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Inserito il 16 gennaio 2014 alle 10:56:56 da Erica Lombardi. - Letto: (6281)

Meno peso, più Watt: la nuova stagione è alle porte

Prime granfondo alle porte: perdi peso e incrementa i tuoi watt con il coaching nutrizionale.

dott.ssa Erica Lombardi

Sono nata ad Abbadia San Salvatore il 17.08.1984.
Qualcuno direbbe che ho 29 anni ma pratico sport almeno da trenta, tale la mia dedizione per ogni forma di movimento ma in particolare per gli sport di endurance. Dopo aver praticato nuoto fin dall'età di tre anni, sono approdata al calcio, giocando per sei anni nel ruolo di attaccante in una squadra di soli ragazzi. Tuttavia, le notevoli capacità aerobiche nella corsa, mi hanno permesso di conseguire le prime vittorie nei campionati studenteschi di corsa campestre, pista e strada e da queste si sono susseguite innumerevoli vittorie nei campionati provinciali e regionali in tutte le specialità di corsa, fino al conseguimento del titolo di campionessa italiana F.I.D.A.L. di corsa su strada per due anni consecutivi, e altri titoli italiani U.I.S.P.
Sono tutt'oggi detentrice del record toscano 5000mt piani under 18 ed ho partecipato a numerose manifestazioni nazionali e internazionali conseguendo un quarto posto nella mezza maratona internazionale di Praga. Inoltre sono stata membro della nazionale italiana di atletica ai campionati europei e mondiali di corsa campestre nel 2002 e 2003.

La mia carriera si è conclusa proprio a causa di una scorretta alimentazione; da ciò ho deciso di intraprendere gli studi sulla nutrizione e dopo un tirocinio presso l'istituto di Medicina e Scienza dello sport del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e numerosi convegni e corsi di formazione (anche presso il settore tecnico F.G.C. di Coverciano), ho conseguito la laurea di I°livello in dietistica presso l'Università degli Studi di Siena, con la votazione finale di 110/110 e lode con tesi dal titolo “REGIME ALIMENTARE NEL MARATONETA D'ELITE” svolta con la collaborazione del campione olimpico di maratona Stefano Baldini .

Mi sto specializzando in scienze della nutrizione umana e sto frequentando la prima scuola italiana di nutrizione e integrazione dello sport Sa.N.I.S., certificata dall'I.S.S.N. (International Society of sport Nutrition).

Nonostante l'amore per il ciclismo, mi sia stato trasmesso sin da piccola da uno zio biker, l'esperienza sul campo inizia con il GIROBIO, Giro d'Italia ciclistico under 27, nel 2009, come membro del comitato scientifico per la tutela della salute della F.C.I. in qualità di dietista.

Tutt'oggi svolgo la mia professione per il Giro d'Italia dilettanti, Girobio e per la Coppa delle Nazioni di ciclismo under 23.

Ho svolto il mio lavoro di diet coach presso le principali squadre di dilettantistiche italiane (Colpack ecc..), per il team professionistico Androni Giocattoli e a tutt'oggi sono la diet coach di singoli atleti/e professionisti/e anche olimpici, di varie squadre italiane e straniere, nonché atleti del settore amatoriale e di Handbikers.

Collaboro con il CTA Coach Team Assistant diretto dal coach Fabrizio Tacchino, connubio che ha portato a innumerevoli vittorie di squadre nel settore dilettantistico e professional, nonché di singoli atleti del settore amatoriale, al conseguimento della medaglia d'argento alle recenti paraolimpiadi di Londra con l'atleta Francesca Fenocchio nella prova nella prova di team relay e alla stesura del libro “Obiettivi, tipologie e mezzi di allenamento nel ciclismo moderno”.
Mai come a gennaio quella salita, che siamo soliti affrontare centinaia di volte durante le settimane di preparazione, ci sembra così lunga; mai come in questo mesociclo quelle SFR effettuate con quei 3-4 kg guadagnati durante le festività ci sembrano così dure; mai come in questo mese dell’anno la divisa di rappresentanza della squadra ci va così stretta, tanto da avere quasi l’impressione che ci tolga il respiro.

E poi c’è quella fastidiosa sensazione di gonfiore, di pesantezza, di spossatezza, quasi che la nostra macchina metabolica fosse “ingolfata”.
Manca poco all’inizio della stagione e non c’è quindi più tempo da perdere; è il momento di rimettersi in forma!
Due gli obiettivi principali del coaching nutrizionale a gennaio:
- raggiungimento del peso funzionale;
- incremento dei Watt/kg.



Ma cosa si intende per peso funzionale? E come riuscire a raggiungerlo incrementando allo stesso tempo i Watt?
Basta perdere peso e vedere l’ago della bilancia scendere per affermare di essere riusciti a raggiungere tali obiettivi?
Per peso funzionale si intende un peso che non solo sia fisiologicamente idoneo ai parametri biologici - età, peso, caratteristiche antropometriche (longilineo, brevilineo, ecc..) del biker -, ma anche alle sue caratteristiche di atleta (passista, scalatore, velocista).
Il peso funzionale è quello che permette all’atleta di potersi esprimere al massimo delle sue caratteristiche atletiche: resistenza, forza, potenza, agilità, velocità.
Il raggiungimento a tutti i costi di un peso leggero, di fatto spesso non si traduce sulla strada della massima espressione della performance di quel biker.

La perdita di peso deve essere razionale se si vuole ottenere un miglior rendimento in sella.
Diete “fai da te”, diete “commerciali”, diete “del compagno di allenamento” o del “campione” non solo possono a volte risultare futili per la stessa perdita ponderale, ma anche se riuscissero a far ottenere cali di peso più o meno repentini, il pericolo di perdere massa muscolare, forza e potenza sarebbe sempre dietro l’angolo o meglio sempre “a metà della salita”!
In più, perseguendo queste tipologie di diete, si presenta il problema di come fare a mantenere il peso raggiunto con tanto sforzo.

Non solo le sensazioni individuali in bici (energia, forza ecc..), ma soprattutto un’accurata indagine antropometrica-strumentale di valutazione della composizione corporea permetterà all’atleta di valutare se il peso raggiunto è davvero funzionale e cioè se lo stile alimentare adottato ha permesso alla sua macchina metabolica di utilizzare in allenamento la miscela giusta e il carburante più adatto (zuccheri e grasso), nonché di verificare se la perdita di peso non sia invece solo l’infausto risultato della perdita di massa muscolare e acqua (disidratazione).

Infatti la maggior parte delle diete che permettono di ottenere un calo ponderale repentino, soprattutto attraverso la drastica riduzione di carboidrati (pasta,pane ecc..) inducono il corpo in uno stato di “allarme metabolico”, portandolo a risparmiare massa grassa (un chilogrammo di tessuto adiposo corrispondono a 8000 chilocalorie circa!) e a dover “smontare” le proteine muscolari a scopo energetico, reazione che può portare ad un falso calo ponderale con associata spossatezza, cali energetici, ipoglicemie, perdita di forza e potenza in allenamento, catabolismo muscolare, difficoltà di recupero.
Alla stessa maniera diete iperproteiche o ipolipidiche (soprattutto povere di grassi “buoni”) possono predisporre il biker ad un’eccessiva acidificazione metabolica, a crampi muscolari, nonché una maggiore comparsa di infiammazioni, infortuni e calo delle difese immunitarie con una maggior predisposizione alle infezioni virali.

Dunque peso basso a tutti i costi? E la qualità dello stato di salute? Senza salute non si può realizzare alcuna prestazione! Se la macchina metabolica non è efficiente, il viaggio non può essere effettuato nel migliore dei modi.

Pertanto, da tutto ciò si può dedurre come l’elaborazione di un qualsiasi programma alimentare deve necessariamente passare attraverso la verifica dei parametri fisiologici–antropometrici specifici del singolo atleta e quindi anche del suo presente assetto ematochimico, della sua composizione corporea, nonché di tutte le sue esigenze routinarie (tipologia, durata e orario di svolgimento delle sedute allenamento, lavoro,famiglia ecc..).

Il raggiungimento del peso funzionale è il risultato di un costante e razionale lavoro di collaborazione tra biker e diet coach: quest’ultima, indirizzando e educando l’atleta nella scelta della tipologia/quantità degli alimenti funzionali e monitorandone le sue risposte fisiologiche in base alla seduta di allenamento, cerca di condurlo non solo al raggiungimento del peso auspicato, ma anche all’ottimizzazione della forza e della potenza attraverso la perdita di massa grassa, l’incremento della massa muscolare e all’alto livello energetico ottenuto da una corretta distribuzione dell’energia durante le sedute allenanti e durante la routine giornaliera.



Il coaching nutrizionale ha l’obiettivo di condurre nel tempo l’atleta ad un autonoma gestione della sua alimentazione che gli permetta così di mantenere i risultati ottenuti in termini di peso e composizione corporea a lungo termine.
Perdere peso in maniera razionale è generalmente sinonimo di più energia, più forza, più potenza…più WATT!!
In coaching meno peso, più watt: quindi pronti …via per la nuova stagione!!

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