una volta finita la carriera hanno ancora voglia di fare sacrifici per vincere negli amatori! L'esempio più bello e pulito lo sta dando Andrea Noè. Quando partecipa ad una granfondo, è nel gruppo dei più forti, ma corre passivamente e non si intromette nella gara alterando il risultato! Questo è fairplay.

A parte il tuo personale "beneficio" cosa ne pensi di queste nuove norme?
Che sono giuste come ho appena detto.
Però vorrei far notare che, anche prima di questa norma, le mie prestazioni sono state sempre ottime. Non lo dico io, ma i numeri di questi tre anni in cui ho corso nel mondo amatoriale. Ho conseguito numerosissime vittorie: circa 20 assolute in media all'anno (12 campionati italiani e 8 mondiali nelle varie specialità, tipo strada, crono, salita e gran fondo).
Comunque credo che nel mondo amatoriale in generale la nuova norma abbia creato un livellamento di capacità atletiche penalizzando i super team e favorendo le piccole squadre, rendendo così più vasta la lista degli aspiranti alla vittoria. Senza gli ex pro sicuramente la gara cambia.

Dopo questa vittoria sarai diventato il paladino della Valsesia. Quali sono ora i tuoi prossimi appuntamenti e quali invece quelli stagionali a cui tieni di più?
Non mi sento un paladino, ma spero che attraverso la mia immagine si possa far conoscere a tutta l'Italia lo spirito sportivo dei Vigili del Fuoco, così come la Valsesia, che è una splendida valle.
I miei appuntamenti sono la Coppa Piemonte, il Campionato Italiano Gran Fondo Vigili del Fuoco (la Granfondo di Grosseto), il Giro della Sardegna e i Mondiali su strada dei Vigili del Fuoco (in Austria). Spero inoltre di partecipare con la nazionale dei Vigili del Fuoco, e come Campione del Mondo in carica, alla Nove Colli, alla Maratona dles Dolomites e alla Granfondo Campagnolo Roma.

Hai qualcos'altro da dire?
Vorrei rendere noto che fino al 2011 sono stato sottoposto al passaporto biologico (prima da Dilettante e poi dalla Five Stars League) e che sono un donatore AVIS. Inoltre, per la massima trasparenza verso la mia società, aggiorno una cartella analisi (le stesse che facevo da dilettante per i controlli FCI) a mie spese per assicurare che è tutta farina del mio sacco.

Ti ringrazio per la tua gentile collaborazione.
In bocca al lupo per il prosieguo della stagione.

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