Articoli 
giovedģ 14 novembre 2019
Granfondo Randonneč Cicloturismo Appunti di viaggio Rubriche
Sezione granfondo    
Inserito il 18 gennaio 2014 alle 09:49:02 da gazario. - Letto: (4001)

Fulgenzio Tacconi...e i Fantastici 4: che spasso le granfondo!

Partecipare alle granfondo per fare gruppo, ridere, scherzare, prendere in giro se stessi e gli altri amici. Divertirsi lontano da tabelle di allenamento, bici super prestazionali. Rinverdire un ciclismo amatoriale d'altri tempi. Questo lo spirito che anima uno dei team più particolari delle granfondo italiane: il Team Fulgenzio...e i Fantastici 4

 

 

(A cura di Gianandrea Azario)

14 gennaio 2014 - Granfondo è sinonimo di sfida. Tutti abbiamo iniziato a frequentarle perché ci siamo posti una sfida: portare a termine un percorso che abbiamo ritenuto particolarmente impegnativo ed affascinante. Poi abbiamo spostato l'asticella e abbiamo voluto sfidare i nostri limiti, per concludere un certo percorso entro un tempo prefissato. Ed infine, per i più determinati e fortunati, l'ultima sfida, quella agli altri concorrenti per una buona posizione di classifica. Ma granfondo vuole anche dire divertimento in gruppo, partecipare insieme per farsi vicendevolmente forza nei momenti di difficoltà, ridere e scherzare, prendensosi in giro per quello che succede in gara, magari perché si arriva al traguardo prima di un compagno di squadra, partire insieme all'avventura e alla scoperta di una nuova granfondo, con il gusto dello stare insieme.

Il Team "Fulgenzio Tacconi...e i Fantastici 4" incarna completamente questo spirito goliardico. Dicono di rappresentare lo spirito di un ciclismo di altri tempi, si muovono tutti insieme a bordo del mitico "Furgenzio" o dell'attrettanto leggendario "Fulgino" (i loro mezzi di trasporto), non si perderebbero per nulla al mondo una prova di Coppa Lombardia, organizzata dal "Fulgenzio honoris causa" Vittorio Mevio, ma sono pronti a partire per qualsiasi avventura susciti le fantasie di uno dei "Quindici", il nucleo storico del team.

Abbiamo così deciso di chiedere loro un'intervista, certi che ci avrebbero stupiti con effetti speciali. Giudicate voi stessi se ci sono riusciti.

1. Come è nata l’idea di fondare il vostro team?
Il nucleo originario dei “Fondatori” di quella che ancora non era la Fulgenzio si formò in qualche giro ciclistico e sulla leggenda del mitico Passo del Bracco, che all’epoca era stato descritto come una salita monumento. Poi nel primo viaggio di 7 giorni in bici, da Cesenatico a Forte dei Marmi, nacque l’idea della squadra che prese corpo grazie al lavoro monumentale di Dario, il nostro amatissimo Presidente. Poi ci fu la “Diaspora dei Fondatori” (tutti nati nella seconda metà degli anni ’70, la “Generazione Ufo Robot”), dispersi per lavoro tra la calda Italia e l’algida Albione. A distanza di qualche tempo la Fulgenzio è stata riscoperta da nuovi e più giovani amici che si sono aggregati intorno ai Fondatori e, un’uscita dopo l’altra, siamo giunti alla Coppa Lombardia.

2. A cosa si deve il nome che vi siete dati?
La vera storia del nome si tramanda di Fulgenzio in Fulgenzio e, come tutte le tradizioni, è oscura e misteriosa. Soprattutto mica tutti l'han capita bene e ognuno ha le sue versioni. Nacque sicuramente in un giro ciclistico sulle Alpi, quale “commensale fantasma” di cinque amici che ordinavano sempre per quattro: chi non avevamo contato ogni volta? La versione ufficiale lo vede apparire al momento delle ordinazioni, per i più maligni all’ammazzacaffè. Nacque così, con un nome trovato un po’ per caso in momenti di goliardia, la “Fulgenzio Tacconi… e i fantastici 4”! Un nome che manteneva il sapore del ciclismo eroico d’altri tempi. Rimase l’idea che Fulgenzio Tacconi fosse un po’ tutti noi ma anche nessuno di noi, ma soprattutto un modo di essere, un ideale di ciclismo fatto di passione, amicizia e imprese molto poco assennate.



3. Quanti sono i componenti della vostra squadra?

Non lo sappiamo con precisione, forse una ventina. Precisiamo: i componenti ufficialmente iscritti sono 15, ma consideriamo Fulgenzio chiunque frequenti la squadra e ne condivida lo spirito, oltre ai fondatori che abitano lontani. Qualunque sia il numero, ad oggi sicuramente c’è un membro in più: è appena nata Martina la prima bimba fulgenzia, che già promette bene…

4. Abitate più o meno nella stessa area geografica oppure provenite da zone distanti tra di loro?
Questa è una bella domanda, perché ci dividiamo tra east-side e west-side di Milano, divisi da una città che ‘ci piace molto pedalare’. Infatti, da giovani squattrinati come siamo, la bici è il nostro principale mezzo di trasporto.  La squadra è nata nella zona ovest, ma poi sono arrivati i nuovi componenti dell’est, quasi una riunificazione di due blocchi che non si erano mai conosciuti. Altri componenti, ancora più spostati a nord-est, sono brianzoli, ma con radici e origini milanesi.


5. Cosa rappresentano per voi la bicicletta ed il ciclismo?

Ogni cosa, ma in maniera diversa per ognuno di noi. Diciamo pure che ci viviamo tra le bici: è il mezzo di trasporto cittadino innanzitutto, ma anche per le vacanze (con buona pace delle povere fidanzate), uno stile di vita, un motivo di vita, un’ideale e un simbolo di impegno politico, un business (per chi ad esempio ha deciso di aprire Iamo Bici, il nostro ciclista di fiducia, o di fare consegne in bicicletta come gli UrbanBikeMessenger) e sicuramente un modo per misurarsi con se stessi.  E’ anche una scelta ecologica, tant’è che portiamo sulla maglia il simbolo “Re-Ciclyst“ e ci arrabbiamo molto quando vediamo troppi concorrenti delle granfondo buttare cartacce per strada. Ci è capitato anche di fermarci solo per raccoglierle!

6. Qualcuno di voi ha fatto parte di qualche altra squadra in passato? Quali differenze ci sono con il vostro team? 
Non esistono molte differenze, chi più chi meno siamo alle nostre prime esperienze. Quanto all’impegno è certo solo che nella Fulgenzio Tacconi non si scherza mai, né davanti alle salite , né davanti alla tavola imbandita! Forse la differenza è che ci sentiamo più una famiglia che una squadra… tant’è che siamo sempre divisi lungo il percorso, ma sempre uniti attorno al tavolo.

7. Uscite in bici insieme durante la settimana ed i weekend? 
Facciamo vite diverse ed è difficile organizzarsi, quindi non ci alleniamo spesso. Di solito qualcuno lancia la proposta di un’uscita via mail (studenti e disoccupati anche durante la settimana, ma gli altri nei weekend) e allora si parte, di solito verso la Brianza. Di recente siamo andati per la prima volta in MTB e per festeggiare non è mancata la grigliata finale! Ma il tempo per allenarsi è quello che è e per prepararsi alla nostra garetta sociale (l’ormai famosa Coppa Tacconi) è capitato anche di farci le salite in notturna.

8. Quali sono i criteri che guidano la scelta delle granfondo cui partecipate?
Il criterio è solo uno: fedeli alla Coppa Lombardia, dove abbiamo conosciuto poco per volta Vittorio. La sua simpatia ci impone di rinnovare l’impegno di anno in anno. In alternativa succede che se qualcuno propone una pseudo-follia faticosissima di qualunque genere (alley-cat, randonné, ma anche GF blasonate come la Maratona delle Dolomiti) e se anche solo un “pirla” gli va dietro, alla fine tutti gli altri si accodano perché l’importante è fare sempre squadra!

9. Come siete organizzati per la partecipazione alle granfondo? Vi muovete tutti insieme? Abbiamo visto un pulmino molto particolare al vostro seguito. Cosa ci potete raccontare in merito?
Organizzazione? Se in bici facessimo gli stessi chilometri di mail che ci mandiamo per organizzarci, saremmo tutti dei campioni. Essere disorganizzati e in ritardo (anche in griglia di partenza) fa quasi parte del nostro spirito. L’altro elemento è quello di risparmiare fino all’osso perché altrimenti non potremmo permetterci questo sport:  allora si dorme in tenda oppure ospitati da amici e ci cuciniamo da soli cena e colazione (rigorosamente pasta al burro!) prima delle gare.
Quanto ai mezzi, parliamo di Furgenzio (il furgone) o di Fulgino (il pullmino)? Abbiamo due mezzi “ufficiali” e li accomuna il fatto che sono vecchi, lenti e scassati. “Chi va piano va sano e lontano”, ma alla velocità massima di 80km/h: lo facciamo soprattutto per vivere ancor più lo spirito di squadra.

10.  La vostra maglia è molto particolare, un po’ vintage oserei dire. Come mai questa scelta?
Rispecchia lo spirito di Fulgenzio Tacconi, un ciclismo d’altri tempi! Quel giallo sbiadito riconoscibile fra tutti è l’opera grafica del nostro Presidente e ci siamo molto affezionati. Riporta anche alcuni motti della squadra: ”la salita finisce, io no!” e “chi non ha testa, non ha gambe”.



11.  Cosa cercate nella partecipazione ad una granfondo? Vi anima la voglia di provare nuovi percorsi, un po’ di sano agonismo oppure solo la voglia di stare insieme, facendo un po’ di sport?

Ci sono quelli che davanti ad una salita gli si chiude la vena e partono come se non ci fosse un domani (salvo poi morire pochi chilometri dopo). C’è chi pensava che il carro scopa fosse un doppio senso e chi credeva che a guidarlo ci fosse “una con due pere enormi”. Battute a parte, soprattutto per le salite e per il pasta party, ma anche la voglia di fare ancora molte stupidaggini insieme (della serie: “Ehi, hai visto quel gruppetto? Raggiungiamolo!"), di salutare Vittorio ad ogni granfondo e di lanciare il nostro urlo “Ful-gen-zio-Ful-gen-zio” sotto lo striscione di partenza. Oppure solo per aspettare tutti assieme l’ultimo di noi all’arrivo.

12. Quali sono le manifestazioni cui avete partecipato in passato e quali sono quelle che vi sono più piaciute?
L’Eroica, il Giro di Lombardia (preghiamo per il suo ritorno), la Milano-Sanremo, la Maratona delle Dolomiti, le varie tappe della Coppa Lombardia, ma soprattutto la GF Giordana (o Pantani, detta anche “o Santacristina o morte”,  un must per la squadra) e ovviamente la nostra Coppa Tacconi. (E' tradizione che, finita la Granfondo Giordana, rientrando a casa, i componenti del Team fermino Furgenzio al bivio Santa Cristina per staccare il cartellone di inizio salita, per conservarlo nella loro sede e farlo riapparire alla vigilia della gara. Ora il cartello è di loro proprietà e lo prestano a Mevio per la manifestazione ndr). Ognuno ha le sue preferite e vorrebbe correrle sempre con la squadra al completo, ma tra impegni, mogli e fidanzate mica è facile.

13. Avete già deciso a quali granfondo partecipare il prossimo anno? 
Anche quest’anno faremo la Coppa Lombardia… abbiamo conferito a  Vittorio il titolo di Fulgenzio honoris causa, quindi non possiamo mancare! Poi chissà.

I QUINDICI




Nome:
Simone
Cognome:
Regio
Peso:
68 kg
Nome Fulgenzio:
il vecchiaccio, dicono tutti
Cavalcatura:
Bianchi 928 di Pfannberger (il dopato)
Materiale:
carbonchio
Anno di contagio:
1990. Fulgenzio dalla fondazione!
Modello:
nessuno come il Pirata! ma assomiglio più ad un onesto Bruseghin
Caratteristiche:
passistascalatore
Stile:
compatto
Alimentazione:
ma quanto mi piace la pasta burro e grana alle sei di mattina, ma ora che ho scoperto le nuvolatte...
Velocità massima rilevata:
80 km/h
Visuale in salita:
alternata tra i cristalli liquidi del contachilometri e l'asfalto
Approccio alla salita:
spegni il cervello, parla con tutti i santi appollaiati sui tornanti, tieni d'occhio quei due giovinastri di bugs e sboromir, e quando puoi...
Motto:
Fulgenzii compatti!!!

Nome: Alessandro Iamone
Peso: 74 kg
Nome Fulgenzio: Disel - IamoBICI
Cavalcatura: TREK, United Postal Service (la bici è sempre innocente)
Materiale: Al 7075
Anno di contagio: 2011
Caratteristiche: capacità di apparizione, durante i percorsi…ma solo i Fulgenzi mi possono vedere
Modello: "l'americano"
Stile: pacato, una volta, in salita, un ragno ha fatto la ragnatela tra braccio e manubrio e il conta km è andato in pausa, avevo un'allucinazione forse andavo pianissimo.
Alimentazione: il Re delle NUVOLATTE (prima), ma soprattutto MIELE (durante)!
Velocità massima rilevata: 83Km/h, poi il computer è andato in pausa
Visuale in salita: una volta il mozzo posteriore, il mio però; ora vedo sfocato
Approccio alla salita: La salita finisce, io NO (e se son stanco mi fermo in un prato per la pennica)

Nome: Federico Cerami
Peso: 72.5 kg
Nome Fulgenzio: FedeCeramica
Cavalcatura: Cube
Materiale: Carbonchio
Anno di contagio: All'asilo forse... Fulgenzio da sempre nel cuore
Modello: I malati come noi che si ammazzano la domenica per passione.
Caratteristiche: Sono lentissimo e sempre ultimo
Stile: Il mio...lento!
Alimentazione: A bombazza
Velocità massima rilevata: Non saprei...
Visuale in salita: Attacco manubrio, il resto è noia!
Approccio alla salita: Ma chi me lo ha fatto fare?



Nome:
Luca Pesenti
Peso: 72 kg
Nome Fulgenzio: non saprei, sono nuovo
Cavalcatura: Peracchi
Materiale: Alluminio
Anno di contagio: in generale 2011, Fulgenzio 2012
Caratteristiche: sagittario ascendente scorpione
Modello: Gunnar Skoeld
Stile: altalenante
Alimentazione: sempre insufficiente
Velocità massima rilevata: 74 km/h
Visuale in salita: il pignone di chi sta davanti, più spesso la propria guarnitura
Approccio alla salita: ma non potevo giocare a calcio come tutti?




Nome:
Federico Pogliani
Peso: si dice 75 kg
Nome Fulgenzio: l'Avvocato
Cavalcatura: Sciura Bettega
Materiale: Acciaio cromato
Anno di contagio: 2009
Modello: Eberardo Pavesi
Caratteristiche: pass(at)ista
Stile: Ciondolante
Alimentazione: Ribollita e gelatine di mela cotogna
Velocità massima rilevata: 78 km/h
Visuale in salita: 10 centimetri avanti la ruota anteriore
Approccio alla salita: sofferente
Motto: «vai regolare ostia…inevitabilmente»
Allenamenti: NOTTURNI

Nome: Simone Locatelli
Peso: Ho vinto, fidatevi!
Nome Fulgenzio: .............
Cavalcatura: Scout una volta, scout per sempre
Materiale: Combo acciaio-carbonchio (maledetto carbonchio…grrrr)
Anno di contagio: 2011
Caratteristiche: Passista
Modello: Bartali
Stile: Sboromiriano
Alimentazione: Per fortuna che ci sono i ristori
Velocità massima rilevata: 78/80, il mio computerino non me lo dice!!
Visuale in salita: Ora che la guardo con calma la mia bici ha proprio bisogno di una pulitina!!
Approccio alla salita: Questa spacco tutto, spacco tuttooo!!!!!
Durante la salita: "Ma non potevo prenderla più piano? la prossima sicuro me lo ricorderò"
oppure "ok questa volta ne esco sconfitto, ma alla Milano-San Remo ve lo faccio vedere io, ah se ve lo faccio vedere!"
Approccio alla discesa: Chi caxxo li ha inventati i tornanti?

Nome: Andrea Tosini
Peso: 60-65 kg non mi peso con frequenza
Nome Fulgenzio: Freddy Toni
Cavalcatura: Merida
Materiale: Carbonchio
Anno di contagio: contagio dal mondo bici dal 1997, dai Fulgenzi da Maggio 2012!
Caratteristiche: ho lasciato sull'asfalto un dito per l’onore di questa maglia (che pirla!)
Modello: Zoolander? Oppure il testadura amico degli asini Bruseghin!
Stile: brutto
Alimentazione: tutto tranne dolci (anche in gara, se mi presentano l'arrosto mi tolgo gli scarpini e riempo il bicchiere)
Velocità massima rilevata: MAI avuto un contachilometri sulla bici
Visuale in salita: ma che bel panorama
Approccio alla salita: questa volta caxxo ce la faccio a rimanere attaccato!
Motto: «la fede non la tolgo… dovrete tagliarmi il dito»

Nome: Mattia Locatelli
Peso: 73, 74...chi offre di più?
Nome Fulgenzio: ...e cambia!!!!
Cavalcatura: tante ne ho provate, una è rimasta: VIANELLI corsa
Materiale: acciaio
Anno di contagio: dicembre 2011
Caratteristiche: io e il 42x28 "eeeeeee non ci lasceremo mai, tatata tata, abbiamo troppe cose insieme"
Modello: no, no, non posso farlo! non c'ho il fisico
Stile: libero (ma anche farfalla mi ha sempre affascinato) - io ce l'ho più DURO, il RAPPORTO
Alimentazione: tutto quello che ci sta
Velocità massima rilevata: 78 km/h
Visuale in salita: oscurata
Approccio alla salita: dai, dietro la curva siamo arrivati...già già

Nome: Dario Malaterra
Peso: irrilevante
Nome Fulgenzio: IL PRESIDENTE
Cavalcatura: Volata, la mass gialla Fulgenzio
Materiale: Acciaio dentro
Anno di contagio: alla nascita
Caratteristiche: Vita da artista
Modello: Gipsy
Stile: mutevole
Alimentazione: quello che trovo, ma bbbasta salamelle!
Velocità massima rilevata: non mi prenderete mai
Visuale in salita: ho visto dei porcini a bordo strada ora mi faccio un risotto
Approccio alla salita: che palle tutte ‘ste gare…non c’ho vogliaaa
Motto: «ma cosa ci faccio qui? Io sono un Fulgenzio! Io devo viaggiare! …CIAO».

Nome: Fabrizio Donelli
Peso: 70 kg
Nome Fulgenzio: Me lo devoancora guadagnare, per adesso UGO!
Cavalcatura: Look Monoscocca (Giallo Fulgenzio) ereditata onorevolmente dal mio vecchio…Anche se odio i Francesi amo la mia bici!
Materiale: Carbonchio
Anno di contagio: Ho sempre avuto dei sintomi, ma la patologia vera e propria si è manifestata nel 2011.
Modello: Fuasto e Pirata sempre nel cuore
Caratteristiche: Le devo ancora scoprire, sono un pivello!
Stile: Free
Alimentazione: mi sveglio sempre due ore prima della partenza per digerire la colazione!!!ahahahah!
Velocità massima rilevata: Non pervenuta, ho paura di andare in discesa!!!
Visuale in salita: scannerizzo ogni cm dell'asfalto!
Approccio alla salita: Mi sono scelto uno sport proprio del caxxo!!!

Nome:
Francesco Pozzi
Peso: 82 kg
Nome Fulgenzio: Franz
Cavalcatura: Kuota
Materiale: carbonio ma rimpiango l’alluminio
Anno di contagio (Fulgenzio): 2012
Modello: Kharma
Caratteristiche: passista (modo figo per dire: “pippa in salita”)
Stile: assassino per chi è alla mia ruota (non segnalo dossi, tombini…)
Alimentazione: barrette ai gusti improbabili (anguria, mela verde….)
Velocità massima rilevata: 76 km/h
Visuale in salita: mai guardare avanti (meglio non sapere cosa mi aspetta)
Approccio alla salita: speriamo finisca presto

Nome: Matteo Pietripaoli
Peso: 63kg…risibile!
Nome Fulgenzio: Bugs
Cavalcatura: Distante (su telaio Coppi)
Materiale: Alu-carbon
Anno di contagio: nel Maggio ‘11
Modello: Pirata sempre nel cuore
Caratteristiche: scalatore puro
Stile: sgraziato ma efficace
Alimentazione: Salamella e Redbull
Velocità massima rilevata: 78 km/h (fanno tutti questa velocità alla Pantani)
Visuale in salita: c’è n'è sempre uno davanti da cercare di raggiungere
Approccio alla salita: finalmente è finita la pianura!
Approccio alla discesa: «giuro che questa volta non cado…ehm»
Motto: «il corto MAI»
Allenamenti: urbani

Nome: Emilio Gas//Lino
Peso: 50 kg col belino appoggiato sul porta asciugamani, 65 kg …giù dal portasciugamani
Nome Fulgenzio: SBOROMIR (non so perché!!!)
Cavalcatura: Colnago, ma vorrei un cavallo
Materiale: Acciaio, ma vorrei materiale biologico
Modello: si lo sono Stile, rana e delfino
Anno di contagio: ho sempre fatto il vaccino antinfluenzale, ma da un paio d’anni non funziona tanto bene
Caratteristiche: mangio troppo e poi piango, come i coccodrilli
Alimentazione: benzina, 16 valvole
Velocità massima rilevata: mi hanno ritirato la patente per eccesso di velocità, ma non mi hanno detto quanto facevo.
Visuale in salita: se c'è una donna le guardo il culo, sennò vedo la Madonna (che è sempre una donna ma non dà mai la schiena)
Approccio alla salita: ciao Madonna!
Motto: «o Santa Cristina o MORTE»… appunto!
Augurio: «l’importante non è partecipare ma VINCERE»…appunto!

Nome: Antonio Viarengo
Peso: ai senior non si chiede mai (sono permalosi)
Nome Fulgenzio: Baleng
Cavalcatura: Cinelli
Materiale: Alluminio
Anno di contagio: Fulgenzio dalla fondazione, ciclista dal 1995, cicloresistente dal 1999, ciclofilosofo dal 2001, ciclodipendente dal 2003, cicloimperialista dal 2005, ciclofeticista dal 2007
Stile: tantissimo (e depilato)
Caratteristiche: ciclosognatore
Alimentazione: sempre birra e salamelle con la GRIGLIA PORTATILE
Velocità massima rilevata: pianin pianino che poi c’ho paura
Visuale in salita: panoramica
Approccio alla salita: «vado come un trenoooo!»
Motto: «Gattiniii»


Nome:
Luca Leoni
Peso: 70 kg
Nome Fulgenzio: Le faremo sapere
Cavalcatura: Al trotto e al galoppo, spesso fuori città
Materiale: Alluminio/Carbonio
Anno di contagio: 2012
Caratteristiche: Freelance tutta la vita
Modello: Primavera/Estate
Stile: Molleggiato
Alimentazione: Sale quanto basta
Velocità massima rilevata: Non ho mai avuto un computerino nella bici,ma giuro che prima o poi lo compro.
Visuale in salita: Ma che bel panorama
Approccio alla salita: Altissimo, purissimo, stanchissimo.





Nome:
Furgenzio Oshimura
Peso: mille tonnellate
Nome Fulgenzio: FURGE
Cavalcatura: quattro gomme da strada, di cui 2 da neve. "Omnibus temporibus Fulgenziis Tacconis ferente"
Materiale: Carbone?
Anno di contagio: 1995, l'anno della mia nascita, avevo il destino segnato
Caratteristiche: sono quasi più lento di Fedecerami
Modello: unico
Stile: parecchio
Alimentazione: goloso di gasolio, ma puoi pisciarmi nel serbatoio e vado lo stesso
Velocità massima rilevata: 190 km/h … poi mi sono svegliato
Visuale in salita: posso contare i petali dei fiori a bordo strada, sono meglio della street view di google
Approccio alla salita: mi scaldo, ma non mi agito, metto rapporti agili e giro agile, fino alla meta

Nome: T2 Volkswagen 
Peso: meno di Furge
Nome Fulgenzio: FULGINO
Cavalcatura: motore Volkswagen, mi fermo sempre ma non mi spezzo
Materiale: tuttodeferro
Anno di contagio: 1970, più vecchio di tutti i Fulgenzi (anche i vecchiacci)
Caratteristiche: Pulmino ufficiale… poi siamo diventati troppi!
Modello: inimitabile VW
Stile: hippie
Alimentazione: visto il buon invecchiamento gradisce una miscela della più pregiata qualità
Velocità massima rilevata: cento cento cento
Visuale in salita: le verdi colline e i vigneti di Gaiole
Approccio alla salita: se son stanco…mi fermo in galleria che c’è più fresco!

Nome: Il Leggendario
Peso: inconsistenza totale
Nome Fulgenzio: FULGENZIO TACCONI
Cavalcatura: EROICA
Materiale: ruggine e acciaio
Anno di contagio: 0000
Caratteristiche: invisibile ma sempre PRESENTE
Modello: da imitare
Stile: «CHI NON HA TESTA… NON HA GAMBE»
Alimentazione: non serve, basta il vino
Velocità massima rilevata: velocità della luce
Visuale in salita: io sono la «grande visione»… e vi parlo dall’alto!
Approccio alla salita: «LA SALITA FINISCE, IO NO»

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI SU FACEBOOK!!!