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Inserito il 28 gennaio 2014 alle 22:51:06 da Monia Amadori. - Letto: (2797)

Alla Granfondo Laigueglia tra basilico e pinoli

Tra meno di un mese la Granfondo Laigueglia aprirà un filotto di manifestazioni in  Liguria. Immancabile un delizioso piatto di trenette al pesto, vero patrimonio regionale. E se pensate che sia pesante o troppo calorico, vi sbagliate! Ecco perché.

Monia Amadori

Mi chiamo Monia Amadori, un cognome veramente “romagnolo” così come lo sono le mie due più grandi passioni, la bici e la cucina.

Sono nata nel 1969, anno in cui ancora i ciclisti su strada erano veramente pochi. Uno di quei pochi però era mio padre, che a soli otto anni mi ha messo su una bici da uomo col cannone e il cambio!

Mi ricordo che all'età di nove anni, su per la salita di Bertinoro (chi fa la Nove Colli la conosce), si ruppe il filo del cambio con la catena posizionata nel “padellone”... faticai moltissimo per raggiungere quella vetta allora per me impossibile, senza scendere nemmeno una volta! Da allora direi che, seppur con periodi alterni, non sono mai più scesa dalla bici.

La passione della cucina è arrivata poco dopo e anch'essa non è più passata.

Nella vita ho sempre svolto lavori d'ufficio gestendo l'amore per tegami e fornelli solo nel tempo libero, ma ad un certo punto ho cercato di capire se potevo veramente “specializzarmi” e così, da adulta, mi sono iscritta e diplomata alla scuola alberghiera ed ho frequentato corsi da diversi chef per apprendere quanto più potevo.

Dopo aver preso una qualifica ho cercato di unire le mie due originali passioni, la bici ed il cibo, creando una struttura che si occupa di ospitalità ciclistica e chiamandola, appunto “CiBiCi - cibi & bici”

Lo stato di forma a cui ogni sportivo tende può far sembrare incompatibili questi due temi ma, come tutte le cose, basta affrontarle con consapevolezza e, aggiungerei, con un po' di fantasia e così come la fatica in bici riesce a sembrarci un irrinunciabile piacere, la necessità di alimentarci correttamente può diventare un altrattanto irrinunciabile gusto...

“CiBiCi – cibi & bici” nasce come associazione allo scopo di creare un punto di incontro fra appassionati di cibi e bici. L’intento è quello di accogliere in un ambiente familiare, informale e spontaneo gli amanti della buona cucina e della voglia di scoprire il territorio, ancor più di chi lo fa in un modo “ecologico”. Passione e curiosità legano questi due mondi apparentemente lontani che portano alla scoperta di luoghi, prodotti, intinerari meravigliosi!

Alle granfondo liguri è usuale pedalare a fianco delle coltivazioni di basilico, vero oro della regione insieme alle olive

 

S

iete pronti per la nuova stagione ciclistica? Il tempo per allenarsi c'è ancora, ma c'è anche chi, a breve, dovrà già fare i conti con i primi appuntamenti ciclistici importanti.

Il 23  febbraio ci sarà la Granfondo Internazionale Laigueglia e sicuramente i partenti sul meraviglioso lungomare ligure saranno tantissimi!

Io ne ho percorso le strade nel 2011 accompagnata dal grande entusiasmo del mio amico Guido Neri, che lo vide vincitore proprio qui come professionista nel 1964 al Trofeo Laigueglia. Guido Neri ha un curriculum di tutto rispetto: professionista dal 1962 al 1970, otto volte partecipante al Giro d'Italia e vincitore della Classifica sprint al Tour de France nel 1966. Guido è una persona speciale che vive ancora oggi la bici con l'entusiasmo (e a vedersi anche col fisico) di un ragazzo!

Quel giorno indossavo anche la maglia del suo team “Cicli Neri” quindi devo dire che la sua emozione nel raccontarmi la sua impresa da professionista è diventata un po' anche la mia...

Come sempre, vista la mia professione, gli amici ciclisti mi chiedono informazioni su cosa mangiare (o non mangiare) prima di una gara. Premesso che non sono  medico né nutrizionista mi limito a dare loro qualche informazione che adotto correntemente quando devo preparare piatti bilanciati o comunque del cui contenuto devo essere ben consapevole.

Il termine “dieta” deriva dal greco “dìaita” che significa sistema, regime di vita, quindi parlare di dieta sta prima di tutto ad indicare uno stile, un comportamento alimentare quotidiano, non una “ristrettezza” alimentare, ancor più inutile, quest'ultima, se la pensiamo prima di una gara o di un impegno sportivo importante.

Siamo in territorio ligure, dobbiamo percorrere diversi chilometri un po'  “nervosi” per le continue salite e discese e  siamo ancora in un periodo non caldo;  cosa potrei consigliare di meglio di un buon piatto di TRENETTE AL PESTO? Una preparazione semplice, che non richiede nemmeno la cottura del condimento, ma che necessita di qualche piccolo accorgimento per essere gustato al meglio e che ci consente di avere le energie necessarie per affrontare il percorso.
Spaventati dalle calorie? Non c'è nulla di cui avere paura!

Il valore nutrizionale di questo piatto è di circa 680 calorie per porzione (la sola pasta ne ha circa 280). Al di là del sapore decisamente migliore di una triste pasta scondita vorrei dire di non tralasciare i grassi dal vostro piatto in quanto hanno più di una funzione nel nostro organismo: protettrice, di riserva energetica, di regolazione ormonale, di termoregolazione corporea... per dirne alcune.

I carboidrati hanno una triplice funzione nel corpo umano:

  • energetica in quanto favoriscono all'organismo energia per le prestazioni funzionali;
  • plastica in quanto entrano nella costituzione di strutture essenziali per gli organismi viventi;
  • protettiva es. nei confronti del fegato.


Spesso, quando affrontiamo sport di lunga distanza come può essere una granfondo, assumiamo maltosio e destrine. Il consumo della pasta prima di un impegno di questo tipo è spiegato dal fatto che gli amidi cotti, contenuti nella pasta, durante la masticazione vengono scissi da enzimi presenti nella saliva (ptialina o amilasi salivare) in destrine, poi, nell'intestino tenue l'amilasi pancreatica (un altro enzima prodotto da pancreas) scinde le destrine in maltosio.
Ecco spiegata l'utilità della pasta.

Per finire vi elenco le proprietà del basilico (l'ingrediente principale del pesto ligure) alcune delle quali ho scoperto anch'io con stupore leggendo di questa pianta meravigliosa in Internet: è digestivo, antisettico, utile per combattere l'acidità di stomaco, per calmare la tosse e contro la caduta dei capelli; ha proprietà antispastiche, antinfiammatorie, deodoranti e stimolanti. Ancora, combatte l'insonnia, rinfresca l'alito, allenta la tensione, rafforza il sistema immunitario e favorisce la secrezione lattea. Può anche essere usato per combattere le infiammazioni gengivali, il mal di gola e lo stress. Nulla di meglio per la cena del sabato sera per allentare la tensione pregara e poter dormire un sonno ristoratore.


Procediamo con la nostra ricetta!

Trenette al Pesto

680 calorie (per porzione)

Dosi per 1 persona:
80 gr. di pasta formato trenette
30-40 gr. di basilico
25 gr. di pecorino sardo
25 gr. di parmigiano reggiano
1/2 spicchio d'aglio
15 gr. di olio extra-vergine d'oliva
10 g. di pinoli
sale grosso

PREPARAZIONE
Per preparare il pesto alla genovese bisogna innanzitutto precisare che le foglie di basilico non vengono lavate, ma pulite con un panno umido oppure potete lavarle e chiuderle senza stringerle in un panno e fare roteare il braccio a mo' di centrifuga per eliminarne l'acqua (magari andate sul terrazzo o ci sarà la pioggia in cucina!).

Se usate un mortaio mettete l'aglio sbucciato e iniziate a pestare fino a quando l'aglio sarà ridotto in crema; aggiungete le foglie di basilico e qualche granello di sale grosso. Il sale aiuta a rompere le fibre e a mantenere il colore. Aggiungere i pinoli precedentemente tostati leggermente e olio extra vergine di oliva (preferibilmente quello ligure che è perfetto per il pesto) e solo alla fine mescolate con i formaggi.

Se fate il pesto nel mixer aggiungete qualche cubetto di ghiaccio all'interno del bicchiere del frullatore; il surriscaldamento delle lame farebbe diventare scure le vostre foglie.
 
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e condite con il vostro profumatissimo pesto. Potete guarnire con altri pinoli tostati (la tostatura serve per far uscire gli oli essenziali) e foglie fresche di basilico.

Volete conservare il vostro pesto tutto l'anno? Non aggiungete i formaggi, mettetelo dentro vasetti di vetro e coprite completamente con olio. Chiudete i vasetti e metteteli nel freezer. Quando volete il pesto “di giornata” mettete i vasetti in frigo la sera prima e versatelo sulla pasta aggiungendo all'ultimo i formaggi grattugiati. Il profumo del basilico fresco lo avrete così tutto l'anno!

 

(28 gennaio 2014)

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